Siena, inaugurato il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala


A Siena inaugurato il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala. E nella Sagrestia Vecchia torna anche l’Arliquiera del Vecchietta.

Dallo scorso 17 aprile, il pubblico può visitare, a Siena, il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala, all’interno della Sagrestia Vecchia: l’operazione ha permesso di ricontestualizzare i reliquiari, le reliquie e la celebre Arliquiera (un armadio per le reliquie) di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta (Siena, 1410 - 1480) nell’ambiente che li ha più a lungo ospitati. L’Arliquiera, in particolare, si trovava fino a oggi custodita presso la Pinacoteca Nazionale di Siena, e torna dunque nel luogo per il quale fu realizzata. Il nuovo allestimento intende proprio recuperare il rapporto storico, politico e religioso che lega l’intervento del Vecchietta al trasferimento nella Sagrestia Vecchia, attorno alla metà del Quattrocento, degli oggetti: a ciò s’aggiunge anche la valorizzazione degli affreschi, esaltati da un nuovo impianto di illuminazione.

Le reliquie che dovevano essere contenute nell’armadio del Vecchietta furono acquistate nel 1359 a Venezia. In particolare, l’ospedale di Santa Maria della Scala le acquistò da un mercante, Pietro di Giunta Torregiani, che ne era entrato in possesso a Costantinopoli un paio d’anni prima. L’atto che regolava la transazione tra l’ospedale e il mercante fu stipulato sotto forma di donazione affinché non s’incorresse nell’accusa di simonia. Tra le reliquie erano compresi oggetti inerenti la Passione, la croce di Cristo, la Vergine e diversi santi. L’importanza di queste reliquie era tale che a Siena, dal 1360, si decise di celebrare il Capodanno nel giorno della santissima Annunziata (il 25 marzo, data d’arrivo delle reliquie). In origine conservate nella Cappella del Manto, furono trasferite nella Sagrestia Vecchia a metà Quattrocento: fu in quell’occasione che a Lorenzo Vecchietta fu chiesto di eseguire l’Arliquiera, decorata all’interno con Storie della Passione di Cristo e all’esterno con Santi e beati senesi.

“Il trasferimento dell’Arliquiera del Vecchietta dalla Pinacoteca Nazionale al Santa Maria della Scala”, sottolinea in particolare Stefano Casciu, direttore del Polo Museale della Toscana, “si inserisce in un programma di collaborazione, impostato con l’Accordo di valorizzazione sul sistema dei musei senesi siglato nel giugno 2017 tra MiBACT e Comune di Siena, volto a rafforzare e a promuovere i rapporti tra le nostre istituzioni, per coinvolgere ed informare sempre più il pubblico e i visitatori di Siena sulla ricchezza e la stretta interconnessione dei musei della città”.

Gli fa eco il sindaco di Siena, Bruno Valentini: “Il ritorno del Tesoro nella Sagrestia Vecchia rappresenta un passaggio di estrema rilevanza per le politiche culturali di Siena poiché traduce in realtà l’auspicio dei tanti, uno fra tutti Omar Calabrese, che negli scorsi decenni sollevavano l’opportunità filologica di collocare il capolavoro del Vecchietta nel suo ambiente naturale. Questo è uno dei frutti dell’accordo che abbiamo siglato l’anno scorso con il MIBACT, nonché un’ulteriore conferma della capacità del Santa Maria della Scala di valorizzare il proprio patrimonio storico-artistico e di stabilire finalmente una forte connessione con la Pinacoteca Nazionale”.

Il progetto è nato alla collaborazione fra il Comune di Siena, il Polo Museale della Toscana e Opera-Civita.

Nell’immagine: Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Interno dell’Arliquiera con le Storie della Passione/em> (1445-1446)

Siena, inaugurato il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala
Siena, inaugurato il nuovo allestimento del Tesoro del Santa Maria della Scala


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