Un importante progetto di digitalizzazione per la Galleria Nazionale dell'Umbria


In attesa di riaprire le porte al pubblico, la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia sta portando avanti un importante progetto di digitalizzazione su decine di opere del proprio patrimonio, col fine di garantirne ulteriormente la tutela e la valorizzazione.

La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, in attesa di riaprire le porte al pubblico a luglio dopo un intenso lavoro di riallestimento delle proprie collezioni, sta portando avanti un non meno rilevante lavoro di digitalizzazione del proprio patrimonio, col fine di garantirne ulteriormente la diagnostica, la tutela e la valorizzazione. Il progetto viene presentato oggi a Ferrara in occasione della XXVII edizione di Restauro – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali.

Il progetto di digitalizzazione della Galleria Nazionale dell’Umbria, a cura di Haltadefinizione, azienda specializzata del settore, riguarda oltre cento opere d’arte tra dipinti, statue, sculture, pale d’altare e arredi. Tra i capolavori selezionati vi sono importanti opere del Medioevo e del Rinascimento di artisti quali Arnolfo di Cambio, Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Buoninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, Giovanni Boccati, Piero della Francesca e artisti umbri tra cui Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo, Perugino, Pinturicchio e i loro allievi e seguaci.

Dal mese di marzo, nel museo perugino, è in corso una importante campagna di acquisizione, tra le tecnologie messe in campo non solo gigapixel, ma anche indagini multispettrali UV e IR, acquisizioni 3D per mappare statue e oggetti. Tre set up lavorano contemporaneamente per portare avanti la digitalizzazione dei capolavori della Galleria Nazionale dell’Umbria, un progetto che sintetizza perfettamente come le tecnologie sviluppate da Haltadefinizione possono essere applicate a qualsiasi tipologia di opera d’arte ottenendo la massima qualità possibile. Le due sale affrescate della Galleria verranno digitalizzate con tecniche di ripresa su testa nodale in grado di acquisire l’intera stanza a 360°, che successivamente potrà essere fruita con visori multimediali a 360° che consentiranno di ingrandire l’immagine decine di volte senza mai perdere definizione.

L’obiettivo finale è quello di fornire al museo un archivio digitale di immagini in altissima definizione, al fine di soddisfare tutte le esigenze di valorizzazione digitale online e offline, di catalogazione, di riproduzione, di documentazione dello stato di conservazione e di studio. L’acquisizione digitale delle opere è effettuata con diversi sistemi hardware e restituita con metodi software di elaborazione sviluppati da Haltadefinizione in collaborazione con il partner tecnologico Memooria, i quali consentono di raggiungere risoluzioni molto elevate, mantenendo un ottimo livello di nitidezza, bassissimi valori di distorsione e colori fedeli, grazie anche all’utilizzo di target cromatici specifici.

Un importante progetto di digitalizzazione per la Galleria Nazionale dell'Umbria
Un importante progetto di digitalizzazione per la Galleria Nazionale dell'Umbria


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