Verona, le incisioni di Mazur sull'Inferno dantesco tornano in mostra dopo vent'anni a Castelvecchio


Tornano in mostra al Museo di Castelvecchio dopo vent’anni le incisioni di Michael Mazur che interpretano l’Inferno dantesco. 

Venti anni fa l’artista statunitense Michael Mazur, tra i più celebri incisori del Novecento, portò nelle sale del Museo di Castelvecchio a Verona la sua interpretazione dell’Inferno di Dante. Dal 6 marzo al 3 ottobre 2021, in occasione del settecentesimo anniversario della scomparsa del poeta, l’Inferno di Mazur torna a Castelvecchio in una monografica dove sarà possibile ammirare le quarantadue opere che lo stesso artista, dopo quella prima esposizione, scelse di donare al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo di Castelvecchio. 

L’artista descrive in prima persona il viaggio nell’inferno dantesco, anziché utilizzare la consueta rappresentazione di Dante e Virgilio attraverso i gironi. Un’interpretazione “agghiacciante e indelebile” che pone a confronto l’immaginario medievale con l’interpretazione contemporanea. L’artista ha realizzato le sue incisioni con la tecnica del monotipo e dell’acquaforte, rivisitando un repertorio di temi fortemente legato alla tradizione e sul quale si sono cimentati molti artisti nel corso dei secoli. 

Già negli anni Novanta Mazur realizzò una serie di monotipi a illustrazione della nuova traduzione inglese della Divina Commedia compiuta da Robert Pinsky. In mostra le opere esposte saranno affiancate da brani della stessa traduzione inglese di Pinsky dell’Inferno di Dante. 

La rassegna è a cura di Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni.

Verona, le incisioni di Mazur sull'Inferno dantesco tornano in mostra dopo vent'anni a Castelvecchio
Verona, le incisioni di Mazur sull'Inferno dantesco tornano in mostra dopo vent'anni a Castelvecchio


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