Al Musée d'Orsay per la prima volta riunite le opere più famose di Renoir dei primi vent’anni di carriera


Il Musée d’Orsay dedica una mostra ai primi vent’anni di attività di Pierre-Auguste Renoir, proponendo una rilettura della sua opera alla luce del tema dell’amore come chiave interpretativa della modernità.

Dal 17 marzo al 19 luglio 2026 il Musée d’Orsay a Parigi presenta la mostra Renoir e l’amore. Modernità felice (1865-1885), a cura di Paul Perrin, curatore capo e direttore della conservazione e delle collezioni del museo, con la collaborazione di Lucie Lachenal-Tabellet, responsabile della ricerca documentaria al Musée d’Orsay. L’esposizione si concentrerà sul ventennio 1865-1885, periodo di piena affermazione dell’artista, proponendo una rilettura della sua opera alla luce del tema dell’amore come chiave interpretativa della modernità.

I dipinti luminosi e festosi di Pierre-Auguste Renoir, celebri per le scene di caffè all’aperto e balli popolari, gli valsero l’appellativo di “pittore della felicità”. Una definizione che, se da un lato ne ha consacrato la fama, dall’altro ha talvolta contribuito a marginalizzarlo nel dibattito sulla pittura moderna, spesso associata a toni malinconici o disincantati. Renoir stesso osservava quanto fosse difficile far accettare l’idea che un dipinto potesse essere al tempo stesso gioioso e grande. Eppure, la sua produzione offre una riflessione originale sulla modernità, intesa attraverso il prisma dell’amore: forza che regola le relazioni umane e sentimento che orienta lo sguardo dell’artista verso i suoi modelli e verso il mondo.

Per la prima volta viene riunito un nucleo significativo delle cosiddette Scene di vita moderna, grandi composizioni con figure immerse in contesti contemporanei, realizzate nei primi vent’anni della carriera. Al centro del percorso espositivo figura il celebre Ballo al Moulin de la Galette (1876), capolavoro delle collezioni del museo che festeggia il 150° anniversario della sua realizzazione.

Pierre-Auguste Renoir, Bal du moulin de la Galette (1876; olio su tela, 131,5 x 176,5 cm; Parigi, Musée d’Orsay). © Foto: Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Mathieu Rabeau
Pierre-Auguste Renoir, Bal du moulin de la Galette (1876; olio su tela, 131,5 x 176,5 cm; Parigi, Musée d’Orsay). © Foto: Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Mathieu Rabeau
Pierre-Auguste Renoir, La Balançoire (1876; olio su tela, 92 x 73 cm; Parigi, Musée d’Orsay). © Foto: RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Patrice Schmidt
Pierre-Auguste Renoir, La Balançoire (1876; olio su tela, 92 x 73 cm; Parigi, Musée d’Orsay). © Foto: RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Patrice Schmidt
Pierre-Auguste Renoir, La Promenade (1870; olio su tela, 81,3 x 64,8 cm; Los Angeles, The J. Paul Getty Museum). Su concessione di J. Paul Getty Museum
Pierre-Auguste Renoir, La Promenade (1870; olio su tela, 81,3 x 64,8 cm; Los Angeles, The J. Paul Getty Museum). Su concessione di J. Paul Getty Museum

In quegli anni Renoir partecipò alla nascita di una nuova pittura accanto a Édouard Manet, Claude Monet, Berthe Morisot, Edgar Degas e Gustave Caillebotte. Si distinse tuttavia per una particolare empatia e per una costante meraviglia nei confronti dei soggetti rappresentati, scegliendo scene felici e valorizzando sempre i protagonisti delle sue tele. Questo sguardo “amorevole” si traduce in una pittura attenta ai legami: conversazioni, pasti condivisi, danze e momenti conviviali sono uniti da una luce avvolgente, da armonie cromatiche equilibrate e da pennellate fluide che fondono figure e ambiente in un’unica atmosfera vibrante.

