Il Centre Pompidou ha annunciato mercoledì 11 febbraio di aver presentato denuncia dopo la scoperta, a metà gennaio, di un dispositivo di captazione di immagini installato nei servizi igienici riservati alle donne all’interno dei propri locali amministrativi. Come riportato dalla testata Le Figaro, l’istituzione parigina ha inoltre reso noto di aver sospeso il presunto autore dei fatti. La notizia è stata confermata all’Agence France-Presse da una portavoce del centro d’arte contemporanea, attualmente chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione, mentre gli edifici amministrativi restano pienamente operativi.
Secondo quanto riportato in un messaggio interno inviato martedì dalla direzione del Centre Pompidou, noto anche come Beaubourg, ai dipendenti, la presenza del dispositivo era stata segnalata il 14 gennaio da un’agente. L’apparecchiatura risultava occultata nei servizi igienici femminili situati nei locali che ospitano la direzione del dipartimento edificio e sicurezza, in un’area a Parigi nelle immediate vicinanze del complesso museale. A seguito della segnalazione, sono state avviate verifiche estese a tutti i servizi igienici dell’edificio. I controlli hanno consentito di escludere la presenza di ulteriori dispositivi di captazione di immagini negli stessi locali, come precisato nella comunicazione interna diffusa ai lavoratori.
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