Il Giardino Incantato di Gigliopoli, un labirinto sul mare della Sicilia


Il suo nome è molto evocativo: il Giardino Incantato. È un labirinto dalla forma molto curiosa che si trova a Gigliopoli, parco tematico naturalistico aperto nel 2019 a Milazzo, sulle coste della Sicilia, come progetto per far scoprire a tutti la meraviglia del paesaggio e trasmettere l’importanza del rispetto per la natura.

È uno dei labirinti più recenti d’Italia: un dedalo nato a Milazzo, sulle coste della Sicilia, letteralmente in mezzo al mare, si potrebbe dire, in uno dei luoghi più belli dell’isola. Il golfo di Milazzo è chiuso da una striscia di terra che, allungandosi per alcuni chilometri nel Tirreno, lo divide dal golfo di Patti: questa lingua di terra si chiama Capo Milazzo, sulla sua estremità nel 2019 è stata costituita una riserva marina protetta e, nei pressi della cittadella fortificata di epoca federiciana, sempre nel 2019 è stato aperto qui un rigoglioso parco tematico naturalistico, chiamato Gigliopoli. Il merito va alla Fondazione Barone Lucifero e dell’Associazione il Giglio, che grazie ai fondi europei hanno lavorato per inaugurare una grande area verde con giardini tematici e percorsi nella natura, con l’obiettivo di far scoprire a tutti la meraviglia del paesaggio di questa zona della Sicilia, far conoscere le piante del territorio, trasmettere ai più piccoli l’importanza del rispetto per la natura.

Nel parco si può trovare una fattoria dove conoscere gli animali (cavalli, pecore, capre, anatre, galline) e portare i bambini a svolgere attività didattiche, il Giardino delle Palme che include diversi esemplari di palme ultracentenarie piantumate qui nell’Ottocento dal barone Giuseppe Lucifero di San Nicolò, il Giardino degli Ulivi dove parimenti si trovano ulivi secolari e piante tipiche della macchia mediterranea, e poi ancora il Giardino dei Giusti con tredici alberi da frutto dedicati ad altrettante vittime della mafia, il Giardino dei Responsabili che omaggia invece quanti quotidianamente contribuiscono alla lotta contro la criminalità organizzata, il Giardino del Cactus che prende nome dal maestoso cactus che si trova al suo centro, l’Orto Naturale con produzione destinata allo scambio e all’autoconsumo, il Giardino delle Strelizie con le piante omonime che si trovano lungo tutto il suo confine orientale. E poi c’è il Giardino Incantato, dove si trova il labirinto: per ammissione stessa di Gigliopoli, è quello più amato dai piccoli, che si divertono a trascorrere pomeriggi e a rincorrersi tra i corridoi del dedalo.

Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli
Il labirinto di Gigliopoli

Inizialmente chiamato “Giardino Mediterraneo dei Sensi”, questo labirinto nasce a seguito della riqualificazione di un precedente giardino, di circa 2.300 metri quadri, dove prima si trovavano diversi esemplare di palma delle Canarie, poi aggredite dal punteruolo rosso, il micidiale coleottero che scava gallerie all’interno dei tronchi di questi alberi. Inizialmente il giardino avrebbe dovuto ospitare alcune piante tipiche del territorio, soprattutto piante grasse, per creare un ulteriore giardino tematico: l’idea era quella di formare un percorso didattico per portare i giovani visitatori alla scoperta delle fasi di crescita delle piante qui presenti. Sarebbe dovuto nascere poi anche un punto di osservazione delle farfalle. Tuttavia, a causa di problemi burocratici che hanno reso necessaria la modifica del progetto, è stato creato il labirinto, che ha una struttura a parallelogramma e una caratteristica che lo rende unico in Italia (la si trova solo nel Labirinto di Leonardo a Vinci): come spiega Ettore Selli nel suo volume Labirinti italiani, si tratta dell’isola di siepi, “però non nella sua forma canonica”. È infatti resa tramite un “semplice stratagemma architettonico che consiste in uno schema sconnesso nelle sue parti così che alcune di esse risultino isolate rispetto al resto della struttura”.

L’essenza con cui sono state create le pareti del labirinto, che non superano l’altezza di chi vi entra, è del tutto insolita: sono infatti realizzate con il metrosideros, una pianta originaria dell’Oceania, dalle foglie carnose e che in primavera esibisce splendide fioriture di colori accesi. E anche il disegno del Giardino Incantato di Gigliopoli è molto particolare, inusuale: le pareti infatti seguono per lo più un andamento a linea retta ma, verso il centro, una delle pareti descrive una spirale, una sorta di ricciolo (questo elemento, scrive ancora Selli, “prendendo ispirazione dalla celebre spirale aurea, spezza le linee geometriche donando un guizzo artistico all’insieme che gravita intorno all’esemplare di araucaria qui voluto per simboleggiare l’Albero della Vita”: l’araucaria, un esemplare molto giovane, si trova proprio al centro del dedalo e rappresenta la meta finale del viaggio), e inoltre nella sezione inferiore del labirinto le pareti stesse seguono un tortuoso andamento a zig-zag, mentre nella parte alta i corridoi appaiono più lunghi. Per arrivare al centro è possibile imboccare diversi percorsi. “Il labirinto”, spiega Vincenzo Scaffidi, presidente dell’Associazione il Giglio, “è come la metafora della vita: entri, percorri il tuo sentiero e sicuramente uscirai migliore, perché vi è sempre una via di uscita”.


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