Pisa, riaprono i monumenti di piazza dei Miracoli (con gratuità): “diamo un segnale di fiducia e speranza”


Pisa, riaprono il 30 maggio i monumenti di piazza dei Miracoli. L’Opera della Primaziale Pisana: “Vogliamo dare un segnale di fiducia e speranza”.

È stata fissata per il 30 maggio la riapertura della Torre di Pisa, dei monumenti di Piazza dei Miracoli e del Museo dell’Opera del Duomo di Pisa: l’Opera della Primaziale Pisana, l’ente che gestisce il complesso monumentale di piazza del Duomo, intende dare un segno di fiducia e di speranza riaprendo i suoi monumenti anche se, come hanno spiegato i vertici in conferenza stampa, la scelta non sarebbe economicamente conveniente. E per avvicinare ancora di più i pisani ai loro monumenti, l’Opera ha deciso di introdurre una novità: l’ingresso gratuito per tutti i residenti della provincia di Pisa tutti i giovedì del mese di giugno (quindi il 4, l’11, il 18 e il 25). L’unico sito che rimarrà chiuso sarà il Museo delle Sinopie, interessato da lavori di riallestimento.

Vediamo nel dettaglio quali saranno le regole da seguire, elaborate dal Comitato Tecnico dell’Opera della Primaziale. Intanto, è stato stabilito il contingentamento delle presenze: la Torre sarà accessibile da un massimo di 15 persone per ogni turno (sono invece 150 per la Cattedrale, 250 per il Camposanto Monumentale e 100 sia per il Battistero, sia per il Museo dell’Opera del Duomo). Ci saranno poi l’obbligo di mascherina per i visitatori sopra i 6 anni d’età e l’obbligo di utilizzo di gel sanificante, che i visitatori troveranno all’ingresso di ogni museo. Chi visiterà i monumenti di piazza dei Miracoli sarà inoltre tenuto, come si può facilmente immaginare, a rispettare la distanza interpersonale di un metro: a vigilare sul rispetto della misura sarà il personale del museo, tranne che all’interno della Torre, per ragioni di spazio disponibile (i visitatori della torre verranno dunque dotati di un tag elettronico da appendere al collo, che emetterà un doppio segnale, acustico e luminoso, se il visitatore oltrepasserà la distanza che lo separa da un altro visitatore).

Ancora, sarà aperta solo la biglietteria centrale e saranno utilizzate due postazioni per turno (sulle quattro disponibili): alla biglietteria potranno accedere solo quattro visitatori per volta, con due che potranno avvicinarsi alle casse, uno che aspetterà all’interno della sala e un altro che attenderà il suo turno sulla porta d’ingresso. Ci saranno una corsia d’entrata e una di uscita, e il flusso sarà regolato da un addetto dell’Opera. Saranno predisposte apposite segnaletiche sui video informativi presenti nella biglietteria centrale e al Museo dell’Opera del Duomo, e inoltre saranno date informative alle agenzie, alle guide turistiche e ai tour operator sulle modalità di accesso ai monumenti e ai musei, oltre che le indicazioni di acquistare, per quanto possibile, i biglietti con modalità online. Infine, in tutti gli ambienti saranno installati pannelli informativi sulle modalità di visita.

“Il 7 gennaio 1990”, ha dichiarato Pierfrancesco Pacini, presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, “è la triste data in cui l’Opera della Primaziale Pisana fu costretta a chiudere la Torre di Pisa per i necessari lavori di consolidamento per evitarne il crollo. Ricordo le sensazioni e le ansie che la città di Pisa e il mondo intero vissero seguendo le complesse e coraggiose scelte fatte dal Comitato Tecnico Internazionale, presieduto dal professor Michele Jamiolkowski. Non ci saremmo mai immaginati che l’8 marzo 2020, a seguito delle decisioni prese dal governo a causa dell’emergenza epidemiologica del Covid-19, ci trovassimo di nuovo a chiudere la Torre, oltre che ai monumenti e musei della piazza del Duomo. In questi anni, per permettere la salita al Campanile dei visitatori, non abbiamo mai chiuso la porta ai visitatori; pensate che per permettere la continuazione delle visite abbiamo perfino svolto il restauro materico anche durante la notte con un’organizzazione incredibile. Purtroppo ci siamo trovati, improvvisamente, quasi senza rendercene conto, costretti a chiudere. Abbiamo in quel momento pensato che la piazza dei Miracoli, come la chiamò Gabriele D’Annunzio, non poteva comunque essere abbandonata a se stessa e quindi l’Opera della Primaziale Pisana ha in questi mesi deciso di mantenere comunque alcune lavorazioni aperte come l’attività di pulizia e giardinaggio, i servizi di vigilanza, l’apertura della Cattedrale per le sole esigenze di preghiera. L’apertura della Torre e dei suoi monumenti, prevista per il 30 maggio 2020, è quindi un grande evento paragonabile a quel 15 dicembre 2001 in cui riaprimmo il monumento dopo i lavori di consolidamento; anzi a mio parere assume un valore ancora più importante, non tanto perché sono stati chiusi (e ora riaperti) anche tutti i monumenti/musei, ma soprattutto perché questa apertura arriva dopo un periodo di pandemia che ha messo in ginocchio l’intero paese e il mondo intero. È per questo che tale iniziativa nasce nel tentativo di dare un segnale di fiducia e di speranza per il prossimo futuro”.

“Il Comitato Tecnico”, afferma Gianluca De Felice, segretario dell’Opera della Primaziale Pisana, “ha fatto un lavoro molto articolato e ha prodotto un insieme di regole che hanno preso in considerazione le linee guida previste per il lavoro, le linee guida relative all’apertura dei musei e dei luoghi della cultura, i protocolli della Conferenza Episcopale Italiana per la regolamentazione delle messe, le indicazioni pervenute dall’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per la sanificazione degli ambienti, le linee guida inerenti l’attività di cantiere. È un insieme corposo di norme che abbiamo sviluppato in un apposito protocollo: un documento iniziale che dovrà poi essere valutato nel corso del tempo in base alle condizioni epidemiologiche. Il complesso di piazza del Duomo sarà dunque visitabile in sicurezza: ci auguriamo che i visitatori abbiano la volontà di tornare a vivere una vita normale e a frequentare i nostri monumenti. Anche per questo abbiamo pensato all’idea di offrire la gratuità: è un segnale che vogliamo dare alla provincia, ci sembrava doveroso riallacciare subito i rapporti con il territorio dopo la chiusura”.

Pisa, riaprono i monumenti di piazza dei Miracoli (con gratuità): “diamo un segnale di fiducia e speranza”
Pisa, riaprono i monumenti di piazza dei Miracoli (con gratuità): “diamo un segnale di fiducia e speranza”


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