Al Vittoriale le sculture di Mastroianni in dialogo con le poesie di D'Annunzio e Quasimodo


Il Parco del Vittoriale presenta in mostra un inedito dialogo tra le sculture di Umberto Mastroianni e le poesie di D’Annunzio e Quasimodo. Presente anche una delle opere più iconiche del Futurismo di Umberto Boccioni. 

Dal 12 marzo all’11 settembre 2022 il Parco del Vittoriale a Gardone Riviera ospita la mostra Il bronzo e la parola. Mastroianni, D’Annunzio e Quasimodo, a cura di Marco Di Capua e Paola Molinengo Costa, promossa dal Vittoriale degli Italiani insieme al Centro Studi dell’Opera di Umberto Mastroianni e al Cigno GG Edizioni di Roma, in collaborazione con Villaggio Globale International.

La rassegna intende essere un inedito dialogo tra scultura e parola, tra materia e poesia, attorno a tre significative figure della cultura italiana del Novecento: Umberto Mastroianni, Gabriele D’Annunzio e Salvatore Quasimodo.

In quest’occasione saranno esposte undici grandi sculture bronzee di Mastroianni, a partire da due busti del 1939 legati ancora alle forme classiche e da Uomo del 1942 che apre il linguaggio astratto, passando per Furia selvaggia del 1975, fino a capolavori degli anni Ottanta come Macchina sacrale del 1988-89, ultima delle sue opere monumentali.

Nell’eclettismo collezionistico di D’Annunzio, la scultura occupa un ruolo privilegiato e la sua poesia ha riflessi e influenze sulla produzione figurativa del tempo; sappiamo inoltre che classicità e modernità s’intrecciano nell’opera di Mastroianni, che vive con passione la lezione futurista, in particolare quella di Umberto Boccioni. Per questo accanto alle sculture di Mastroianni si è scelto di esporre anche una delle opere simbolo dell’artista futurista: Forme uniche della continuità nello spazio, fusione in bronzo tratta dal calco di un importante esemplare della scultura, fuso a sua volta usando il gesso di Boccioni del 1913.

Le opere esposte sono accompagnate dalle poesie di D’Annunzio, come La donna del Mare, Notturnino, Alba d’estate, ma anche dai versi di Salvatore Quasimodo: sono evidenti le affinità dei temi intorno all’uomo, al dolore della guerra, al rapporto con l’industrializzazione moderna e le macchine del futuro. Nel 1958 Mastroianni vince il Gran Premio Internazionale della Scultura alla XIX Biennale d’Arte di Venezia. L’anno seguente Quasimodo riceve il premio Nobel “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi”.

Presente in mostra anche il bozzetto originale di Prima Quadriga (Quadriga con coda lunga) del 1941 di Francesco Messina, amico di Quasimodo fin dalle prime frequentazioni degli ambienti artistici e intellettuali italiani negli anni Venti. Si tratta del bozzetto del monumentale gruppo scultoreo che l’artista catanese aveva progettato per il prospetto del Palazzo dei Congressi all’EUR, mai realizzato a causa della guerra.

Per info: https://www.vittoriale.it

Nell’immagine: Umberto Mastroianni, Croto, dettaglio (1984-85; acciaio colorato, 176 x 110 x 60 cm)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraIl bronzo e la parola. Mastroianni, D'Annunzio e Quasimodo
CittàGardone Riviera
SedeVittoriale degli italiani
DateDal 12/03/2022 al 11/09/2022
ArtistiGabriele D'Annunzio, Umberto Mastroianni, Umberto Boccioni, Salvatore Quasimodo
CuratoriPaola Molinengo Costa, Marco Di Capua
TemiVittoriale degli italiani, Scultura, Poesia

Al Vittoriale le sculture di Mastroianni in dialogo con le poesie di D'Annunzio e Quasimodo
Al Vittoriale le sculture di Mastroianni in dialogo con le poesie di D'Annunzio e Quasimodo


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