Torino, la street photography e la moda protagoniste della doppia personale di CAMERA


Doppia personale di Lisette Model e Horst P. Horst a CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia.

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia inaugura la sua stagione espositiva 2021 con una doppia personale dedicata a Lisette Model e Horst P. Horst, due importanti autori della storia della fotografia del Novecento.

Dal 28 aprile al 4 luglio 2021 il pubblico può visitare le mostre Lisette Model. Street Life, a cura di Monica Poggi, e Horst P. Horst. Style and Glamour, a cura di Giangavino Pazzola: ironica e dissacrante street photographer lei e genio della fotografia di moda lui, punti di riferimento nello sviluppo del proprio genere fotografico e fonti di ispirazione di intere generazioni. Entrambi si avvicinarono alla fotografia a Parigi negli anni Trenta, ma il loro modo di realizzare ritratti e totalmente opposto: se per l’artista austriaca i soggetti ritratti diventano caricature di se stessi, simbolo di una società goffa e decadente, per l’artista tedesco le modelle rappresentano un’eleganza senza tempo, dai richiami classici e dalla bellezza statuaria. 

La mostra dedicata a Lisette Model (Vienna, 1901 - New York, 1983) è la sua prima antologica in Italia. Attraverso una selezione di oltre 130 fotografie, l’esposizione ripercorre la carriera dell’artista, sottolineando la sua importanza negli sviluppi della fotografia degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Il suo nome è spesso associato al periodo di insegnamento, nel corso del quale ebbe come allievi diversi autori che sarebbero diventati a loro volta celebri fotografi, come Diane Arbus e Larry Fink. Nei suoi scatti è stata in grado di cogliere con ironia e sfrontatezza gli aspetti più grotteschi della società americana del Dopoguerra. Le inquadrature ravvicinate, l’uso ricorrente del flash, i contrasti esasperati sono espedienti volti ad accentuare le imperfezioni dei corpi, gli abiti appariscenti, la gestualità sguaiata. Non c’è interazione fra Model e i suoi soggetti, colti tendenzialmente all’improvviso, mentre mangiano, cantano o gesticolano goffamente, trasformati dai suoi scatti in personaggi da osservare e indagare. La strada, gli anfratti del Lower East Side e i bar sono per lei i palcoscenici perfetti sui quali agiscono ignari attori di un’irriverente commedia umana. 

Il percorso espositivo prende il via in Francia, dove Lisette Model inizia a fotografare negli anni Trenta grazie agli insegnamenti della sorella Olga. In questo periodo realizza Promenade des Anglais, una delle sue serie più note, dedicata alla borghesia pigra e decadente che passa l’estate in villeggiatura a Nizza, e racconta la vita dei parigini che trascorrono le giornate tra le strade della città. Dopo il trasferimento negli Stati Uniti, inizia a fotografare gli abitanti di New York con uno sguardo sprezzante e ironico, realizzando alcune delle sue immagini più iconiche. In mostra sono inoltre presenti progetti meno conosciuti, come il reportage dedicato alla Lighthouse di San Francisco, organizzazione che offre lavoro e assistenza a persone cieche o quello realizzato durante le gare equestri a Belmont Park. La città è presente anche nelle prime serie realizzate subito dopo il suo arrivo: Reflections e Running Legs, in cui viene ritratta attraverso i riflessi creati dalle vetrine dei negozi e attraverso le gambe di frenetici passanti. Le merci e gli edifici si fondono e confondono con le persone che passeggiano, in un insieme che è al contempo surreale e documentario. Non mancano anche gli scatti realizzati all’interno dei locali di musica jazz, luoghi in cui si trova la vera essenza degli Stati Uniti. Tra i personaggi ritratti in questo contesto alcuni dei grandi di questo genere, come Bunk Johnson, Count Basie, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Percy Heath, Chico Hamilton, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong.
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione con la mc2gallery di Milano, la Galerie Baudoin Lebon di Parigi e la Keitelman Gallery di Bruxelles.

