Il Museo Diocesano di Genova presenta, dal 27 marzo al 29 luglio 2026, la mostra fotografica TIMELESS. Ritratti tra rigore fiammingo e spiritualità contemporanea, dedicata all’artista olandese Danielle Van Zadelhoff. L’iniziativa è promossa dal Museo Diocesano e dalla Fondazione San Lorenzo impresa sociale, in collaborazione con la Galleria VisionQuesT 4rosso di Genova, con la curatela di Clelia Belgrado e Paola Martini.
Il progetto espositivo si concentra sul carattere atemporale delle immagini realizzate da Van Zadelhoff, nelle quali la luce e la sua assenza assumono un ruolo strutturale. Il controllo della luminosità e del chiaroscuro costituisce infatti l’elemento di continuità con la tradizione pittorica fiamminga del Seicento, evocata attraverso una costruzione rigorosa dell’immagine. Le fotografie presentano effetti visivi che rimandano alle soluzioni luministiche della pittura nordica, pur mantenendo una chiara collocazione nel presente.
Le fotografie in mostra evidenziano una costruzione compositiva rigorosa e una particolare attenzione al dettaglio. I ritratti presentano modelli che in alcuni casi indossano abiti ispirati alla pittura fiamminga tra XVI e XVII secolo. Le immagini assumono una dimensione simbolica, restituendo stati d’animo e condizioni esistenziali riconducibili all’esperienza quotidiana, tra cui solitudine, vulnerabilità ed esposizione emotiva. I volti ritratti mantengono una forte contemporaneità, accentuata dalla presenza di segni visibili sulla pelle, come lividi o tatuaggi, che contribuiscono a definire un’immagine non idealizzata. L’allestimento si sviluppa nelle tre nuove sale espositive del museo e in parte lungo il percorso permanente, con l’intento di creare relazioni visive tra le fotografie e alcune opere della collezione. Il dialogo tra linguaggi differenti costituisce uno degli elementi centrali del progetto.
La mostra è visitabile negli orari di apertura del museo, con un biglietto di ingresso di 8 euro, ridotto a 6 euro per categorie convenzionate. In concomitanza con l’esposizione Van Dyck l’Europeo, è prevista una riduzione reciproca per i visitatori che presentano il biglietto di una delle due mostre.
Danielle Van Zadelhoff nasce nel 1963 ad Amsterdam e vive e lavora a Eeklo, in Belgio. La formazione avviene in un contesto familiare attento alle arti, con un padre attivo come pittore e scultore. L’incontro con il fotografo Leopold Beels van Heemstede introduce l’artista al linguaggio fotografico. Nella sua ricerca, Van Zadelhoff si confronta con temi legati all’esistenza, cercando di restituire elementi difficilmente percepibili ma costantemente presenti. In alcune opere emerge una riflessione esplicita sulla religione, in relazione anche alla sua formazione, che intreccia un’educazione protestante, una presenza cattolica familiare e un orientamento umanista.
L’artista ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e a fiere internazionali, tra cui Paris Photo e Photo London. Le sue opere sono conservate in diverse istituzioni museali e collezioni, tra le quali Musea Brugge in Belgio, CAC Málaga in Spagna, MIT di Boston negli Stati Uniti, Reith Hoffman negli Stati Uniti, il Pio Monte della Misericordia a Napoli, lo Stads Museum Harderwijk, il Museo Nazionale d’Arte di Bucarest e 212 Photography Istanbul.
| Titolo mostra | TIMELESS. Ritratti tra rigore fiammingo e spiritualità contemporanea | Città | Genova | Sede | Museo Diocesano di Genova | Date | Dal 27/03/2026 al 29/07/2026 | Artisti | Danielle Van Zadelhoff | Curatori | Clelia Belgrado, Paola Martini | Temi | Fotografia, Arte fiamminga, Mostra fotografica |
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