Si conclude ArteSiena 2019: un excursus delle mostre di quest'edizione


Si conclude il palinsesto ArteSiena 2019. Ripercorriamo le mostre che si sono susseguite in quest’edizione.

Si conclude la rassegna ArteSiena del 2019: sono state varie le mostre presentate nell’ambito di questo palinsesto, tutte ospitate nella Galleria Cesare Olmastroni di Palazzo Patrizi di Siena.  

L’ultima mostra dell’anno, Itinerari attraverso ed oltre il tempo, personale di Giuliano Censini (Sinalunga, 1951), è stata in corso dal 30 agosto al 15 settembre 2019. In quest’occasione sono state esposte circa trenta opere dell’artista senese che intendevano essere un viaggio artistico ed esistenziale, in cui la memoria gioca un ruolo fondamentale, in quanto trait d’union tra ciò che è andato perduto e ciò che continua ad essere. La sovrapposizione di colore e materia diviene testimonianza di tale legame: ogni strato va ad aggiungersi a un altro per realizzare alla fine un unico corpo. Attraverso le sue opere, l’artista dialoga con se stesso e grazie ai ricordi giunge a scenari notturni, orizzonti marini, paesaggi familiari. Ogni dipinto diviene a questo modo rivelazione, rievocazione, stato d’animo da riconsegnare al mondo. 

Dal 9 al 25 agosto 2019 il tramonto è stato protagonista della mostra I Crepuscolari dell’artista italo-americano Roberto Bocci. Il pubblico è stato accompagnato in un viaggio fotografico che raccontavano gli attimi precedento e seguenti un tramonto. Panoramiche digitali cariche di significato metaforico e simbolico, dove la transizione tra il giorno e la notte, la luce e l’oscurità, l’essere e il non essere, ritraggono la vita che viene e che va. A causa della particolare luce tipica del calar del sole, le figure umane si perdono, gli orizzonti diventano surreali. Dietro a questi scatti c’è anche una riflessione sul cambiamento climatico che è avvenuto a causa dell’abuso umano sulla Terra: questo porterà presto al crepuscolo della nostra esistenza sul nostro pianeta. Si rivela necessaria quindi un modello di vita sostenibile ed ecologico. 

Giuliano Censini, D’inverno cercando la linea del mare (2018; tecnica mista su tela, 100 x 120)
Giuliano Censini, D’inverno cercando la linea del mare (2018; tecnica mista su tela, 100 x 120)

 

Roberto Bocci, una foto dal progetto Crepuscolari
Roberto Bocci, una fotografia dal progetto Crepuscolari


Dal 12 luglio al 4 agosto 2019 è invece stata ospitata la mostra di Olga Niescier (Bialystok, 1978), dal titolo Structura Naturalis. Sono state esposte in quest’occasione opere della pittrice polacca realizzate tra il 2013 e il 2016. I suoi dipinti tridimensionali dalle sfumature vibranti su tele di fibra di iuta vegetali sono assimilabili a un action painting: il colore viene scolpito, inciso, rovesciato e schizzato sulla tela, ma anche mescolato a inchiostri, pastelli, pigmenti di polvere e di oli o erbe essiccate. Intento dell’artista è esprimere il suo forte rapporto con Madre Natura, evidenziando l’aspetto spirituale delle sue opere: esse infatti rimandano alla pittura paesaggistica storica asiatica e al mondo Zen. Tuttavia, i suoi dipinti ricevono anche l’influenza delle avanguardie polacche, in particolare di Wladyslaw Strzeminski, padre dell’Unismo, teoria che si basa sull’idea di unità e omogeneità di tutti gli elementi della composizione. 

Precedente a Structura Naturalis, è stata la mostra Archetyp’Art 1 dell’artista brasiliana Helena Manzan (Tupaciguara, 1960). Grazie alle ventuno opere esposte, tra dipinti, video e installazioni, i visitatori hanno ascoltato e osservato il Brasile: un racconto attraverso i suoni, le immagini, i simboli, i segreti intimi della foresta amazzonica. Fulcro di questa mostra era il dialogo costante con la natura e con la terra d’origine; gli stessi materiali utilizzati sottolineavano tale legame: pigmenti naturali, acrilico, collant di nylon, smalti, foto su tela, tessuti,legno. I titoli scelti delle opere erano estratti per la maggior parte dal diario di viaggio di Helena Manzan. 

Uno dei dipinti di Olga Niescier
Uno dei dipinti di Olga Niescier

 

Una delle opere di Helena Manzan
Una delle opere di Helena Manzan


La rassegna ArteSiena 2019 ha abbracciato vari paesi, dall’Italia alla Polonia, al Brasile, e varie tecniche, dalla fotografia all’action painting, ai video e installazioni ai dipinti. Mostre che hanno fatto riflettere ed emozionare e hanno raccontato storie di vita, di natura e di culture.

Immagine: Giuliano Censini, D’inverno cercando la linea del mare (2018; tecnica mista su tela, 100 x 120)

Si conclude ArteSiena 2019: un excursus delle mostre di quest'edizione
Si conclude ArteSiena 2019: un excursus delle mostre di quest'edizione


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