Dal 30 novembre 2025 all’8 marzo 2026, la Casa Museo Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado (Fermo) presenta Erotismo sacro. Le Croci viventi di Osvaldo Licini, progetto espositivo a cura di Stefano Bracalente dedicato a uno dei dipinti più emblematici dell’artista marchigiano, realizzato nel 1954: Croci Viventi. L’iniziativa, promossa dal Centro Studi e Casa Museo Licini in collaborazione con il Comune di Monte Vidon Corrado e la Regione Marche, si propone di approfondire l’iconografia della Croce in Licini, esplorandone le connessioni con la produzione precedente e successiva, e mettendo in evidenza il ruolo centrale del disegno nella definizione delle opere.
Il percorso espositivo si sviluppa intorno al nucleo centrale costituito dal dipinto Croci Viventi, appartenente a una collezione privata, e da una selezione di disegni-studio che documentano le varianti e le elaborazioni dell’opera, sottolineandone la derivazione dalle Archipitture dei tardi anni Trenta. Questi materiali consentono di osservare come Licini abbia articolato il tema del sacro e dell’eros in chiave mitico-primordiale, integrando simboli e forme che ritornano costantemente nel suo lavoro. Accanto al nucleo centrale, il percorso propone confronti con altre opere liciniane riferibili al tema dell’erotismo: dai nudi degli anni Venti alle geometrie astratte degli anni Trenta che suggeriscono sensualità e dualità, fino alle Amalassunte e agli Angeli ribelli, che mostrano la trasformazione della croce in figure erotiche e simboliche. Le opere degli anni Cinquanta, tra cui le Marine astratte e gli Angeli Aquilone, rivelano ulteriori metamorfosi delle Croci viventi, evidenziando il passaggio dall’immagine sacra a rappresentazioni più complesse di serpenti, fiori fantastici e angeli androgini. Un bozzetto per l’Angelo di San Domingo, incluso nel percorso, illustra chiaramente la centralità della dualità maschile-femminile nella riflessione di Licini sull’erotismo sacro.
Il progetto espositivo si inserisce nel filone dei focus promossi in passato dal Centro Studi e Casa Museo Licini, già dedicati all’Angelo di San Domingo nel 2015 e al ritrovato Paesaggio n. 1 nel 2021, con l’obiettivo di approfondire opere specifiche di grande rilevanza all’interno della produzione dell’artista. La mostra valorizza la collezione permanente dei disegni conservati presso il Centro Studi, integrata da prestiti da collezionisti privati e dalla Galleria d’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno, creando un confronto tra materiali storici e interpretazioni successive. L’allestimento della mostra occupa diversi spazi della Casa Museo. Il nucleo principale si trova nella cantina, dove il dipinto e i disegni-studio permettono di seguire il processo creativo di Licini e le derivazioni tematiche dell’opera. La sala Fausto Paci al piano terreno ospita opere come Amalassunta su fondo blu-verde, Amalassunta con Aureola rossa e Personaggio in particolare, accompagnate da alcuni disegni, mentre la camera nuziale, decorata con una Archipittura murale in stile suprematista, dialoga con il tema della ierogamia e del simbolismo della Croce, richiamando la montagna sacra e le riflessioni sull’unione tra eros e sacro.
L’inaugurazione è prevista per sabato 30 novembre alle ore 17:00 presso il Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado. La mostra è accompagnata da un catalogo che costituisce il quaderno liciniano n. 14, edito da Amalassunta Edizioni, che documenta in modo approfondito le opere esposte e le ricerche condotte sul tema del sacro e dell’erotismo nella produzione di Licini. La rassegna rappresenta così un’occasione di studio e approfondimento per comprendere le relazioni tra le prime ricerche degli anni Venti e Trenta e le opere mature degli anni Cinquanta, offrendo una visione organica dell’evoluzione del Maestro nel contesto della pittura italiana del Novecento.
| Titolo mostra | Erotismo sacro. Le Croci viventi di Osvaldo Licini | Città | Monte Vidon Corrado | Sede | Casa Museo Osvaldo Licini | Date | Dal 30/11/2025 al 09/03/2026 | Artisti | Osvaldo Licini | Curatori | Stefano Bracalente | Temi | Arte contemporanea |
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