Astronomia per conoscere l'arte


Un astronomo, Donald Olson, ha condotto studi che permetterebbero di datare esattamente alcuni dipinti. Ce ne parla Pilar in questo articolo tradotto da Ilaria!

Nella mia traduzione di oggi, vi presento un articolo molto interessante scritto da Pilar Turu, che è stato pubblicato su Cultura Colectiva. Si tratta di studi compiuti da Donald Olson, astronomo, che lo hanno portato a capire la data esatta e la posizione in cui alcune opere di artisti famosi sono state realizzate. Qui il link dell’originale. Buona lettura!

Perché in Ragazze sul pontile di Edvard Munch la luna non si riflette? In che data e ora Monet dipinse Impressione? Queste domande hanno portato Donald Olson, astronomo e professore di fisica all’Università dello Stato del Texas, a risolvere ciò che gli storici e altri esperti e amanti dell’arte non sono riusciti a risolvere: la posizione e il momento spaziale esatto in cui artisti come Vincent Van Gogh, Turner, Munch o Monet realizzarono le loro opere.

Grazie ai suoi studi, ha rotto le barriere tra arte e scienza, attraverso l’analisi di dipinti creati nel passato. Nonostante oggi siamo a conoscenza, per la maggioranza, dell’anno di realizzazione delle opere, grazie a ricerche o alla firma degli artisti stessi, a Olson non è bastato: ha voluto cercare di dimostrare il giorno esatto. Per questo ha compiuto ricerche sui fenomeni astronomici presenti nelle opere.

“Olson risolve puzzle nella letteratura, nella storia e nell’arte usando strumenti dell’astronomia; grafici, almanacchi, calcoli e programmi sul computer per fare una mappatura dei cieli antichi. È forse il pioniere di ciò che lui chiama astronomia forense” (da Smithsonian.com).

Le sue scoperte sono state pubblicate nel suo libro “Celestial Sleuth: Using Astronomy to Solve Mysteries in Art, History and Literature” (Il segugio celeste: Usare l’astronomia per risolvere i misteri dell’arte, della storia e della letteratura).

Nel primo capitolo del libro, Monet and Turner, Masters of Sea and Sky (Monet e Turner, pittori del mare e del cielo), Olson spiega le opere di questi due artisti, famosi per avere rappresentato paesaggi spettacolari e aver catturato la natura, il cielo e il mare.

“Considerazioni astronomiche sul giorno, sulla notte o sul crepuscolo, così come sulle maree, possono essere utilizzate per capire i processi creativi degli artisti” (Donald Olson). Dopo aver studiato Scogliera a Étretat al tramonto (1883), sulla costa della Normandia, Olson ha potuto affermare che l’opera venne realizzata il 5 di febbraio.

Claude Monet, Scogliera a  Étretat
Claude Monet, Scogliera a Étretat

Un’altra delle opere studiate è il dipinto considerato il precursore dell’impressionismo: “Impressione”(1872), realizzato da Monet, che rappresenta una particolare alba. Olson afferma di aver trovato il momento preciso in cui l’artista lo ha realizzato: mercoledì 13 novembre 1872. Questo è stato possibile grazie a una ricerca esauriente e a una raccolta di fotografie che vennero fatte nello stesso luogo; anche la posizione del sole è stato un elemento chiave per determinare l’ora, così come le nuvole dipinte, che lo hanno aiutato a determinare in quale direzione soffiasse il vento. Tutto ciò lo ha portato a ridurre le possibilità temporali e ad affermare la data e la stagione dell’anno.

Claude Monet, Impressione
Claude Monet, Impressione

In un altro dei suoi studi, ha risolto il motivo del riflesso delle case nell’acqua, ma non della forma lunare (o solare?) color pesca che appare nel cielo sul lato destro dell’opera di Munch Ragazze sul pontile. Lo studio in situ, grazie alla partecipazione di un aiutante e a una mappatura dell’area, ha rivelato il luogo esatto in cui l’opera è stata realizzata nell’estate del 1901. Anche se il pontile ora non esiste più, Olson e il suo aiutante sono riusciti a determinare l’altezza delle case e il luogo in cui probabilmente Munch dipinse l’opera.

Edvard Munch, Ragazze sul pontile
Edvard Munch, Ragazze sul pontile

Sono dunque arrivati alla conclusione che il sole, nel momento della realizzazione del dipinto, non era apparso in questa sezione del cielo, mentre la luna sì. Per quanto riguarda il riflesso inesistente, ha capito che non si trattava di una decisione artistica, come alcuni storici dell’arte avevano proposto, bensì si tratta, più propriamente, di una questione di punto di vista: dalla prospettiva dell’artista, la fila di case impedì il riflesso.


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Ilaria Baratta

L'autrice di questo articolo: Ilaria Baratta

Giornalista, sono co-fondatrice di Finestre sull'Arte con Federico Giannini. Sono nata a Carrara nel 1987 e mi sono laureata a Pisa. Sono responsabile della redazione di Finestre sull'Arte.

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1. Louisette in data 31/10/2014, 23:36:21

I love much Monet, greeting from Belgium



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