Marina Abramović posa per il manifesto della Barcolana di Trieste. E scoppia la polemica, per via del messaggio


Sembra ormai impossibile affrontare l’argomento migranti, anche con messaggi tutto sommato posati e universali, senza scatenare polemiche. Succede così che a Trieste una delle più importanti artiste della scena contemporanea, Marina Abramović, si trovi a posare per il manifesto della Barcolana, la celeberrima regata che si svolge ogni anno nel mese di ottobre: si tratta di una storica regata velica, la più affollata del Mediterraneo, e quest’anno avrà luogo dal 5 al 14 ottobre 2018 (l’edizione del 2018 è la numero 50 della Barcolana). Già in passato illustri esponenti del mondo dell’arte avevano firmato il manifesto: si annoverano, tra gli altri, Michelangelo Pistoletto, Gillo Dorfles e Maurizio Galimberti.

Nel manifesto di quest’anno, si vede Marina Abramović, in piedi, mentre sventola una grande bandiera bianca con scritta a caratteri rossi We’re all in the same boat (“Siamo tutti sulla stessa barca”). Ci si può leggere un riferimento ai migranti e il messaggio di fratellanza universale che spinge sui nostri obblighi di accoglienza, ma non solo: si spazia infatti dal più generico tema della solidarietà a quello del gioco di squadra (adatto, peraltro, a un contesto sportivo), ma il messaggio può esser letto anche con un valore più esteso, che ci vede tutti come abitanti di un unico pianeta e quindi accomunati nel condividerne le sorti. Andrea Illy, patron della celebre azienda di caffè Illy (partner dell’evento e committente del manifesto), ha infatti orientato in questo senso l’interpretazione della scritta: “È un messaggio che parla di sostenibilità, indica che abbiamo un destino comune, che dobbiamo prenderci cura della terra e che possiamo raggiungere la felicità solamente attraverso l’altruismo. La società contemporanea ci obbliga a giocare in squadra. Non c’è più spazio per gli individualismi, che sono molto tipici del popolo italiano”.

Certo, forse non sarà un messaggio che spicca per originalità. Eppure, nonostante quello che tutto sommato appare un messaggio universale, in città è divampata la polemica. Paolo Polidori della Lega Nord, vicesindaco di Trieste (che è guidata da una giunta di centrodestra) ha affidato le proprie considerazioni a un post su Facebook: “Inaccettabile, di pessimo gusto, immorale che si faccia propaganda politica con una manifestazione, la Barcolana, che appartiene a tutta la città! Mi sto muovendo per farmi consegnare la convenzione stipulata con il Comune di Trieste. Se ci dovesse essere qualche margine di manovra per rinsavire da questa becera strumentalizzazione politica, ebbene, da assessore ai grandi eventi, si sappia che lo utilizzerò fino in fondo! E non mi si venga a fare i panegirici sulle spiegazioni ufficiali, la gente non è fessa!”. Sulla stessa lunghezza i suoi sostenitori, e tra chi lancia improbabili tentativi di boicottaggio della Illy e chi confessa di non sapere chi sia Marina Abramović, il refrain appare sempre il solito: il manifesto è stato letto come una strumentalizzazione politica della manifestazione.

Tuttavia, che il messaggio non abbia connotati di parte (e che, tutt’altro, possa esser letto nella maniera che ognuno ritiene più idonea) lo aveva già specificato Mitja Gialuz, presidente della Società velica di Barcola e Grignano, organizzatrice della manifestazione: “Siamo rimasti affascinati da questo messaggio che si associa perfettamente alla nostra regata: duemila barche vivono l’emozione unica di essere sulla stessa linea di partenza e vivono un’esperienza unica di condivisione. Ancora una volta grazie a illy, che ha saputo aggiungere contenuto ed elevare la nostra regata utilizzando l’arte come interprete dell’evento. Ognuno darà la propria lettura, vedrà il proprio contenuto nella performance che Marina Abramović ha realizzato per Barcolana: noi vogliamo mettere in evidenza il suo valore più puro, quello che valorizza lo spirito della nostra gente di mare, rispettosa dell’ambiente, solidale e pronta all’azione”.

Marina Abramović posa per il manifesto della Barcolana di Trieste. E scoppia la polemica, per via del messaggio
Marina Abramović posa per il manifesto della Barcolana di Trieste. E scoppia la polemica, per via del messaggio

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