Due prestigiose collezioni in dialogo tra capolavori da Modigliani a Fontana a Wildt


Dal 17 ottobre 2020 al 5 aprile 2021 il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme ospita la mostra 6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni.

Dal 17 ottobre 2020 al 5 aprile 2021 il Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme ospita la mostra 6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni, a cura di Virginia Baradel e Mariella Gnani. 

L’esposizione intende “entrare con il passo dell’amatore” nelle collezioni Rossi Rathgeb e Merlini. La prima venne donata da Roberto Bassi Rathgeb al Comune di Abano Terme, a cui era legato. Una collezione eclettica con opere in particolare del periodo compreso tra il Seicento e l’Ottocento lombardo e bergamasco, che presenta inoltre sculture e reperti archeologici, argenti, mobili e arredi.
La collezione di arte contemporanea di Giuseppe Merlini che conta numerose opere da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere e luoghi di altre epoche.

Pur nell’evidente diversità, le due collezioni sono tuttavia state realizzate entrambe con opere dettate dal gusto personale del collezionista e dai rapporti di stima e, spesso, di amicizia intrattenuti con gli artisti. "Avendo come pregevole ed esigente interlocutore una villa d’impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in più epoche, con nobili spazi e notevoli affreschi, abbiamo pensato di comporre un percorso intrecciato con le opere appartenenti alle due collezioni che consenta un viaggio nella varietà di espressioni dell’arte contemporanea provocato altresì dalle opere storiche” hanno dichiarato le curatrici. 

Il percorso espositivo si snoda in tre sezioni che s’ispirano a tre temi: ritratto, natura morta e paesaggio

Il ritratto si concentra sul tema della figura, del particolare esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court. Il ritratto di signora di Cesare Tallone sarà in dialogo con la scomposizione di Donna e luna di Renato Birolli del 1947 e con La moglie di Picasso di Enrico Baj del 1964. La modella ne Lo studio di Achille Funi del 1942 mostra come l’eco del ritorno all’ordine avesse ricomposto l’assunto della classicità. Il sublime incanto di Modigliani, nel disegno in collezione Merlini, racconta un altro aspetto della classicità: il fascino del purismo linearistico della scultura primitiva.
Il ritratto maschile trova nello stile cinquecentesco del Moretto una plastica identità sociale, fierezza di timbro e prestanza, caratteristiche che nel Novecento sfoceranno nell’uomo “senza qualità”, come i piccoli uomini sperduti in una Piazza d’Italia di De Chirico, o nelle composizioni di Sironi del dopoguerra, o nell’uomo baconaiano di Ferroni.

La Natura morta permette di entrare nel merito dei valori cromatici e compositivi della pittura: si parte dalle nature morte di Baschenis e di Van Beyeren della collezione di Villa Bassi, e prosegue in opere di Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani; si passa dal vigore di ascendenza cubista di Severini all’esuberanza coloristica di Guttuso, fino all’astratto che procede per linee geometriche e partiture cromatiche piatte.

Partendo poi da una serie di paesaggi della collezione del museo aponense dal Seicento all’Ottocento, in particolare quelli di Magnasco e Marini, Porta, Ronzoni, viene presentata una destrutturazione e mutazione delle forme.
Da Tosi e de Pisis si giungerà a Morlotti e Mandelli da un lato, Rho e Radice dall’altro fino alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio di Fontana, Bonalumi, Castellani.

Esposte anche piccole sculture di Wildt, Fontana, Ontani e la Testa in terracotta di Casorati del 1919. 

Inoltre due focus saranno dedicati a due nuclei della Collezione Merlini: uno monografico dedicato a Gianfranco Ferroni, l’altro alla scultura contemporanea.

Per info: www.museovillabassiabano.it

Immagine: Adolfo Wildt, La concezione (1921; marmo, 26,5 x 27 cm)

Due prestigiose collezioni in dialogo tra capolavori da Modigliani a Fontana a Wildt
Due prestigiose collezioni in dialogo tra capolavori da Modigliani a Fontana a Wildt


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