Pubblicità

Alla Fondazione Magnani-Rocca una mostra sull'evoluzione della comunicazione pubblicitaria della moda italiana

di Redazione 08/08/2025

Categorie: Mostre / Argomenti: Moda - Pubblicità


La Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma) ospita una mostra dedicata all’evoluzione della comunicazione pubblicitaria della moda italiana nella seconda metà del Novecento.

Pubblicità
Pubblicità

Dal 13 settembre al 14 dicembre 2025 la Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma) ospita la mostra Moda e pubblicità in Italia 1950-2000, dedicata all’evoluzione della comunicazione pubblicitaria della moda italiana nella seconda metà del Novecento. Oltre 300 pezzi, tra manifesti, riviste, fotografie, spot televisivi, video, gadget, figurine Fiorucci e molto altro, raccontano la trasformazione dell’immaginario collettivo e il modo in cui la moda italiana ha saputo comunicare se stessa al mondo. Lo sguardo filologico si intreccia a una narrazione poetica che ripercorre la storia del costume e della pubblicità in Italia, in un’epoca in cui cinema e televisione diventano specchio e cassa di risonanza di nuovi stili e identità.

Pubblicità
Pubblicità

Dagli anni Cinquanta ai Duemila, la creatività italiana conquista il panorama internazionale con brand e stilisti famosi: Armani, Benetton, Dolce & Gabbana, Fiorucci, Salvatore Ferragamo, Gucci, Max Mara, Moschino, Valentino, Versace, tra gli altri. Accanto a loro, i grandi fotografi di moda – Giampaolo Barbieri, Giovanni Gastel, Alfa Castaldi, Maria Vittoria Backhaus – e illustratori come René Gruau, Erberto Carboni, Franco Grignani, Guido Crepax, Antonio Lopez, Lora Lamm, fino all’approccio provocatorio e dirompente di Oliviero Toscani.

Pubblicità
Pubblicità
Alberta Tiburzi in Valentino, 1968. Foto di Gian Paolo Barbieri © Giada Stefania Barbieri. Su concessione di Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS
Alberta Tiburzi in Valentino, 1968. Foto di Gian Paolo Barbieri © Giada Stefania Barbieri. Su concessione di Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS

La mostra analizza il ruolo fondamentale della moda come linguaggio visivo e performativo del corpo, capace di interpretare e spesso anticipare i profondi mutamenti sociali, economici e culturali dell’Italia.

Pubblicità
Pubblicità

L’Italia del dopoguerra guarda con ammirazione al dinamismo pubblicitario americano, ma resta inizialmente legata a una comunicazione artigianale, affidata a grafici e illustratori. In un contesto mediatico ancora pedagogico e regolato, come quello del Carosello, si sviluppa uno stile unico, fatto di memoria, ironia e narrazione. La vera rivoluzione arriva con l’avvento delle televisioni private e del colore, che trasformano la pubblicità in un linguaggio popolare e potente, una nuova forma d’arte in cui la moda diventa protagonista assoluta.

Una sezione centrale della mostra è dedicata proprio alla visione di alcuni degli spot più noti entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Gli anni Ottanta e Novanta segnano l’apice e vedono il successo mondiale del brand “Made in Italy”.

Yolande Gillot in Genny by Gianni Versace, Milano 1978. Foto di Gian Paolo Barbieri © Giada Stefania Barbieri. Su concessione di Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS
Yolande Gillot in Genny by Gianni Versace, Milano 1978. Foto di Gian Paolo Barbieri © Giada Stefania Barbieri. Su concessione di Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS

Il progetto espositivo nasce grazie a un’importante rete di collaborazioni, tra cui il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma, la Civica Raccolta delle Stampe ‘Achille Bertarelli’ – Castello Sforzesco del Comune di Milano, la Collezione Alessandro Bellenda – Galleria L’IMAGE di Alassio (SV), Mirko Morini – Tortona4arte di Milano, Andrea Re – Milano Manifesti, Giuseppe Moraglia – L’Afficherie a L’Aquila, Marco Cicolini – Libreria Antiquaria Piemontese di Torino, oltre ad archivi aziendali e importanti collezioni private. Per tutta la parte filmica la mostra si avvale del contributo dell’Archivio Generale Audiovisivo della Pubblicità Italiana e del personale apporto del suo Fondatore e Direttore, lo storico della pubblicità Emmanuel Grossi. L’Archivio Storico Barilla mette a disposizione alcuni caroselli con Mina (1965-1970) con gli abiti disegnati da Piero Gherardi, costumista di Fellini, e da altri celebri couturier.

Per info: www.magnanirocca.it

Orari: Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Chiuso il lunedì.

Giovanni Gastel, 4 colori almeno! copertina per rivista Donna, marzo 1982. Archivio Giovanni Gastel
Giovanni Gastel, 4 colori almeno! copertina per rivista Donna, marzo 1982. Archivio Giovanni Gastel

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraModa e pubblicità in Italia 1950-2000
CittàMamiano di Traversetolo
SedeFondazione Magnani-Rocca
DateDal 13/09/2025 al 14/12/2025
TemiModa, Pubblicità

Commenti

Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.