Sport invernali nell’arte: a Bolzano una mostra tra Novecento e Futurismo


Dal 18 febbraio al 25 marzo Palazzo Mercantile ospita una collettiva dedicata alla rappresentazione degli sport invernali nell’arte del Novecento, con opere di Paul Flora, Alfons Walde, Max von Esterle, Ivanhoe Gambini e altri maestri internazionali.

Dal 18 febbraio la mostra Winterspiele der Kunst – Sport invernali nell’arte apre al pubblico nelle sale del Palazzo Mercantile di Bolzano, dove resterà visitabile fino al 25 marzo. L’esposizione propone una riflessione sul tema degli sport invernali e del paesaggio montano attraverso dipinti, sculture e opere grafiche realizzate da alcuni protagonisti dell’arte del Novecento, offrendo una lettura che si discosta dalla dimensione puramente agonistica per concentrarsi sugli aspetti umani, simbolici ed estetici di queste pratiche.

L’iniziativa nasce in un contesto particolarmente importante, quello che accompagna l’avvicinamento ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, e coinvolge un territorio, come quello del Trentino-Alto Adige, storicamente legato alla montagna e agli sport della neve. La mostra è realizzata su iniziativa del Museumverein Bozen, la Società del Museo di Bolzano, a partire da un’idea di Stefano Consolati e Carl Kraus della Bozner Kunstauktionen. Il progetto è stato sostenuto dall’assessore della Regione Trentino-Alto Adige e vicepresidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Angelo Gennaccaro.

Max von Esterle, Paesaggio innevato con tracce di sci (Tempera su tela su cartone, 47,3 x 34,7 cm; Collezione privata) Su concessione di Galleria Maier, Innsbruck
Max von Esterle, Paesaggio innevato con tracce di sci (Tempera su tela su cartone, 47,3 x 34,7 cm; Collezione privata) Su concessione di Galleria Maier, Innsbruck
Victor Vasarely, Sciatore (1986-87; serigrafia, 85 x 64 cm; Collezione MS)
Victor Vasarely, Sciatore (1986-87; serigrafia, 85 x 64 cm; Collezione MS)

“Abbiamo fortemente creduto in questo evento, che strizza l’occhio alle Olimpiadi 2026, ma è visto dalla parte degli artisti cari alla nostra regione”, spiega Angelo Gennaccaro. “La mostra rappresenta l’incontro di due mondi, apparentemente distanti, che condividono molto più di quanto sembri: lo sport e l’arte. In una regione come la nostra, conosciuta in tutto il mondo anche per le sue bellissime montagne, si ritroveranno sportivi e amanti dell’arte, chiamati a guardare gli sport invernali come forma, più ampia, di espressione universale: dove il corpo diventa linguaggio ed il movimento si tramuta in forma”.

“ Un ringraziamento particolare” sottolinea il direttore di Bozner Kunstauktionen, Stefano Consolati, “va ai collezionisti privati che ci hanno permesso in poco tempo di allestire la mostra e in particolare a Michael Seeber e alla Leitner di Vipiteno che hanno concesso la gran parte delle opere esposte”.

“Si tratta di opere”, spiega il presidente della Società del Museo di Bolzano Walter Landi, “provenienti sia dalla Società del Museo di Bolzano sia da collezioni private, che si integrano perfettamente nel percorso espositivo e si aprono ad una nuova forma di sperimentazione: che fonde insieme l’arte con lo spirito libero, ma anche con la nostra, significativa, identità regionale”.

Enrico Pedrotti, Acrobazia 4 (1934; fotografia, stampa alla gelatina al bromuro d’argento, 16,5 x 27,4 cm; Collezione privata)
Enrico Pedrotti, Acrobazia 4 (1934; fotografia, stampa alla gelatina al bromuro d’argento, 16,5 x 27,4 cm; Collezione privata)
Carlo Pellegrini, Paesaggio invernale con sciatori (Tempera su carta, 24 x 61 cm; Collezione privata)
Carlo Pellegrini, Paesaggio invernale con sciatori (Tempera su carta, 24 x 61 cm; Collezione privata)

Fulcro del percorso espositivo è la figura di Paul Flora, artista sudtirolese di rilievo internazionale, noto soprattutto come disegnatore e caricaturista. Le opere in mostra si concentrano sugli sport invernali, con protagonisti come sciatori, saltatori, pattinatori e atleti sugli slittini. Flora, che scelse Innsbruck come luogo di vita e di lavoro, ha attraversato nella sua produzione temi molto diversi, dai celebri corvi di Hungerburg ai notturni veneziani. Il suo stile, contraddistinto da un umorismo sottile e da un’ironia misurata, ha dato vita a un universo visivo riconoscibile, che trova un’espressione anche nelle immagini dedicate alle Olimpiadi invernali, interpretate in chiave satirica e lontane dalla spettacolarizzazione contemporanea.

Accanto alle grafiche e ai disegni di Flora, la mostra presenta dipinti di artisti legati all’area tirolese come AlfonsWalde e Max von Esterle, oltre a opere grafiche di maestri internazionali quali Lyonel Feininger e Victor Vasarely. Una sezione rilevante è dedicata a Walde, pittore che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario visivo di località come Kitzbühel attraverso le sue rappresentazioni di baite innevate e sciatori. Tra le opere esposte figura anche Sciatori nei pressi di una baita del 1933, esempio della sua attenzione per i colori dell’inverno e per la montagna, soggetto centrale della sua ricerca sin dagli esordi. Il percorso si conclude con una selezione di opere del Futurismo italiano dedicate agli sport della neve, tra cui lavori di Fortunato Depero e Ivanhoe Gambini. Di quest’ultimo è esposto il dipinto degli anni Trenta Sciatore al salto, che testimonia l’interesse delle avanguardie per il movimento, la velocità e la dimensione dinamica dello sport.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraWinterspiele der Kunst – Sport invernali nell’arte
CittàBolzano
SedePalazzo Mercantile
DateDal 18/02/2026 al 25/03/2026
ArtistiArtisti vari
TemiArte e sport, Futurismo, Arte del Novecento, Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026



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