A Pistoia una grande antologica dedicata ad Aurelio Amendola, tra antico e contemporaneo


Dall’8 febbraio al 25 luglio 2021 la Fondazione Pistoia Musei dedica una grande antologica ad Aurelio Amendola, con quasi trecento scatti. 

Fondazione Pistoia Musei presenta dall’8 febbraio al 25 luglio 2021, nelle due sedi di Palazzo Buontalenti e dell’’Antico Palazzo dei Vescovi, la mostra antologica Aurelio Amendola / Un’antologia. Michelangelo, Burri, Warhol e gli altri dedicata a uno dei più grandi fotografi italiani contemporanei. 

La rassegna intende essere un omaggio alla carriera di Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) raccontata attraverso quasi trecento scatti. Abile sperimentatore di accostamenti inediti tra antico e contemporaneo, le sue immagini sono di forte intensità e grazia. 

La mostra si suddivide in due grandi parti, Antico e Contemporaneo, legate da continui rimandi figurativi, ripercorrendo oltre sessant’anni di attività e tutti i generi nei quali l’autore si è sperimentato, approfonditi da specifiche sezioni della mostra.
È la prima esposizione che raccoglie quasi l’intera produzione del celebre fotografo, per permettere al pubblico di comprenderne la coerenza figurativa, il legame con la tradizione classica, con la storia dell’arte e la fotografia, con i grandi maestri contemporanei. 

I suoi scatti testimoniano il suo amore per l’antico: famose sono le sue immagini dedicate a Michelangelo, a Canova, Bernini, Jacopo della Quercia, Donatello e Giovanni Pisano, ma anche la sua passione per il contemporaneo con ritratti di Burri, de Chirico, Warhol, Manzù, Vedova, Ceroli, Lichtenstein, Kounellis e molti altri.
Fotografo dell’Ermitage di San Pietroburgo, degli Uffizi, dei Musei Vaticani, della rivista FMR, del Vittoriale degli Italiani, e di numerose altre istituzioni museali nazionali e internazionali, legato a molti artisti del Novecento, Aurelio Amendola è un autore di fama mondiale, la cui fotografia non si riduce a semplice riproduzione, ma è simile alla pratica scultorea, alla sua armonia plastica: è volume e sensualità.

La fotografia di Amendola è un atto poetico: lontano dal modello documentaristico, non è mai oggetto estetico, ma carnale e spirituale, meditativo e seduttivo. 

La mostra è curata da Paola Goretti e Marco Meneguzzo e ha il patrocinio del Comune di Pistoia. 

Per info: fondazionepistoiamusei.it

Nell’immagine: Giuliano de’ Medici nelle Cappelle Medicee. Ph.Credit Aurelio Amendola

A Pistoia una grande antologica dedicata ad Aurelio Amendola, tra antico e contemporaneo
A Pistoia una grande antologica dedicata ad Aurelio Amendola, tra antico e contemporaneo


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