A Siena è in mostra il Carro di Fuoco di Emanuele Giannetti


Alla inner room di Siena, dal 22 dicembre 2018 al 21 gennaio 2019, è in mostra il ’Carro di fuoco’ dello scultore Emanuele Giannetti.

Dal 22 dicembre 2018 al 21 gennaio 2019, lo spazio inner room di Siena ospita Il carro di fuoco, opera di Emanuele Giannetti (Lucignano d’Asso, 1958). Si tratta di un’opera che nasce dall’incontro dell’autore con un passo del Libro dei Re (“Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Eliyahu salì nel turbine verso il cielo”), avvenuto nell’ambito del progetto di un ambiente per la Cattedrale di Carpi. L’impatto ha prodotto nell’artista una profonda riflessione sull’ambiente sia interiore che esteriore da cui si parla. Giannetti propone un tema iconografico alquanto raro: poche infatti sono le rappresentazioni del Carro di Fuoco posto in relazione con la figura di Eliyahu (Elia), il profeta, colui che “proferisce”, ovvero che parla. Il profeta, nella sua vita storica, ha investito i suoi contemporanei con parole di fuoco, ha affrontato e vinto manipolatori sociali in virtù di un particolare spirito che lo animava. Spirito che potremmo definire come ambiente interiore così forte che il suo erede Eliseo ne chiede una doppia porzione in eredità convinto forse del fatto che con la stessa porzione non l’avrebbe eguagliato. Ecco che al suo momento Eliahu non trapassa fisicamente ma passa da una dimensione all’altra dello stersso ambiente, ovvero da quello interiore del fuoco che lo anima a quello esteriore che lo porta via fisicamente.

“Personalmente”, afferma l’artista, “non mi sono mai allontanato dalla prima idea che poi ho realizzato: il Carro di fuoco di Elia ‘la parola che infiamma’, colui che legge e spiega deve entrare nel carro che diventa tutt’uno con l’opera”. In questo passaggio ambientale Giannetti coglie una possibilità formale. Il carro diviene metafora di quell’ambiente altro rispetto al sensibile da cui il profeta parla. Ambiente spirituale, interiore che si proietta all’esterno. In questo è molto vicino a recenti studi sulla comunicaziione che individuano effetti distruttivi in chi ascolta discorsi pronunciati da persone “il cui ambiente interiore” è affetto da patologie psichiche. Come se l’ambiente definibile personale e privato di queste persone influenza il vivere di altri. Ecco che il carro di Giannetti guidato dal fuoco che biblicamente rappresenta la giustizia divina diviene spazio (tribuna) da cui parlare ma anche riflessione su da quale spazio si parla, perchè da esso si determina l’influenza in chi ascolta. Fuoco che ha un’accezione seminale, germinativa, come formalizzato dagli alveoli dei raggi del carro che rimanda a forme orientali citaziione del dialogo che l’autore ha da tempo instaurato in modo privilegiato con la Cina.

Un carro in prezioso marmo e inserti in oro, di piccola dimensione intima, si ripete come in una sequenza visiva che dialoga con lo spazio attorno, una sospensione del quotidiano come un’idea figurata che irrompe improvvisa nel banale, perché chi vuole possa salirvi con tutto se stesso divenendo così anche metafora del fare profetico dell’artista. Nella jewelbox sono esposti gioielli in oro ed argento realizzati dallo stesso artista che da tempo intrattiene con la gioielleria un felice dialogo.

Per maggiori informazioni sulla mostra Il carro di fuoco è possibile contattare inner room al numero 0577 43160/7, inviare una mail a innerroom1@gmail.com, oppure visitare il sito www.inner-room.org o il sito www.radioarte.it.

Emanuele Giannetti nasce a Lucignano d’Asso nel 1958 e frequenta l’Istituto Statale d’Arte “Duccio di Buoninsegna” di Siena. All’Accademia di belle Arti di Carrara frequenta il corso di Scultura e Design ed ha l’occasione di lavorare con Bruno Munari, Sambonet, Gregorietti, Enzo Mari, Luciano Fabro, e soprattutto Silvio Coppola, con il quale studia design e nel cui studio milanese é attivo come collaboratore per circa un anno. Con Pier Carlo Santini, nel 1982-83, progetta nuove ipotesi di arredo urbano nel centro storico di Lucca e collabora alla progettazione e allestimento delle opere presenti al centro Ragghianti nel chiostro di San Micheletto a Lucca. Realizza opere monumentali in Germania e Corea, e in Italia realizza opere pubbliche a Cassina Rizzardi (Como), a Peschici (Foggia), a San Quirico d’Orcia (Siena), a Rapolano Terme ( Siena), a Maslianico (Como), a Cento (Ferrara), a Pontedera (Pisa). È invitato alla Mestna Galerija di Lubiana, e alla Biennale a Murska Sobota (Slovenia). È stato invitato in residenza dal Comune di Monaco di Baviera, dove ha realizzato nello spazio espositivo un’installazione permanente. Ha realizzato medaglie e trofei in occasione di eventi e manifestazioni di grande rilievo come la medaglia celebrativa per Bologna città Europea della Cultura nell’anno 2000. Ha realizzato in collaborazione con lo scultore Lello Scorselli l’Altare, la Cattedra e l’ambone per la Cattedrale San Pietro di Bologna. È inserito nel catalogo dei Medaglisti Italiani, ha realizzato il nuovo adeguamento liturgico nella Cattedrale di Carpi. In Cina a Longli realizza un opera monumentale, partecipa a numerose Biennali d’arte ed è in collezione permanente al Museo Nazionale a Pechino. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche. Attualmente é Titolare della Cattedra di Scultura in marmo all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha inaugurato come ospite internazionale la Biennale di Shezen.

inner room© è un’etichetta di produzione artistica nata in Siena nel 2010 originariamente come  spazio underground di 7 metri quadrati  letteralmente sotto il livello stradale, all’interno dello storico negozio fusi&fusi. Organizza ciclicamente in sede ed  in differenti luoghi mostre ed incontri coinvolgendo i talenti dell’arte contemporanea nelle molteplici realtà di ricerca e produzione dell’azienda stessa, il tutto per la crescita spirituale, sociale ed economica delle persone che sono e che passano da Siena. Per la sua natura si adatta anche al dialogo con realtà operative e produttive  di vario indirizzo,  apparentemente lontane all’arte contemporanea, riuscendo secondo il suo scopo ad individuare il potenziale dello spazio,  favorire la nascita e sviluppare il dialogo opera/uomo coniugando il linguaggio dell’arte  con la valorizzazione di senso della realtà che lo ospita. inner room presenta per ogni mostra un gioiello d’artista.

Nella foto: il Carro di fuoco di Emanuele Giannetti

A Siena è in mostra il Carro di Fuoco di Emanuele Giannetti
A Siena è in mostra il Carro di Fuoco di Emanuele Giannetti


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