Il percorso espositivo Horst P. Horst. Style and Glamour si sviluppa cronologicamente e, attraverso una selezione di circa 150 opere di vario formato, prende in considerazione i principali periodi creativi di Horst P. Horst (Weißenfels, 1906 – Palm Beach, 1999), ripercorrendone la storia dagli esordi alle ultime realizzazioni. Si ripercorrono infatti sessant’anni di carriera del fotografo di moda di origine tedesca: dai primi successi con France Vogue nell’Europa tra le due guerre (1931-1939), passando per l’affermazione negli States, terra in cui ottiene la cittadinanza (1943), fino ad arrivare al termine del percorso professionale negli anni Ottanta.

Le diverse sezioni sottolineano alcuni punti salienti dell’intera produzione artistica di Horst: il legame con l’arte classica che, tuttavia, non esclude le influenze delle avanguardie; l’indagine visiva sull’armonia e l’eleganza della figura umana impreziosita dalla perfetta padronanza dell’illuminazione della scena; la proficua e duratura collaborazione con Vogue, rivista per la quale il fotografo ha firmato decine di copertine; i ritratti di personaggi del mondo della moda e dell’arte, spesso ambientati nelle proprie dimore, immagini attraverso le quali l’autore rivela ancora una volta le sue indiscutibili capacità compositive.

La prima sezione introduce l’autore e i suoi interessi di ricerca: il rapporto natura-cultura, il ritratto ambientato e la grande cura del dettaglio, elementi che si ritrovano sia nelle fotografie nelle quali immortala il milieu intellettuale della Parigi degli anni Trenta. Nella seconda sezione, trovano spazio le opere realizzate durante la fase parigina e quella newyorchese, periodi molto prolifici, influenzati dal Romanticismo e dal Surrealismo, durante i quali realizza immagini iconiche quali Mainbocher Corset, Paris, 1939, e Hand, Hands, New York, 1941. L’uso del colore nella fotografia di moda apre la sezione delle celebri copertine di Vogue. Sono visibili poi le immagini d’interni realizzate a partire dagli anni Quaranta e divenute presto una delle occupazioni principali del fotografo, anche grazie all’interesse di Diana Vreeland (direttrice di Vogue dal 1962), che commissiona ad Horst una serie di servizi su case e giardini degli artisti e delle celebrità. Tra tanti realizzati dall’autore, un focus viene dedicato all’Italia, con l’appartamento romano dell’artista Cy Twombly, adornato di proprie opere e sculture classiche, e con il fascino senza tempo della tenuta di Villar Perosa, all’interno della quale posa un’elegantissima Marella Agnelli.

Completano la mostra, che si muove tra le opere più note dell’artista e una serie di sorprendenti inediti, le immagini tratte dalla nota serie Round the clock, New York, 1987, ultima sintesi di radicalità, talento e visione di una delle figure di spicco della fotografia del XX secolo.
La mostra è realizzata grazie alla collaborazione con l’Horst P. Horst Estate e Paci contemporary gallery di Brescia.

Per tutte le informazioni:  www.camera.to

Immagine: Horst P. Horst, Mainbocher corset, Paris, 1939 (Madame Bernon, corset by Detolle for Mainbocher, Paris, 1939) © Horst Estate/ Condé Nast. Courtesy Paci contemporary gallery

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLisette Model. Street Life
CittàTorino
Sedecentro Camera
DateDal 28/04/2021 al 04/07/2021
ArtistiLisette Model, Horst P. Horst
CuratoriMonica Poggi
TemiFotografia, Torino, Camera, Lisette Model, Horst P. Horst

Torino, la street photography e la moda protagoniste della doppia personale di CAMERA
Torino, la street photography e la moda protagoniste della doppia personale di CAMERA


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Cinquecento     Novecento     Ottocento     Quattrocento     Toscana     Firenze     Barocco     Roma