Annunciati i vincitori del Praemium Imperiale: ci sono Giulio Paolini, Ai Weiwei e Wim Wenders


Sono stati annunciati stamani a Roma, presso l’hotel Westin Excelsior, e in altre cinque città del mondo, i vincitori dell’edizione 2022 del Praemium Imperiale

Sono stati annunciati stamani a Roma, presso l’hotel Westin Excelsior, e in contemporanea in altre cinque città del mondo (Tokyo, New York, Londra, Parigi e Berlino) i vincitori dell’edizione 2022 del Praemium Imperiale, il Nobel dell’arte consegnato a esponenti del mondo dell’arte di tutto il mondo. Questi i vincitori delle cinque sezioni del premio più importante e prestigioso nel mondo dell’arte.

Per la sezione scultura il premio è andato a Aiwewei; per la pittura a Giulio Paolini, Studio Sanaa (Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa) per l’architettura, per la categoria musica è stato premiato il pianista polacco Krystian Zimerman, per la sezione cinema Wim Wenders.

Il prestigioso riconoscimento sarà conferito a Tokyo il 19 ottobre durante la cerimonia di premiazione dal Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Associaton, la più antica fondazione culturale del Giappone costituita nel 1887, che gestisce l’Ueno Royal Museum situato nel Parco di Ueno a Tokyo e organizza mostre d’arte.

Gli artisti sono premiati per i risultati conseguiti, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. Ciascuno dei vincitori riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 105.000 euro), un diploma e una medaglia. Nel 2021, a causa delle incertezze dovute alla pandemia di covid-19, la consueta cerimonia di premiazione a Tokyo, con la presenza di tutti i vincitori, è stata sostituita da singole cerimonie tenutesi nelle sedi dell’Ambasciata del Giappone del Paese di ciascun premiato.

Il Praemium Imperiale è il più importante e prestigioso premio d’arte esistente e viene assegnato in cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema. Giunto alla 33a edizione, è cresciuto fino ad acquisire una indiscussa rilevanza nel mondo dell’arte. Esso conferisce un riconoscimento internazionale in campo artistico analogo a quello dei Premi Nobel per le scienze e la letteratura.

I vincitori del 2022 andranno ad aggiungersi ai 164 artisti già insigniti del premio, tra i quali Claudio Abbado, Gae Aulenti, Ingmar Bergman, Luciano Berio, Cecco Bonanotte, Leonard Bernstein, Peter Brook, Anthony Caro, Enrico Castellani, Christo e Jeanne-Claude, Federico Fellini, Dietrich Fischer-Dieskau, Norman Foster, Frank Gehry, Jean-Luc Godard, David Hockney, Willem de Kooning, Akira Kurosawa, Wolfgang Laib, Sophia Loren, Umberto Mastroianni, Mario Merz, Issey Miyake, Riccardo Muti, Giuseppe Penone, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Maya Plisetskaya, Maurizio Pollini, Arnaldo Pomodoro, Robert Rauschenberg, Mstislav Rostropovich, Ravi Shankar, Mitsuko Uchida, Giuliano Vangi.

Borsa di studio del Praemium Imperiale 2022 per giovani artisti

Oltre a conferire il Praemium Imperiale in cinque diverse categorie, dal 1997 la Japan Art Association assegna una Borsa annuale a un gruppo o a una istituzione che promuova la partecipazione dei giovani all’arte. Vincitrice della Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2022 per Giovani Artisti è la Kronberg Academy Foundation (Germania). La selezione viene fatta, a rotazione, da ciascuno dei Consiglieri internazionali e il premio – un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 35.000 euro) – è consegnato contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale, nel Paese del Consigliere internazionale cui spetta la segnalazione. Quest’anno la scelta è stata fatta dal Consigliere tedesco, il Prof. Klaus-Dieter Lehmann, e l’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo il 15 settembre a Berlino, nella residenza dell’Ambasciatore del Giappone in Germania.

La Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. I patroni onorari della Japan Art Association sono sempre stati membri della Casa Imperiale, a partire dal Principe Arisugawa. L’attuale Patrono onorario, in carica dal 1987, è il Principe Hitachi, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. In occasione del centenario della Japan Art Association fu deciso di creare un premio in onore del defunto Principe Takamatsu (1905-1987), che era stato Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Nel 1988 fu istituito il Praemium Imperiale e nel 1989 ebbe luogo a Tokyo la sua prima cerimonia di premiazione. Il desiderio del Principe Takamatsu che il Giappone possa promuovere la pace nel mondo attraverso le arti è ancora oggi il motivo ispiratore del premio. Costituito da un gruppo di cinque premi, il Praemium Imperiale rappresenta un riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte, rendendo il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nei campi della pittura, della scultura, dell’architettura, della musica e del teatro/cinema. Appositi Comitati presieduti dai Consiglieri internazionali presentano annualmente liste di candidati nelle cinque categorie.

Tra i Consiglieri internazionali figurano statisti ed esponenti di spicco del mondo imprenditoriale, finanziario e culturale: Lamberto Dini (ex-Primo ministro italiano), Christopher Patten (Cancelliere dell’Università di Oxford), Klaus-Dieter Lehmann (ex#Presidente del Goethe-Institut), Jean-Pierre Raffarin (ex-Primo ministro francese) e Hillary Clinton (ex-Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America). L’ex-Primo ministro giapponese Shinzo Abe, scomparso l’8 luglio scorso, era Consigliere internazionale dal settembre 2021. I Comitati di selezione della Japan Art Association valutano le candidature e selezionano un vincitore per ogni categoria, che riceve l’approvazione finale dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. I Consiglieri dimissionari David Rockefeller Jr., François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e William H. Luers (ex-Presidente del Metropolitan Museum of Art) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari.

Sono stati annunciati stamani a Roma, presso l’hotel Westin Excelsior, e in contemporanea in altre cinque città del mondo (Tokyo, New York, Londra, Parigi e Berlino) i vincitori dell’edizione 2022 del Praemium Imperiale, il Nobel dell’arte consegnato a esponenti del mondo dell’arte di tutto il mondo. Questi i vincitori delle cinque sezioni del premio più importante e prestigioso nel mondo dell’arte.

Per la sezione scultura il premio è andato a Aiwewei; per la pittura a Giulio Paolini, Studio Sanaa (Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa) per l’architettura, per la categoria musica è stato premiato il pianista polacco Krystian Zimerman, per la sezione cinema Wim Wenders.

Il prestigioso riconoscimento sarà conferito a Tokyo il 19 ottobre durante la cerimonia di premiazione dal Principe Hitachi, Patrono onorario della Japan Art Associaton, la più antica fondazione culturale del Giappone costituita nel 1887, che gestisce l’Ueno Royal Museum situato nel Parco di Ueno a Tokyo e organizza mostre d’arte.

Gli artisti sono premiati per i risultati conseguiti, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. Ciascuno dei vincitori riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 105.000 euro), un diploma e una medaglia. Nel 2021, a causa delle incertezze dovute alla pandemia di covid-19, la consueta cerimonia di premiazione a Tokyo, con la presenza di tutti i vincitori, è stata sostituita da singole cerimonie tenutesi nelle sedi dell’Ambasciata del Giappone del Paese di ciascun premiato.

Il Praemium Imperiale è il più importante e prestigioso premio d’arte esistente e viene assegnato in cinque discipline: pittura, scultura, architettura, musica, teatro/cinema. Giunto alla 33a edizione, è cresciuto fino ad acquisire una indiscussa rilevanza nel mondo dell’arte. Esso conferisce un riconoscimento internazionale in campo artistico analogo a quello dei Premi Nobel per le scienze e la letteratura.

