La storia degli arazzi raffaelleschi di Palazzo Ducale di Mantova raccontata in mostra


Dal 24 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021 Palazzo Ducale di Mantova dedica una mostra agli arazzi raffaelleschi con le Storie dei Santi Pietro e Paolo.

Dal 24 ottobre 2020 al 7 febbraio 2021 il Complesso Museale di Palazzo Ducale di Mantova presenta la mostra Raffaello trama e ordito. Gli arazzi di Palazzo Ducale a Mantova, nell’ambito delle celebrazioni del cinquecentenario della scomparsa di Raffaello. Partendo dai cartoni preparatori realizzati dalla bottega del genio urbinate, nacque il ciclo degli arazzi con le Storie dei Santi Pietro e Paolo conservato a Palazzo Ducale: questi enormi fogli dipinti commissionati da papa Leone X, in parte conservati al Victoria & Albert Museum di Londra, vennero utilizzati per realizzare il celebre ciclo destinato a ornare le pareti della Cappella Sistina in Vaticano. Gli arazzi conservati a Mantova seguono cronologicamente quelli romani, e costituiscono pezzi tra i più costosi e prestigiosi della collezione d’arte dei Gonzaga.

La mostra esporrà al pubblico una serie di documenti legati alla storia del ciclo, dall’acquisto da parte di Ercole Gonzaga fino alle più recenti vicende novecentesche. Tra questi momenti si collocano la destinazione prima al Duomo cittadino, quindi alla Basilica Palatina di Santa Barbara, l’allestimento tardo-settecentesco, con la ristrutturazione dell’Appartamento Verde a opera dell’architetto neoclassico Paolo Pozzo e infine gli eventi tra Otto e Novecento, quando gli arazzi furono trasferiti in Austria e poi riportati in Italia grazie alle attività diplomatiche seguite alla prima guerra mondiale. Nella cosiddetta cappellina sarà posto in evidenza il rapporto tra Raffaello e i Gonzaga: i signori di Mantova, da appassionati d’arte, corteggiarono a lungo l’artista cercando di ottenere una sua opera autografa. Il rapporto con l’antico è centrale nella preziosa lettera scritta da Baldessar Castiglione e indirizzata da Raffaello a papa Leone X, che sarà esposta in mostra e che è solitamente custodita presso l’Archivio di Stato di Mantova. 

In occasione dell’esposizione, l’Appartamento degli Arazzi vedrà anche un nuovo sistema di illuminazione che utilizza tecnologie più recenti. 

“Siamo orgogliosi di far parte del programma di celebrazioni raffaellesche” ha affermato Emanuela Daffra, direttore ad interim di Palazzo Ducale "con un’iniziativa speciale legata a un nucleo straordinario e forse non adeguatamente conosciuto dal pubblico della collezione permanente. La mostra Raffaello trama e ordito punterà i riflettori su questi straordinari manufatti con una occasione, prima di tutto di cura e poi espositiva, i cui effetti andranno a riverberarsi – con il restauro aperto e un nuovo impianto illuminotecnico – sul percorso museale permanente. E mi auguro che tra i risultati non effimeri si possa contare la consapevolezza diffusa circa il valore di questo tipo di opere, spesso sottovalutate in rapporto alla pittura, ma che nel caso specifico ebbero un ruolo fondamentale nella diffusione delle invenzioni figurative di Raffaello”.

Il pubblico ha inoltre l’occasione, dal mese di luglio 2020, di vedere dal vivo il cantiere di restauro aperto degli arazzi raffaelleschi del ciclo con le Storie dei Santi Pietro e Paolo. I lavori di restauro sono affidati alla ditta di Tiziana Benzi di Piacenza e sono realizzati con contributi del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte Raffaello Sanzio (MiBACT) e con un prezioso supporto di Fondazione Bam. 

Nell’immagine, l’arazzo raffigurante la Pesca miracolosa.

La storia degli arazzi raffaelleschi di Palazzo Ducale di Mantova raccontata in mostra
La storia degli arazzi raffaelleschi di Palazzo Ducale di Mantova raccontata in mostra


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