La mostra intende approfondire anche la frequente raffigurazione di giovani coppie, smontando il luogo comune di una pittura puramente sentimentale. Renoir evita infatti eccessi emotivi, narrazioni romantiche esplicite o scene erotiche, preferendo un tono allusivo e delicato. Ammiratore dei maestri del Settecento francese, quali Antoine Watteau, François Boucher e Jean-Honoré Fragonard, recuperò lo spirito delle fêtes galantes, proponendo una visione di libertà affettiva e di maggiore equilibrio tra i generi nella Parigi tra la fine del Secondo Impero e l’inizio della Terza Repubblica.

Organizzata in collaborazione con la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston, la mostra vuole offrire uno sguardo rinnovato su opere celebri la cui portata innovativa rischia oggi di essere data per scontata. Per la prima volta dal 1985, anno dell’ultima grande retrospettiva parigina dedicata all’artista, vengono riuniti circa cinquanta dipinti della fase iniziale della sua carriera, tra cui capolavori come La Grenouillère (1869) dal Nationalmuseum di Stoccolma, Les Parapluies (1881-1885) dalla National Gallery di Londra, La Promenade (1870) dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles, La Danse à Bougival (1883) dal Museum of Fine Arts di Boston e Le Déjeuner des canotiers (1880-1881), eccezionalmente prestato dalla Phillips Collection di Washington.

Un’occasione per rileggere Renoir alla luce di una modernità felice, in cui l’amore diventa principio estetico e visione del mondo.

Pierre-Auguste Renoir, La Grenouillère (1869; olio su tela, 66,5 x 81 cm; Stoccolma, Nationalmuseum). Foto: Anna Danielsson / Nationalmuseum
Pierre-Auguste Renoir, La Grenouillère (1869; olio su tela, 66,5 x 81 cm; Stoccolma, Nationalmuseum). Foto: Anna Danielsson / Nationalmuseum
Pierre-Auguste Renoir, Les Canotiers (1875; olio su tela, 55 x 65,9 cm; Chicago, The Art Institute of Chicago, Potter Palmer Collection) Su concessione di Art Institute of Chicago
Pierre-Auguste Renoir, Les Canotiers (1875; olio su tela, 55 x 65,9 cm; Chicago, The Art Institute of Chicago, Potter Palmer Collection). Su concessione di The Art Institute of Chicago
Pierre-Auguste Renoir, Le Déjeuner des Canotiers (1880-1881; olio su tela, 130,2 x 175,6 cm; Washington, The Phillips Collection). Su concessione di Phillips Collection, Washington, D.C.
Pierre-Auguste Renoir, Le Déjeuner des Canotiers (1880-1881; olio su tela, 130,2 x 175,6 cm; Washington, The Phillips Collection). Su concessione di Phillips Collection, Washington, D.C.
Pierre-Auguste Renoir, Danse à Bougival (1883; olio su tela, 181,9 x 98,1 cm; Boston, Museum of Fine Arts. Foto © 2026 Museum of Fine Arts, Boston
Pierre-Auguste Renoir, Danse à Bougival (1883; olio su tela, 181,9 x 98,1 cm; Boston, Museum of Fine Arts. Foto © 2026 Museum of Fine Arts, Boston
Pierre-Auguste Renoir, Les Parapluies, 1881-1886 circa; olio su tela, 180,3 x 114,9 cm; Londra, National Gallery). Foto © The National Gallery. All rights reserved
Pierre-Auguste Renoir, Les Parapluies (1881-1886 circa; olio su tela, 180,3 x 114,9 cm; Londra, National Gallery). Foto © The National Gallery, Londra. All rights reserved

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraRenoir e l’amore. Modernità felice (1865-1885)
CittàParigi
SedeMusée d'Orsay
DateDal 17/03/2026 al 19/07/2026
ArtistiPierre-Auguste Renoir
CuratoriPaul Perrin, Lucie Lachenal-Tabellet
TemiImpressionismo, Parigi



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