I vincitori del 2022 andranno ad aggiungersi ai 164 artisti già insigniti del premio, tra i quali Claudio Abbado, Gae Aulenti, Ingmar Bergman, Luciano Berio, Cecco Bonanotte, Leonard Bernstein, Peter Brook, Anthony Caro, Enrico Castellani, Christo e Jeanne-Claude, Federico Fellini, Dietrich Fischer-Dieskau, Norman Foster, Frank Gehry, Jean-Luc Godard, David Hockney, Willem de Kooning, Akira Kurosawa, Wolfgang Laib, Sophia Loren, Umberto Mastroianni, Mario Merz, Issey Miyake, Riccardo Muti, Giuseppe Penone, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto, Maya Plisetskaya, Maurizio Pollini, Arnaldo Pomodoro, Robert Rauschenberg, Mstislav Rostropovich, Ravi Shankar, Mitsuko Uchida, Giuliano Vangi.

Borsa di studio del Praemium Imperiale 2022 per giovani artisti

Oltre a conferire il Praemium Imperiale in cinque diverse categorie, dal 1997 la Japan Art Association assegna una Borsa annuale a un gruppo o a una istituzione che promuova la partecipazione dei giovani all’arte. Vincitrice della Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2022 per Giovani Artisti è la Kronberg Academy Foundation (Germania). La selezione viene fatta, a rotazione, da ciascuno dei Consiglieri internazionali e il premio – un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 35.000 euro) – è consegnato contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale, nel Paese del Consigliere internazionale cui spetta la segnalazione. Quest’anno la scelta è stata fatta dal Consigliere tedesco, il Prof. Klaus-Dieter Lehmann, e l’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo il 15 settembre a Berlino, nella residenza dell’Ambasciatore del Giappone in Germania.

La Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. I patroni onorari della Japan Art Association sono sempre stati membri della Casa Imperiale, a partire dal Principe Arisugawa. L’attuale Patrono onorario, in carica dal 1987, è il Principe Hitachi, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. In occasione del centenario della Japan Art Association fu deciso di creare un premio in onore del defunto Principe Takamatsu (1905-1987), che era stato Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Nel 1988 fu istituito il Praemium Imperiale e nel 1989 ebbe luogo a Tokyo la sua prima cerimonia di premiazione. Il desiderio del Principe Takamatsu che il Giappone possa promuovere la pace nel mondo attraverso le arti è ancora oggi il motivo ispiratore del premio. Costituito da un gruppo di cinque premi, il Praemium Imperiale rappresenta un riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte, rendendo il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nei campi della pittura, della scultura, dell’architettura, della musica e del teatro/cinema. Appositi Comitati presieduti dai Consiglieri internazionali presentano annualmente liste di candidati nelle cinque categorie.

Tra i Consiglieri internazionali figurano statisti ed esponenti di spicco del mondo imprenditoriale, finanziario e culturale: Lamberto Dini (ex-Primo ministro italiano), Christopher Patten (Cancelliere dell’Università di Oxford), Klaus-Dieter Lehmann (ex#Presidente del Goethe-Institut), Jean-Pierre Raffarin (ex-Primo ministro francese) e Hillary Clinton (ex-Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America). L’ex-Primo ministro giapponese Shinzo Abe, scomparso l’8 luglio scorso, era Consigliere internazionale dal settembre 2021. I Comitati di selezione della Japan Art Association valutano le candidature e selezionano un vincitore per ogni categoria, che riceve l’approvazione finale dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. I Consiglieri dimissionari David Rockefeller Jr., François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e William H. Luers (ex-Presidente del Metropolitan Museum of Art) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari.

Annunciati i vincitori del Praemium Imperiale: ci sono Giulio Paolini, Ai Weiwei e Wim Wenders
Annunciati i vincitori del Praemium Imperiale: ci sono Giulio Paolini, Ai Weiwei e Wim Wenders


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