Venezia, la situazione nei luoghi della cultura. Danni alla Querini Stampalia, devastata la Libreria Acqua Alta


La situazione nei luoghi della cultura a Venezia dopo l’alta marea che ha colpito la città il 13 novembre. Si registrano disagi ovunque.

Cominciano ad arrivare le prime notizie sulla situazione dei luoghi della cultura a Venezia dopo l’eccezionale marea che ha colpito la città nella notte tra il 12 e il 13 novembre. Ai musei civici i piani terra dei palazzi che ospitano le varie sedi sono tutti fuori uso, come è accaduto alla gran parte degli edifici di Venezia: la marea ha invaso caffetterie e bookshop procurando qualche danno, ma l’ufficio stampa conferma che non si registrano danni alle collezioni, né abbiamo ricevuto notizia di opere d’arte che hanno subito danneggiamenti. Lo stesso a Palazzo Ducale (anch’esso parte dei musei civici): l’acqua è entrata al pianterreno ma senza provocare danni. La situazione sta lentamente tornando alla normalità: oggi sono aperti Museo Correr, Torre dell’Orologio, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Burano. Prevista invece per domani, venerdì 15, la riapertura di Palazzo Ducale.

A Ca’ Pesaro, sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna e anch’essa parte dei musei civici, la situazione è più grave: c’è stato un cortocircuito che ha provocato un principio d’incendio, prontamente spento dai vigili del fuoco. È stato necessario il puntellamento di un pianerottolo di collegamento tra piano terra e primo piano ma non c’è stato nessun crollo come riportato da alcuni organi di stampa. Per Ca’ Pesaro come per gli altri musei (Ca’ Rezzonico e Museo del Settecento Veneziano, Museo di Palazzo Mocenigo, Casa di Carlo Goldoni, Palazzo Fortuny, Museo di Storia Naturale) la riapertura è fissata per sabato 16. Le caffetterie e i bookshop rimarranno fuori uso ancora per qualche giorno. Al momento risulta limitato anche l’uso degli ascensori e di conseguenza l’accessibilità per le persone diversamente abili. Inoltre, a Ca’ Pesaro è stata rinviata l’inaugurazione della mostra Ca’ Pesaro 1919. Omaggio a Umberto Moggioli (1886 - 1919).

Alla Biennale di Venezia, oggi riaprono Giardini e Arsenale: abbiamo chiesto se ci sono stati danni, ma l’ufficio stampa ci ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di danneggiamenti alle opere d’arte, anche se la situazione è critica in quanto in diversi padiglioni sono ancora in corso le operazioni di pulizia, dal momento che l’acqua è penetrata in molti edifici che in città ospitano le partecipazioni nazionali, portando con sé fango e detriti. Se dunque la situazione ai Giardini e all’Arsenale è tornata alla normalità, diverso è per alcuni dei padiglioni dislocati nel centro storico: chiusi, almeno per oggi, i padiglioni di Iran, Iraq, Siria e Bosnia-Erzegovina, mentre chiusi fino a data da destinarsi i padiglioni di Pakistan, Cipro, Nuova Zelanda e Islanda.

È stata invece duramente colpita l’isola di San Servolo, dove hanno sede la Venice International University, una sezione distaccata dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, il Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e la Fondazione Franco e Franca Basaglia. Sono stati distrutti i tre pontili di attracco all’isola (che dunque rimane quasi isolata), sono crollati trenta metri del muro perimetrale dell’isola, ci sono danni a porte e infissi, in gran parte divelti, e diversi alberi sono stati abbattuti. Fuori uso anche l’impianto elettrico della zona d’accesso all’isola. Al momento, come per tutti gli altri istituti, risulta difficile fare la conta dei danni.

Critica la situazione anche alla Fondazione Querini Stampalia, che ha chiuso i battenti ieri e chiude anche oggi: tutto il piano terra del Palazzo è stato allagato (l’acqua ha invaso la caffetteria, il bookshop, l’auditorium e gli spazi di servizio, e gli ascensori sono fuori uso), e si registrano danni nei depositi librari. Coinvolta anche l’intera area Scarpa, tanto che la mostra Luigi Pericle (1916-2001). Beyond the visible, ospitata proprio in queste sale e la cui chiusura era prevista per il 24 novembre, viene chiusa anticipatamente. Danni anche alla biglietteria e al bookshop della Collezione Peggy Guggenheim, che rimane chiusa al pubblico anche oggi per motivi di sicurezza e per far fronte all’emergenza. Non si registrano invece danni alle opere della collezione.

Drammatica infine la situazione in uno dei luoghi simbolo degli amanti della lettura a Venezia, la Libreria Acqua Alta: la marea è entrata nei locali della celeberrima libreria distruggendo centinaia di libri.

Venezia, la situazione nei luoghi della cultura. Danni alla Querini Stampalia, devastata la Libreria Acqua Alta
Venezia, la situazione nei luoghi della cultura. Danni alla Querini Stampalia, devastata la Libreria Acqua Alta


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