Al Centre Pompidou ci sarà una grande mostra sulle donne che hanno fatto l'astrattismo


Dal 5 maggio al 23 agosto 2021, il Centre Pompidou di Parigi aprirà una grande mostra di sole artiste: protagoniste saranno le donne dell’arte astratta.

Dal 5 maggio al 23 agosto 2021, il Centre Pompidou di Parigi propone al pubblico la mostra Elles font l’abstraction, dedicata alle donne dell’astrattismo: la rassegna, curata da Christine Macel (già curatrice della Biennale di Venezia 2017), ha l’ambizione di scrivere la storia dell’apporto che le donne hanno garantito all’astrattismo, attraverso centosei artiste e più di cinquecento opere tra il 1860 e gli anni Ottanta del XX secolo, oltre che quella di far scoprire artiste poco note, sia al pubblico, sia agli specialisti. La mostra vuole inoltre valorizzazre il lavoro di tante donne che hanno sofferto di mancanza di visibilità e riconoscimento internazionali: la prospettiva sarà sui percorsi delle artiste, e in particolare sull’apporto che hanno dato alla storia dell’astrazione.

La mostra sottolineerà anche gli aspetti che hanno marcato l’evoluzione del linguaggio delle astrattiste, senza porsi nell’ottica di una semplice catalogazione: si parlerà anche di contesti, di ricerche individuali e di gruppo, di mostre fondamentali. Inoltre, la rassegna oltrepasserà le gerarchie tra arti “alte” e arti “basse”: l’approccio sarà onnicomprensivo e investirà forme espressive come la danza, le arti decorative, la fotografia, il cinema, il tutto supportato da documenti e video, in un’ottica multidisciplinare che non trascurerà neppure l’apporto di altri continenti (America Latina, Medio Oriente e Asia) per raccontare una storia a più voci.

Secondo gli organizzatori, la maggior parte delle mostre dedicate alla storia dell’arte astratta hanno spesso trascurato il ruolo fondamentale svolto dalle donne nello sviluppo di questo linguaggio plastico (basti pensare al ruolo di Hilma af Klint, di cui si è discusso anche su queste pagine). Gli ultimi progressi storiografici, approfonditi dalle numerose monografie e mostre tematiche recenti, consentono oggi di rivalutare l’importanza del contributo delle donne. Ancora, la rassegna intende stravolgere alcuni presupposti storici della cronologia dell’astrazione e mettere in discussione i vecchi schemi storici, pur senza cercare di riscriverne uno nuovo.

Infine, Elles font l’abstraction intende integrare la storia del femminismo negli anni Settanta con le battaglie guidate da artisti e teorici, e mettere in discussione la legittimità della nozione di “artista donna” dando un resoconto delle posizioni degli artisti stessi, con le loro complessità e paradossi. Molti si sono effettivamente posizionati oltre il genere, mentre altri rivendicano un’arte “femminile”. Sulla base dell’osservazione che la storia dell’arte viene costantemente riscritta con l’aiuto di nuove narrazioni, Elles font l’abstraction vuole dunque proporre un’altra storia dell’astrazione, in vista di quella che la curatrice auspica possa essere una futura riscrittura dell’arte della storia dell’arte al fine d’integrare le artiste che la mostra presenta.

Tra le artiste inserite nel percorso figureranno Louise Bourgeois, Rosemarie Castoro, Georgiana Houghton, Verena Loewensberg, Helen Frankenthaler, Elaine de Kooning, Lee Krasner, Saloua Raouda Choucair, e tra le italiane ci saranno Regina Cassolo Bracchi (alla quale peraltro è dedicata la prima monografica in un museo italiano, aperta dal 28 aprile alla GAMeC di Bergamo), Dadamaino, Carla Accardi, Giannina Censi. “L’invisibilizzazione delle artiste donne in questa storia”, ha dichiarato la curatrice Christine Macel, “passa anche attraverso la mancanza della loro rappresentazione, la loro incarnazione visiva e la diffusione di queste immagini, che sembrano essere inversamente proporzionali a quelle dei loro colleghi maschi che incarnano il mito del genio pionieristico, in quella che è stato virilmente chiamato, con una metafora militare, l’‘avanguardia’”.

Per info sulla mostra è possibile visitare il sito del Centre Pompidou.

Foto: Saloua Raouda Choucair, Fractional Module, dettaglio (1947-1951). Courtesy Galerie Saleh Barakat © Saloua Raouda Choucair Foundation © DR / Saloua Raouda Choucair

Al Centre Pompidou ci sarà una grande mostra sulle donne che hanno fatto l'astrattismo
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