Sapete cos'è la carta marmorizzata? Al Castello del Buonconsiglio di Trento, una mostra vi racconta la sua storia


Dal 2 marzo al 5 maggio 2019, il Castello del Buonconsiglio di Trento ospita la mostra ’Colori fluttuanti: la carta marmorizzata tra Oriente e Occidente’

Dal 2 marzo al 5 maggio 2019, il Castello del Buonconsiglio di Trento ospita la mostra Colori fluttuanti: la carta marmorizzata tra Oriente e Occidente, una rassegna, a cura di Lorenzo Pontalti, che racconta al pubblico la storia della carta marmorizzata nei secoli. La carta marmorizzata è un antico supporto nato nel Giappone del XII secolo e giunto in Europa nel Cinquecento attraverso la Turchia (dove veniva chiamata ebru, termine che deriva dal persiano abri, “nuvola”): il fascino che esercitò sugli artisti del Vecchio continente fu immediato, e la rassegna trentina porta nelle sale del Buonconsiglio carte in arrivo dall’antico Oriente, carte marmorizzate europee di epoca storica, ma anche opere di artisti contemporanei come Philip Taaffe, Ugo Zovetti e Garip Aly, la cui arte si caratterizza anche per l’utilizzo dell’antico supporto. In mostra ci sono poi libri e oggetti rilegati o rivestiti con carta marmorizzata e non mancheranno approfondimenti sulla tecnica adoperata per crearla.

La carta marmorizzata, che come detto nasce in Giappone nel XII secolo, impiega gli stessi strumenti dell’arte calligrafica (da cui infatti origina): la pietra d’ardesia (suzuri), il bastoncino d’inchiostro (sumi), il pennello (hude) e la carta di riso (kami). Come tipico delle pratiche artistiche orientali, la preparazione della carta marmorizzata, che in Giappone è nota come suminagashi, ovvero “inchiostro fluttuante”, include aspetti quasi rituali che favoriscono una dimensione meditativa: per ottenerla, si dispongono alcune gocce d’acqua sulla pietra d’ardesia e si prepara l’inchiostro, dopodiché, con i pennelli, si sfiora la superficie dell’acqua per creare, tramite l’inchiostro e il fiele di bue, cerchi e forme varie che vengono mossi dall’artista sull’acqua. L’ultima fase prevede che la carta di riso venga appoggiata delicatamente sull’acqua così che le forme create dall’artista rimangano impresse. La tecnica originale fu poi ulteriormente modificata nel Medio Oriente e in Europa: in Turchia, per esempio, il bagno d’acqua e inchiostro veniva reso più denso in modo da consentire all’artista un maggior controllo delle forme (che invece nella tecnica giapponese sono più casuali), e ciò portò gli artisti a produrre anche motivi animali e floreali, ma anche paesaggi e persino ritratti.

Sempre in Turchia sono attestati i primi esempi di utilizzo della carta decorata nel campo della legatoria, come carte di guardia anteposte al testo. Tra Quattro e Cinquecento, la città di Istanbul diventa uno dei centri di trasmissione dell’arte della marmorizzazione. Sono molti gli artisti, ma anche gli scienziati e i letterati, che acquisiscono le raffinate tecniche della decorazione della carta, e attraverso il commercio di merci provenienti dall’Oriente la tecnica della marmorizzazione, nel modo turco, arriva in Europa nel corso del Cinquecento. Qui, gli esiti pittorici prevalentemente a imitazione delle venature del marmo le assegnano il termine di “carta marmorizzata”, in francese “papier marbré”, in inglese “paper marbling”, in spagnolo “papel marmolado”, in tedesco “Marmor-Papier”. In Europa la carta marmorizzata perde le sue caratteristiche “spirituali” e viene impiegata quasi solo a fini pratici e ornamentali: principalmente, tra Sei e Settecento, nel campo della legatoria per impreziosire le coperte dei volumi e sostituire con una soluzione più economica l’impiego del cuoio, ma anche, in epoca barocca, per rivestire e decorare oggetti.

La mostra del Castello del Buonconsiglio prevede anche un laboratorio condotto assieme agli studenti del Liceo Artistico “Alessandro Vittoria” di Trento che, formati dai Servizi educativi del museo in un progetto di alternanza scuola-lavoro, faranno sì che i visitatori della mostra, nei fine settimana a partire dal 9 marzo, assistano alle varie fasi di lavorazione della carta. I visitatori saranno così guidati alla scoperta di questa tecnica e potranno sperimentarla in prima persona, creando carte colorate che poi potranno portarsi a casa.

Colori fluttuanti: la carta marmorizzata tra Oriente e Occidente è visitabile negli orari e col biglietto del Castello del Buonconsiglio di Trento. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del Castello del Buonconsiglio e il sito del turismo in Trentino per suggerimenti su cosa vedere in città e nella provincia autonoma di Trento.

Sapete cos'è la carta marmorizzata? Al Castello del Buonconsiglio di Trento, una mostra vi racconta la sua storia
Sapete cos'è la carta marmorizzata? Al Castello del Buonconsiglio di Trento, una mostra vi racconta la sua storia


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