A Torino gli scatti inediti di Vivian Maier dal suo viaggio in Italia


Dal 9 febbraio al 26 giugno 2022 le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano oltre 250 scatti di Vivian Maier, la bambinaia fotografa tra le massime esponenti della street photography. In mostra scatti inediti dal suo viaggio in Italia. 

Le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano dal 9 febbraio al 26 giugno 2022 la mostra Vivian Maier. Inedita, a cura di Anne Morin. L’esposizione giunge in Italia dopo una prima tappa al Musée du Luxembourg di Parigi (in corso fino al 16 gennaio 2022) e intende raccontare aspetti sconosciuti o poco noti della vicenda umana e artistica di Vivian Maier (New York, 1926 - Chicago, 2009), tra le massime esponenti della street photography. Inoltre si vuole approfondire nuovi capitoli e proporre lavori finora inediti, come la serie di scatti realizzati durante il suo viaggio in Italia, in particolare a Torino e Genova nell’estate del 1959. 

Co-organizzata da diChroma e dalla Réunion des Musées Nationaux - Grand Palais, prodotta dalla Società Ares srl con i Musei Reali e il patrocinio del Comune di Torino, e sostenuta da Women In Motion, un progetto ideato da Kering per valorizzare il talento delle donne in campo artistico e culturale, l’esposizione presenta oltre 250 immagini, molte delle quali inedite o rare, come quelle a colori, da lei scattate durante la sua vita. A queste si aggiungono dieci filmati in formato Super 8, due audio con la sua voce e vari oggetti a lei appartenuti come le sue macchine fotografiche Rolleiflex e Leica, e uno dei suoi cappelli.

Il percorso espositivo intende affrontare i temi più significativi della sua cifra stilistica. Si inizia con la serie dei suoi autoritratti dove il suo sguardo si riflette negli specchi, nelle vetrine o dove la sua lunga ombra invade l’obiettivo. Una sezione è dedicata ai suoi scatti realizzati lungo le strade di New York e di Chicago, in particolare nei quartieri proletari popolati da persone anonime che davanti al suo obiettivo diventano protagoniste. Le scene sono spesso aneddoti, coincidenze, sviste della realtà, momenti della vita sociale a cui nessuno presta attenzione. Instancabile, mentre cammina per la città Vivian Maier si sofferma talvolta su un volto. La maggior parte dei volti che scandiscono le sue passeggiate fotografiche sono quelli di persone che le assomigliano, che vivono ai margini del mondo illuminato dall’euforia del sogno americano. Parlano di povertà, di lavori estenuanti, di miseria e di destini oscuri. A essi fanno da contraltare quelli delle signore dell’alta borghesia, che reagiscono offendendosi al palesarsi improvviso della fotografa.

Oltre ai ritratti, Vivian Maier si concentra sui gesti, creando un inventario degli atteggiamenti e delle posture delle persone fotografate che tradiscono un pensiero, una intenzione, ma che rivela la loro autentica identità. Le mani sono spesso protagoniste di queste immagini.

Agli inizi degli anni Sessanta si nota un cambiamento nel suo modo di fotografare. La sua relazione con il tempo sta cambiando, e il cinema sta già cominciando ad avere la precedenza sulla fotografia. La fotografa inizia a giocare con il movimento, creando sequenze cinetiche, come se cercasse di trasportare le specificità del linguaggio cinematografico in quello della fotografia, creando delle vere sequenze di film. Inizia così a girare con la sua cinepresa Super 8, documentando tutto quello che le passa davanti ai suoi occhi, senza artifici né montaggi.

Particolare attenzione è dedicata alle fotografie a colori. Se da un lato, i lavori in bianco e nero sono silenziosi, quelli a colori si presentano come uno spazio pieno di suoni. Questo concetto musicale di colore sembra riecheggiare nello spazio urbano e in particolare nei quartieri popolari frequentati da Maier. Un’altra sezione è dedicata al tema dell’infanzia: bambinaia per quasi quarant’anni ha preso parte alla vita dei bambini, documentando i volti, le emozioni, le espressioni, le smorfie, gli sguardi, così come i giochi e la fantasia, ed è stata capace di vedere il mondo con occhi diversi. 

Orari: Da martedì a venerdì dalle 10 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 21. 

Biglietti: Intero 15 euro, ridotto 12 euro per over 65 anni, insegnanti, ragazzi tra i 18 e i 25 anni, gruppi; ridotto ragazzi 6 euro tra i 12 e i 17 anni compiuti. Gratuito per possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta, Torino+Piemonte card, bambini da 0 a 11 anni, persone con disabilità, dipendenti MiC, giornalisti in servizio previa richiesta di accredito all’indirizzo info@vivianmaier.it

Immagine: Vivian Maier, Autoritratto ©Estate of Vivian Maier. Su gentile concessione di Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, New York.

 

 

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraVivian Maier. Inedita
CittàTorino
SedeMusei Reali
DateDal 09/02/2022 al 26/06/2022
ArtistiVivian Maier
CuratoriAnne Morin
TemiNovecento, Fotografia, Torino

A Torino gli scatti inediti di Vivian Maier dal suo viaggio in Italia
A Torino gli scatti inediti di Vivian Maier dal suo viaggio in Italia


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE


Il Cristo di Howtan Re grida Save me!
Il Cristo di Howtan Re grida Save me!
Come iniziare a collezionare fotografie? Una mostra alla Leica Galerie di Milano
Come iniziare a collezionare fotografie? Una mostra alla Leica Galerie di Milano
Roma, in autunno la mostra di Banksy al Chiostro del Bramante con oltre 90 opere
Roma, in autunno la mostra di Banksy al Chiostro del Bramante con oltre 90 opere
Una retrospettiva dedicata al fotografo Piergiorgio Branzi al Castello di Novara
Una retrospettiva dedicata al fotografo Piergiorgio Branzi al Castello di Novara
A Cortona la prima mostra dedicata alle luci degli Etruschi
A Cortona la prima mostra dedicata alle luci degli Etruschi
La Spezia, in mostra i rapporti tra Giotto e Dante rievocati da grandi capolavori
La Spezia, in mostra i rapporti tra Giotto e Dante rievocati da grandi capolavori