Le opere di Vincenzo Vela diventano immagini 3D con le fotografie di Antonello & Montesi


Per i 200 anni dalla nascita di Vincenzo Vela, le opere del grande scultore svizzero diventano immagini 3D grazie ai fotografi Antonello & Montesi.

Vincenzo Vela (Ligornetto, 1820 - Mendrisio, 1891) è stato uno dei più grandi scultori dell’Ottocento, e nel duecentesimo anniversario della nascita le sue opere vanno... in tournéeLocarno (dal 5 agosto al 3 settembre) e nella seconda al Museo di Levantina di Giornico, dal 22 agosto al 25 ottobre.

A prendere vita con immagini 3D sono alcune delle opere più iconiche di Vincenzo Vela: come lo Spartaco, L’Italia riconoscente alla Francia, il ritratto della contessina Leopoldina d’Adda o il celeberrimo Monumento alle vittime del lavoro (a questo link è possibile trovare un nostro dettagliato approfondimento su quest’ultima opera). Gli scatti di Antonello & Montesi sono stampati ed esposti su supporti di grande formato, e attraverso speciali occhialini (si possono ritirare gratuitamente al ristorante “Movie” del Palacinema di Locarno e, per Giornico, alla cassa del Museo) il pubblico vedere le opere in formato 3D. Il progetto espositivo è accompagnato da testi esplicativi in tre lingue (italiano, tedesco e francese).

Il progetto di Antonello & Montesi, che hanno passato un periodo di residenza al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, hanno voluto coniugare arte, fotografia e cinema per dare “movimento” alle opere. I due fotografi sono noti a livello internazionale come fotografi di scena e ritrattisti, con prestigiose collaborazioni a fianco di registi quali, tra gli altri, Nanni Moretti, Mel Gibson e Wes Anderson, o di star hollywoodiane del calibro di Tom Cruise, Sean Penn e Jude Law. Dal 2010, Antonello & Montesi operano nel settore della fotografia tridimensionale. Hanno ideato e realizzato il libro fotografico 3D Adonis in high heels dedicato al mondo delle Drag Queen, copertine tridimensionali per il settimanale “Sette” del Corriere della Sera, il progetto Ypsilon esposto durante la rassegna Umbria per la Biennale d’Arte Contemporanea e la mostra Equilibrii, la Danza in tre dimensioni all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Insieme hanno realizzato progetti per il cinema (Le tre dimensioni del cinema, Mostra del cinema di Venezia, 2012), la danza (L’un L’altro, Accademia di Danza di Roma, 2014 e Carmina Burana: prova per 3, Opéra di Ginevra e Festa danzante, 2016), la musica (Encontrando, Teatro di Villa Torlonia, 2017). Nel 2018 la mostra Tryptique, in collaborazione con i Premi Svizzeri di danza e la Festa danzante, è stata esposta in 28 località svizzere, tra cui Lugano e il Museo Vincenzo Vela.

Queste prime tappe della tournée delle opere di Vincenzo Vela in 3D in occasione del bicentenario si tengono in due luoghi simbolici: il primo, la piazza intitolata a Remo Rossi (lui stesso scultore) a Locarno, proprio davanti al Palacinema, nei giorni del Festival di Locarno. Il secondo, al Museo di Leventina a Giornico in Leventina, valle in cui si trova l’altorilievo Le vittime del lavoro, dedicato da Vela ai minatori del Gottardo e collocato sul piazzale della Stazione di Airolo.

Nell’immagine: lo Spartaco in 3D.

Le opere di Vincenzo Vela diventano immagini 3D con le fotografie di Antonello & Montesi
Le opere di Vincenzo Vela diventano immagini 3D con le fotografie di Antonello & Montesi


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