Apre a Pescara il nuovo Museo dell'Ottocento con capolavori italiani e francesi


È stato inaugurato a Pescara il Museo dell’Ottocento con 260 capolavori italiani e francesi. Il museo riunisce la collezione di Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta. 

È stato inaugurato il 18 settembre a Pescara un nuovo museo: si tratta Museo dell’Ottocento, in viale Gabriele d’Annunzio, con sede nello storico edificio dell’ex Banca d’Italia della città. Il museo riunisce la collezione dei coniugi Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta che comprende capolavori italiani e francesi dell’Ottocento

Duecentosessanta opere che raccontano un intero secolo collezionate in oltre trent’anni dalla coppia. 

Il percorso espositivo si snoda su tre piani e quindici sale, offrendo al visitatore un viaggio nell’arte dell’Ottocento che parte dai dipinti di Antonio Mancini per giungere ai più importanti interpreti della scuola napoletana e ai pittori francesi del XIX secolo, in particolare appartenenti alla Scuola di Barbizon. Il Museo dell’Ottocento - Fondazione Di Persio-Pallotta ha aperto le sue porte ai visitatori per far loro conoscere la collezione del mecenate Venceslao Di Persio: capolavori che hanno già destato l’interesse e l’apprezzamento della critica nazionale e internazionale, oltre che di studiosi e appassionati d’arte.

La giornata inaugurale ha visto anche svolgersi una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi sui temi della collezione del Museo dell’Ottocento. 

La collezione ha avuto inizio nel 1987 acquistando il Ritratto di Mrs. Fry (1907) del pittore Antonio Mancini. Dello stesso autore romano ma napoletano d’adozione sono presenti nella collezione altri diciassette dipinti, tra questi il Prevetariello in preghiera e Verità, entrambi realizzati nel 1873, e quest’ultimo considerato una delle più belle opere dell’Ottocento italiano. 

Tra gli artisti presenti in collezione, Giuseppe De Nittis, Federigo Zandomeneghi, Gustave Courbet, Michele Cammarano (a cui è dedicata una sala monografica), Giacinto Gigante, Vincenzo Irolli, Vincenzo Caprile, Théodore Rousseau e molti altri artisti che raccontano il vedutismo napoletano, i resti archeologici di Pompei ed Ercolano; gli artisti della Scuola di Posillipo, il legame tra Napoli e Parigi, la Scuola di Barbizon. 

Il percorso museale si conclude con la pittrice Rosa Bonheur, femminista che lavorò duramente per tutta la sua esistenza per vedersi riconosciuto il suo ruolo nella scena artistica del tempo. 

Per info: https://museodellottocento.eu/

Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. Chiuso il lunedì.

Nell’immagine una sala del museo. Ph.Credit Museo dell’Ottocento

Apre a Pescara il nuovo Museo dell'Ottocento con capolavori italiani e francesi
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