Verona, Palazzo Maffei e Centro OMS avviano progetto su effetti positivi dei musei sul benessere psicologico


Dalla collaborazione tra Palazzo Maffei Casa Museo e il Centro OMS per la ricerca in Salute Mentale dell’Università di Verona nasce il progetto MINERVA, per valutare l’impatto che può avere l’esperienza museale per migliorare il benessere psicologico.

Dalla collaborazione tra Palazzo Maffei Casa Museo e il Centro OMS per la ricerca in Salute Mentale dell’Università di Verona nasce il progetto MINERVA, con l’obiettivo di creare, con il coivolgimento di medici specialisti, operatori culturali e storici dell’arte, un percorso culturale all’interno di una realtà museale, e di valutare l’impatto che può avere l’esperienza artistica, in particolare l’esperienza museale, per migliorare il benessere psicologico, la sintomatologia ansioso depressiva e il funzionamento generale. Una prova sul campo quindi, in questo caso nelle sale di un museo per contribuire a dare evidenze sugli effetti positivi dell’esperienza artistica e delle attività culturali per la salute mentale degli individui e della popolazione, e indicare il ruolo che i musei possono assumere nella prevenzione e nella cura in questi ambiti. Un numero crescente di ricerche suggerisce ormai come le attività artistiche e culturali possano essere importanti per promuovere la salute mentale e il benessere della popolazione, a livello sia individuale che collettivo.

Il progetto MINERVA, che prenderà il via in una fase pilota il prossimo 27 maggio per essere poi riproposto in forma continuativa, prevede un percorso culturale strutturato in tre visite guidate, a cadenza settimanale, ciascuno di durata inferiore all’ora, durante i quali i partecipanti saranno guidati da uno storico dell’arte interno al museo alla visita dei capolavori esposti. Ogni intervento si distinguerà dal precedente per le tematiche in esame, focalizzando l’attenzione sulle variegate sfaccettature che compongono la Collezione.

Responsabili del progetto sono la professoressa Michela Nosè, docente di Psichiatria e presidente del Comitato unico di garanzia dell’Università di Verona, il professor Corrado Barbui, docente di Psichiatria e Direttore del dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, e Vanessa Carlon, direttrice di Palazzo Maffei Casa Museo e vicepresidente della Fondazione Carlon di Verona.

Obiettivo di ogni visita è raccontare la doppia anima del percorso espositivo attraverso il dialogo tra antico e moderno, la cura collezionistico-allestitiva, l’impianto museografico e la varietà di punti di vista con cui decifrare una stessa opera, e sarà così strutturato:

1° incontro: lunedì 27 maggio ore 15-16

ANTICO E CONTEMPORANEO: UN DIALOGO CONTINUO: la Collezione di Palazzo Maffei presenta una doppia anima per merito del carattere eclettico di una raccolta cresciuta senza limiti cronologici e di genere e grazie alla passione collezionista privata. La prima visita si pone l’obiettivo di accogliere e accompagnare i partecipanti nel percorso caleidoscopico tra antico e contemporaneo, traducendo i dialoghi su cui si instaurano gli accostamenti tra differenti epoche e stili. Attraverso l’avvicinamento e la decodificazione delle principali opere e delle loro ragioni espositive si vuole permettere la comprensione della Collezione, tra capolavori e curiosità.

2° incontro: lunedì 3 giugno ore 15-16

SCIENZA NASCOSTA NELL’ARTE: la Scienza nascosta nell’arte è un percorso di visita volto a svelare la stretta connessione esistente tra la realtà scientifica e quella umanistica. Non poli opposti, ma discipline trasversali legate da un’interdipendenza reciproca: attraverso la Collezione di Palazzo Maffei si vuole accendere una scintilla d’interesse per entrambi i mondi, dimostrando come dietro l’estetica artistica si cela anche la ricerca scientifica.

3° incontro: lunedì 10 giugno ore 15-16

ARTE E BENESSERE PSICOLOGICO: UNA CONNESSIONE CON LE OPERE: come ultima visita si propone un percorso alla scoperta del valore più intimo e spirituale dell’arte, svelando come il potenziale artistico, oltre alla sua piacevolezza estetica, trasmetta profondi stimoli a favore del benessere psicologico. Secondo la visione di Kandinsky, l’osservatore deve imparare a guardare l’immagine come una rappresentazione grafica di uno stato d’animo. Il percorso si focalizza sulla relazione del well being individuale e collettivo e la funzione del Museo.

“La collaborazione con Palazzo Maffei Casa Museo da parte del Centro OMS dell’Università di Verona è per noi particolarmente importante”, spiega la professoressa Michela Nosè, “perché risponde al bisogno di promuovere nuovi percorsi di promozione del benessere psicologico, e valutarne l’efficacia. Il progetto Minerva ha l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un percorso museale, con una valutazione del benessere psicologico prima e dopo il percorso, proprio per capire come, in che ambiti e su che sintomi può esserci un impatto e quali possono essere i fattori associati alla sua implementazione ed efficacia, per poi creare le condizioni locali necessarie per lo sviluppo e la diffusione del progetto”.

“Favorire ed essere partecipi della ricerca medico-scientifica sulle ricadute positive della fruizione artistica e culturale”, ha commentato Vanessa Carlon, direttrice di Palazzo Maffei Casa Museo, “è fondamentale per un luogo d’arte e cultura che creda anche nella funzione sociale delle realtà museali. La ricerca in quest’ambito è giunta ad un punto cruciale, per mettere a punto programmi terapeutici e indurre pratiche e abitudini comportamentali positive nella collettività riconoscendo il ruolo dei musei, dunque siamo davvero felici d’essere in prima linea con un progetto innovativo con l’Università di Verona che è sede del Centro OMS in Salute mentale, e ricercatori di così alto profilo, che ci auguriamo dia significativi risultati”.

La partecipazione agli incontri è libera e rivolta ai maggiorenni previa iscrizione, garantendo la presenza a tutti e tre gli incontri (per la fase pilota il numero di partecipanti è limitato; si può richiedere l’iscrizione inviando una mail a giulia.turrini@univr.it). I partecipanti saranno invitati a compilare all’inizio della prima visita e al termine dell’ultima questionari standardizzati per valutare il benessere psicologico, la sintomatologia ansioso depressiva e il funzionamento generale, e i dati raccolti saranno successivamente analizzati in forma anonima. Si stima che i primi risultati della ricerca potranno essere diffusi a fine giugno - primi di luglio, per permettere successivamente di strutturare un progetto più articolato per l’autunno, invitando con una call to action la popolazione e soprattutto i giovani, nei quali le sintomatolgie ansiose e depressiva sono aumentate, a partecipare gratuitamente ai percorsi messi a disposizione da Palazzo Maffei, in modo da valutare le differenti ricadute positive in base alle diverse caratteristiche socio-demografiche.

Nell’immagine, Vanessa Carlon, direttrice di Palazzo Maffei Casa Museo di Verona, e Michela Nosè, docente di Psichiatria e Presidente del Comitato unico di garanzia dell’Università di Verona.

Verona, Palazzo Maffei e Centro OMS avviano progetto su effetti positivi dei musei sul benessere psicologico
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