Da Banksy a Luc Besson, da Warhol a David Lynch: musica e video s'incontrano in mostra a Siena


Il complesso di Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 10 agosto al 4 novembre 2018 la mostra ’Musica per gli occhi. Interferenze tra video arte, musica pop, videoclip’

Dal 10 agosto al 4 novembre 2018, al Santa Maria della Scala di Siena ci sarà la mostra Musica per gli occhi. Interferenze tra video arte, musica pop, videoclip. Si tratta di un progetto che si pone come obiettivo l’analisi della contaminazione tra video arte e pop music attraverso tre sezioni: la prima sezione è centrata sulla video arte e vede la musica pop come strumento di interpretazione della cultura contemporanea, con lavori di  video artisti quali Francesco Vezzoli, Pipilotti Rist, Martin Creed, AES, Robert Boyde Jesper Just; la seconda sezione presenta un’ampia selezione di video clip realizzati da famosi registi cinematografici, tra i quali Michelangelo Antonioni, Luc Besson, Derek Jarman, David Lynch, Roman Polanski, Wim Wenders, tutti al servizio di importanti musicisti per la realizzazione dei loro video clip; la terza ed ultima sezione presenta quattordici videoclip realizzati da alcuni dei più significativi ed eversivi artisti contemporanei, fra cui Damien Hirst, Vanessa Beecroft, Keith Haring, Andres Serrano, Banksy e Andy Warhol.

Luca Quattrocchi, curatore dell’evento, spiega: "L’esposizione parte da un’analisi approfondita della Pop Music e di come essa ci circonda con  il suo immaginario visivo, suadente e penetrante, e di come essa interviene nella vita quotidiana contribuendo a definire e modificare relazioni sociali, tendenze estetiche, gusti collettivi; a suggerire attitudini mentali, modelli comportamentali, opinioni politiche, in una fitta rete sonora che sembra divenire sempre più visibile e palpabile".

Daniele Pitteri,  direttore del Santa Maria della Scala commenta: “Il XX secolo e questo scorcio di XXI secolo, sono stati l’epoca in cui la dimensione visiva e quella uditiva si sono progressivamente cercate, avvicinate e poi definitivamente fuse. Se l’avvento del cinema sonoro costituisce in qualche modo l’inizio di questo sodalizio, è a partire dagli anni sessanta, con l’avvento della musica pop sulla scena internazionale, che esso inizia ad essere dirompente. La nuova musica, quella che milioni di giovani in tutto il mondo amano non è fatta solo di note. È fatta anche di simboli e di musicisti/star che usano il proprio corpo come elemento di comunicazione e di relazione con il pubblico. Una musica fatta non solo per essere ascoltata, ma anche per essere vista. La nascita della videoclip, pur preceduta da altre forme di rappresentazione audiovisiva, non si limita sancire in maniera definitiva questo legame imprescindibile, ma offre nuove possibilità espressive ad altre forme di arte. E la pop music diventa l’elemento di congiunzione/ispirazione per artisti, registi, videoartisti che indagano nuove forme espressive, a partire proprio dalla sublimazione del corpo del musicista/star. Con Musica per gli Occhi vogliamo indagare proprio questi legami, questo miscuglio di espressività che generano a loro volta forme nuove, possibilità di sperimentazioni, in molti estreme, proprio perché esplorano a fondo le potenzialità della fusione fra la dimensione uditiva e quella visiva”.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del Santa Maria della Scala cliccando qui.

Nella foto: Adel Abidin, Three Love Songs (2010; Videostill. Courtesy: Adel Abidin)

Da Banksy a Luc Besson, da Warhol a David Lynch: musica e video s'incontrano in mostra a Siena
Da Banksy a Luc Besson, da Warhol a David Lynch: musica e video s'incontrano in mostra a Siena


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