Genova, Museo di Sant'Agostino

Musei d'Italia

2014, Prima puntata

Inizia il 2014 di "Musei d'Italia" e per l'occasione Ilaria ci farà conoscere uno dei musei più interessanti di Genova: il Museo di Sant'Agostino. È allestito nei locali di quello che fu il convento di Sant'Agostino, che si trova nel cuore di uno dei più antichi e suggestivi quartieri di Genova (la collina di Castello), e raccoglie moltissime testimonianze (soprattutto per quanto riguarda la scultura) del Medioevo genovese, ed è infatti un museo fondamentale per conoscere questa parte della storia dell'arte di Genova. Ma non solo, perché le collezioni custodiscono capolavori che arrivano fino al XVII secolo. Da non perdere l'opera più famosa qui conservata, ovvero il monumento a Margherita di Brabante di Giovanni Pisano, ma anche le opere di grandi artisti come Carlo Braccesco, Barnaba da Modena, Luca Cambiaso, Pierre Puget, Domenico Fiasella.

Iniziamo la stagione 2014 di Musei d'Italia tornando in una città di cui abbiamo più volte parlato: Genova. Noi di Finestre sull'Arte la visitiamo spesso, data la vicinanza rispetto alla città in cui viviamo e ogni volta ci piace andare a scoprire qualcosa di nuovo. Di certo una bella passeggiata lungo il Porto Antico non manca mai, da veri amanti del mare, o attraverso le stradine tipicamente liguri, oltre ovviamente alla visita ai tanti musei presenti a Genova.

Nelle precedenti stagioni della nostra rubrica vi abbiamo portato alla scoperta dei Musei di Strada Nuova, che comprendono Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, e della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Questi musei si caratterizzano per essere stati in passato dimore nobiliari e si differenziano dal museo di cui vi parliamo oggi: il museo di Sant'Agostino. Infatti si tratta di un complesso che in passato era un convento agostiniano, che risale al XIII secolo. Prima di cominciare insieme la nostra “visita”, vi consigliamo di andare alla mostra “Le incredibili macchine di Leonardo” che si tiene nella chiesa di Sant'Agostino fino al 29 giugno: una mostra molto interessante e divertente per la possibilità di provare noi stessi il funzionamento delle invenzioni del grande genio.

Appena entrati nel Museo si ha la sensazione di trovarsi in un grande spazio “aperto” e non soffocante, ben distribuito e chiaro dal punto di vista esplicativo, dovuto anche all'introduzione del QR code sotto a tante opere presenti.

Ilaria nel chiostro del Museo di Sant'Agostino
Ilaria nel chiostro del Museo di Sant'Agostino

Viene privilegiata la scultura, soprattutto genovese, compresa tra un periodo che va dal Medioevo all'età moderna, ovvero fino al XVII secolo: capitelli, lastre di sarcofagi, altari, statue. Un percorso molto bello che culmina in opere di notevole spicco. Una di queste si trova proprio nel primo grande ambiente che visiterete: il Monumento funebre a Margherita di Brabante realizzato da Giovanni Pisano. La donna, moglie dell'imperatore Enrico VII, appare in una posa obliqua con lo sguardo, di un'intensità quasi mai vista, rivolto verso l'alto. Dell'intero monumento ne sono rimasti solo alcuni frammenti, tra cui la parte superiore di Margherita e parte dei due angeli che la sorreggono, in seguito alla distruzione della basilica in cui si trovava l'opera, San Francesco di Castelletto a Genova. Di Giovanni Pisano è anche una statuetta raffigurante la Madonna, anch'essa parte del monumento, a cui manca la testa e il Bambino, ma particolare per la capacità con cui l'artista è riuscito a rendere le pieghe della veste, in un modo molto naturale.

Proveniente dalla chiesa di San Francesco in Castelletto, è inoltre il dossale d'altare per il monumento funebre del cardinale Luca Fieschi, opera in cui si percepisce l'influsso di Giovanni Pisano. Altro monumento funerario è quello realizzato per Simone Boccanegra, primo doge di Genova, in cui si nota l'espressione naturalistica del volto, come abbiamo visto nel monumento a Margherita di Brabante.

Proseguendo, ci troviamo di fronte a un altro capolavoro: il David vincitore di Guglielmo della Porta. Personalmente mi ha dato immediatamente un senso di rudezza e di forza per il modo in cui con una mano tiene la testa di Golia e con l'altra solleva in aria la spada, avente l'impugnatura a forma di testa di leone, quasi per sottolineare la fierezza del gesto. Nonostante questo, la veste che indossa sembra essere leggera, morbida, date le pieghe che gli cadono sul corpo vigoroso.

L'ingresso del Museo di Sant'Agostino
L'ingresso del Museo di Sant'Agostino

Sculture di altissimo livello sono quelle realizzate da Pierre Puget: la Madonna col Bambino e il Ratto di Elena, caratterizzate da una forte vitalità. Il gesto bellissimo e tenerissimo con cui il Bambino, bisognoso di affetto, accarezza la Madre, cercando il suo sguardo, e la posa movimentata di Elena che culmina nella sua mano destra sono simboli di questa vitalità.

Anche se nel museo si dà ampio spazio alla scultura, è presente una ricca collezione pittorica in cui compaiono opere di Giovanni Mazone, come la Crocifissione con la Madonna e santi, di Carlo Braccesco, come l'Ultima Cena, Barnaba da Modena e Luca Cambiaso. Di Domenico Fiasella vediamo il Riposo nella Fuga in Egitto e il Battesimo di Cristo.

Il complesso di Sant'Agostino è costruito intorno a due chiostri, uno triangolare e l'altro quadrato, e rendono l'insieme uniforme e ordinato.

Un museo che illustra chiaramente la storia della scultura genovese partendo dal Medioevo, periodo di cui possiede numerosi resti, tanto da essere il più importante museo che ci permette di conoscere l'arte di Genova relativa a questa particolare epoca.



Informazioni utili



Il Museo di Sant'Agostino è posizionato nel pieno centro storico di Genova, nel quartiere di Castello. Si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici: per chi arriva in treno, è possibile scendere a una qualsiasi delle due principali stazioni di Genova (Brignole o Piazza Principe) e quindi prendere la metropolitana fino alla fermata Sarzano-Sant'Agostino che si trova proprio nei pressi del museo (in piazza Sarzano). Per chi arriva in auto, i parcheggi più vicini (a pagamento) sono quelli di piazza Carignano e di piazza Piccapietra (il primo è però molto più vicino). La zona in cui ha sede il museo è a traffico limitato, dunque fate attenzione. Trovate tutte le info su orari di visita, biglietti e anche molte informazioni sulle opere conservate nel museo, sul sito ufficiale del Museo di Sant'Agostino che fa parte del circuito Genova Musei.


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Ilaria Baratta