Claude Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926) torna a ispirare, questa volta attraverso i mattoncini LEGO. Dal 4 marzo 2026 sarà disponibile il nuovo set artistico dedicato al dipinto Ponte su uno stagno di ninfee. Il progetto nasce in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York, che custodisce l’opera originale del 1899 tra oltre 1,5 milioni di pezzi della propria collezione. Il costo del set in Italia sarà di 199,99 euro, mentre all’estero è previsto a 249,99 dollari.
Il set propone una rivisitazione tridimensionale e colorata del giardino di Monet a Giverny, dove l’artista trascorse gran parte della vita prendendosi cura delle piante e dei fiori che compaiono nel dipinto. Utilizzando in modo creativo i mattoncini LEGO, il set riproduce il ponte, gli alberi e le ninfee che caratterizzano l’opera, trasformando il celebre quadro in una decorazione murale. La struttura, una volta completata, può essere appesa grazie a un meccanismo sul retro, diventando un elemento d’arredo che aggiunge un tocco di natura e tranquillità agli spazi domestici.
Con i suoi 3.179 pezzi, il set include elementi di vario tipo, come farfalle, ciliegie, banane, spade e scudi, usati per riprodurre dettagli e texture del dipinto in chiave creativa. Il montaggio può essere supportato dall’app LEGO Builder, che consente di seguire istruzioni in 3D, salvare i progressi e ruotare virtualmente il modello durante la costruzione. Accanto al set, un QR Code presente nelle istruzioni permette di ascoltare un podcast con un curatore del Metropolitan Museum of Art, che approfondisce l’opera di Monet e le fonti di ispirazione dell’artista. Il risultato finale misura 51 centimetri di altezza, 41 di larghezza e 4 di profondità, proponendo una versione tangibile del capolavoro impressionista da esporre come decorazione artistica o da regalare come esperienza creativa per adulti appassionati di arte e mattoncini LEGO.
Nel 1893 Monet, appassionato di giardinaggio, acquistò un terreno con uno stagno vicino alla sua proprietà di Giverny, con l’intenzione di creare qualcosa “per il piacere degli occhi e anche per avere soggetti da dipingere”. Nacque così il suo giardino delle ninfee. Nel 1899 l’artista iniziò una serie di diciotto vedute del ponte in legno sullo stagno, completando durante quell’estate dodici dipinti, tra cui l’opera Ponte su uno stagno di ninfee. Il formato verticale del quadro, insolito per questa serie, valorizza le ninfee e il loro riflesso nello stagno.
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