A Treviso la mostra di Pascale Marthine Tayou tra identità, geopolitica e memoria


Dal 13 febbraio al 4 aprile 2026, 21Art presenta a Treviso una personale dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou, esplorando memoria, identità e geopolitica attraverso scultura, installazione, video, tessuti e nuovi affreschi.

Dal 13 febbraio al 4 aprile 2026, 21Art Treviso ospita una mostra personale di Pascale Marthine Tayou (Nkongsamba, Camerun, 1966), artista camerunense tra le figure più influenti della scena contemporanea internazionale. L’esposizione segna l’avvio della collaborazione tra 21Art e Galleria Continua, storica interlocutrice di Tayou, e si colloca nel progetto di 21Art di sviluppare partnership a livello nazionale e internazionale per sostenere la ricerca artistica contemporanea, secondo la strategia della società benefit fondata da Alessandro Benetton su un’idea di Davide Vanin.

La mostra propone un percorso che attraversa memoria, identità e geopolitica, indagando il rapporto tra l’umanità e l’alterità, tema centrale della pratica artistica di Tayou. Attivo sin dai primi anni Novanta, l’artista ha partecipato a Documenta 11 e a diverse edizioni della Biennale di Venezia, e vive tra Gand e Yaoundé. La sua produzione poliedrica comprende scultura, installazione, disegno, video e arte tessile, caratterizzata da un rifiuto deliberato di appartenenze geografiche o culturali fisse. L’opera di Tayou riflette la consapevolezza che identità, potere e tradizione siano costrutti sociali e simbolici, soggetti a continua trasformazione, e pone al centro il concetto di viaggio, fisico e mentale, e l’incontro con l’Altro in un contesto di dinamiche globali.

Pascale Marthine Tayou, Tug of War (2007-2010; bronzo lucidato, filo rosso, 155 x 128 x 72 cm (uono) 166 x 101 x 46 cm (donna)Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Copyright: © ADAGP, Paris. Foto: Hafid Lhachmi
Pascale Marthine Tayou, Tug of War (2007-2010; bronzo lucidato, filo rosso, 155 x 128 x 72 cm (uono) 166 x 101 x 46 cm (donna)Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Copyright: © ADAGP, Paris. Foto: Hafid Lhachmi
Pascale Marthine Tayou Little Chalk B (2015; Gessetti e foglie morte su legno, 87 x 116 x 6 cm) Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Copyright: © ADAGP, Paris. Foto: Paul Hennebelle
Pascale Marthine Tayou, Little Chalk B (2015; Gessetti e foglie morte su legno, 87 x 116 x 6 cm) Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Copyright: © ADAGP, Paris. Foto: Paul Hennebelle

All’inizio della carriera, l’artista ha modificato il proprio nome aggiungendo una “e” al secondo nome, trasformandolo in desinenza femminile. Il gesto, giocoso ma consapevole, voleva prendere le distanze dall’autorità artistica patriarcale e dai ruoli di genere rigidi, estendendo la resistenza a ogni tentativo di confinare la sua pratica a un’origine culturale o geografica definita. La mostra di Treviso illustra chiaramente questa posizione, presentando lavori di grande diversità e forza espressiva.

Tra le opere esposte, Tug of War mette in scena un confronto tra due figure in bronzo che, con ironia, sovvertono le dinamiche tradizionali di potere e stimolano riflessioni sulle relazioni di genere e sugli squilibri geopolitici. Il titolo richiama le tensioni storiche tra potenze occidentali e società africane, trasformando il duello in uno spazio simbolico dedicato alla riflessione su complementarità e strutture di potere. La serie Eseka trae origine da un deragliamento ferroviario nella città di Eseka, a circa cento chilometri da Yaoundé, e propone una metafora universale: luoghi che accolgono e respingono, in bilico tra desiderio, trauma e aspirazione.

Pascale Marthine Tayou Poupée Pascale (2019; cristallo e tecnica mista, 63 x 50 x 30 cm) Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Copyright: © ADAGP, Paris
Pascale Marthine Tayou, Poupée Pascale (2019; cristallo e tecnica mista, 63 x 50 x 30 cm) Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Copyright: © ADAGP, Paris
Pascale Marthine Tayou, 2014. Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Foto: © Lorenzo Fiaschi
Pascale Marthine Tayou, 2014. Su concessione dell’artista GALLERIA CONTINUA. Foto: © Lorenzo Fiaschi

A completare il percorso, Poupées Pascale e Bantu Towels introducono una dimensione più intima, narrativa e domestica. L’artista utilizza materiali come cristallo, tessuti e oggetti quotidiani per costruire forme ibride che favoriscono il dialogo tra culture, memorie e simboli. L’atto del cucire e dell’assemblare colloca la sfera domestica al centro del processo creativo, trasformandola in luogo di collaborazione e rinnovamento. I Charcoal Frescoes, avviati nel 2012, combinano un’estetica decorativa con una lettura critica del mondo contemporaneo, affrontando temi come estrazione delle risorse, rapporti di lavoro e consumo. A Treviso, Tayou presenta anche nuovi affreschi a gesso, in dialogo con il carboncino per sottolineare continuità e coerenza materica, tra cui un inedito Charcoal Fresco esposto per la prima volta.

21Art Treviso, in viale della Repubblica 3 a Villorba, è aperta al pubblico dal martedì al venerdì con orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00, mentre il sabato è accessibile su appuntamento. L’ingresso è gratuito. Per informazioni: treviso@21art.it, https://twentyoneart.com/.

Note sull’artista

Pascale Marthine Tayou, nato a Nkongsamba, Camerun, nel 1966, vive e lavora tra Gand, in Belgio, e Yaoundé, in Camerun. Attivo dagli anni Novanta, è noto a livello internazionale per la partecipazione a Documenta 11 (2002) e alla Biennale di Venezia (2005 e 2009). La sua ricerca spazia tra scultura, installazione, disegno, video e tessuti, senza limitarsi a un mezzo o a un tema specifico, e prende sempre come punto di partenza la sua esperienza personale.

All’inizio della carriera, Tayou ha aggiunto una “e” al nome e al secondo nome, conferendo una desinenza femminile e prendendo ironicamente le distanze dall’autorialità e dai ruoli di genere. Lo stesso atteggiamento guida la sua pratica rispetto a riduzioni culturali o geografiche: le opere mediano tra culture, pongono in relazione uomo e natura e riflettono sulla costruzione sociale, culturale e politica dell’identità. Il lavoro di Tayou è mobile, eterogeneo e spesso guidato dall’idea del viaggio e dell’incontro con l’alterità. Oggetti, sculture, installazioni, disegni e video mostrano come un individuo si muova nel mondo contemporaneo, esplorando le dinamiche del cosiddetto villaggio globale e negoziando le proprie origini africane e le aspettative ad esse legate.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraPascale Marthine Tayou
CittàTreviso
Sede21Art Treviso
DateDal 13/02/2026 al 04/04/2026
ArtistiPascale Marthine Tayou
TemiArte contemporanea



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