Palazzo Albergati - La collezione Gelman

Finestre sull'Arte - Ventesima puntata

Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma

Giovanni Antonio Bazzi (il Sodoma)


Originale protagonista del Cinquecento senese



Puntata 20 - 20 dicembre 2012
Durata: 29'54"



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Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, è stato uno dei pittori più originali del Cinquecento: nacque a Vercelli, dove frequentò la bottega del pittore Giovanni Martino Spanzotti, poi in giovane età si trasferì a Milano dove conobbe i Leonardeschi e infine, intorno al 1501, arrivò a Siena che diventerà la sua città d'adozione. Qui, al confine tra Toscana e Umbria, conoscerà la pittura di Luca Signorelli, del Perugino e del Pinturicchio, e tutte queste suggestioni, unite alle sue reminescenze lombarde e piemontesi e a una riflessione su Leonardo da Vinci, contribuiranno a formare il suo stile molto particolare e sorprendente. Non sappiamo da dove gli derivi il soprannome: secondo Vasari, dalla sua omosessualità dichiarata ed esibita, secondo lo storico dell'arte Enzo Carli da una storpiatura di un suo intercalare piemontese, ma sono molte le ipotesi. Certo è che il Sodoma fu un pittore di carattere eccentrico, bizzarro e stravagante: parleremo anche di questo nella puntata!

Immagine: San Benedetto riceve Mauro e Placido (particolare), 1505-08; affresco; Asciano (SI), Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.



Approfondimenti

Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (Vercelli, 1477 - Siena, 1549)

Biografia


1477Giovanni Antonio Bazzi nasce a Vercelli da Giacomo, calzolaio, e Angelina di Niccolò. Non sappiamo con certezza il motivo del suo soprannome, “il Sodoma”: secondo Vasari, gli deriverebbe dalla sua omosessualità. Secondo Enzo Carli invece sarebbe una storpiatura dell'intercalare piemontese “su, 'nduma” (“su, andiamo”) che il pittore utilizzava spesso.
1490I documenti lo riportano allievo di Giovanni Martino Spanzotti a Vercelli.
1496Probabilmente segue il maestro a Casale, città di cui Giovanni Martino Spanzotti era originario.
1498Il pittore si trasferisce a Milano dove entra in contatto con gli artisti leonardeschi e dove conosce le opere di Leonardo stesso.
1501 ca.Attorno a quest'anno l'artista si trasferisce a Siena, che diventerà la sua sede e la sua città d'adozione.
1503A Giovanni Antonio viene affidato l'incarico di decorare il refettorio del monastero di Sant'Anna in Camprena, vicino a Pienza. L'opera viene terminata l'anno successivo.
1505Viene incaricato di terminare gli affreschi, iniziati da Luca Signorelli nel 1497 e poi interrotti l'anno seguente, del chiostro del monastero di Monteoliveto Maggiore, vicino ad Asciano: il soggetto sono le Storie di san Benedetto. A causa delle burle che l'eccentrico e bizzarro pittore fece ai monaci del convento, si guadagnò un altro soprannome, “il Mattaccio”.
1507È a San Gimignano dove lavora nel Palazzo Comunale.
1508È a Roma dove viene incaricato di eseguire alcune decorazioni sul soffitto della Stanza della Segnatura in Vaticano. Nella capitale dello Stato Pontificio conosce la pittura di Raffaello.
1510L'artista torna a Siena e si sposa con Beatrice Galli.
1513Torna a San Gimignano dove gli viene commissionato un altro affresco per il Palazzo Comunale. Nello stesso anno dipinge una Lucrezia per papa Leone X.
1515L'Opera del Duomo di Siena commissiona all'artista una statua in bronzo raffigurante San Pietro: l'opera probabilmente non fu mai eseguita ma sappiamo che il Sodoma realizzò il modello. È una delle pochissime testimonianze della sua attività di scultore.
1516 ca.È di nuovo a Roma, chiamato da Agostino Chigi: gli viene affidata la decorazione della camera da letto della Villa Farnesina dove Giovanni Antonio dipinge, tra gli altri affreschi, le Nozze di Alessandro e Rossane.
1518Insieme a Domenico Beccafumi e Girolamo del Pacchia lavora agli affreschi dell'oratorio di San Bernardino a Siena.
1525Dipinge lo stendardo di san Sebastiano per la compagnia di San Sebastiano in Camollia: l'opera, una delle più famose del pittore, è oggi conservata agli Uffizi.
1526Sempre a Siena realizza gli affreschi che decorano la cappella di Santa Caterina nella basilica di San Domenico a Siena.
1529Dipinge le figure di San Vittore, Sant'Ansano e San Bernardo Tolomei nel Palazzo Pubblico di Siena. Nello stesso anno inizia a lavorare ad alcuni affreschi nella chiesa di Santo Spirito a Siena.
1536Realizza un affresco per la Cappella di Piazza del Palazzo Pubblico di Siena.
1538Il pittore è a Piombino dove lavora per Iacopo V Appiani, signore della città.
1539Si trasferisce a Volterra e quindi a Pisa dove esegue la Deposizione e il Sacrificio di Isaccooggi conservati nel Duomo della città. Sempre a Pisa realizzerà, nel 1542, la Madonna con i santi per la chiesa di Santa Maria della Spina (oggi l'opera è conservata presso il Museo Nazionale di San Matteo).
1545Soggiorna di nuovo a Piombino e poi a Lucca.
1549L'artista scompare a Siena in data 15 febbraio.
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Relazioni


Allievo di: Giovanni Martino Spanzotti
Guardò a: Leonardo da Vinci - Luca Signorelli - Perugino - Pinturicchio - Raffaello
Maestro di: Michelangelo Anselmi - Daniele da Volterra - Bartolomeo Neroni detto il Riccio - Vincenzo Tamagni - Girolamo Magagni detto Giomo del Sodoma - Marco Bigio - Matteo Balducci
Guardarono a lui: Domenico Beccafumi - Girolamo del Pacchia - Girolamo Genga - Giorgio di Giovanni - Girolamo di Benvenuto - Giovanni da Spoleto - Giannicola di Paolo - Gerino Gerini - Cesare Magni
Principali mecenati e committenti: papa Giulio II - Agostino Chigi - papa Leone X - Repubblica di Siena - Jacopo V Appiani

"La nota" - rubrica a cura di Anselmo Nuvolari Duodo e Giovanni De Girolamo


I dipinti del Sodoma per Sigismondo Chigi (di Giovanni De Girolamo) - fai clic sul titolo per leggere l'articolo!


Immagini


Crocifissione (1501-02 ca.; Siena, Pinacoteca Nazionale)
Affreschi di sant'Anna in Camprena: Moltiplicazione dei pani e dei pesci, sx - Moltiplicazione dei pani e dei pesci, dx - Pietà - San Benedetto benedice le Costituzioni Olivetane - Madonna col Bambino e sant'Anna (1503-04; Pienza, Monastero di Sant'Anna in Camprena)
Scene della vita di san Benedetto, affreschi citati nella puntata: Autoritratto del Sodoma - 3, San Benedetto ripara un vassoio rotto attraverso la preghiera - 31, San Benedetto ottiene farina in abbondanza e ristora i monaci - 12, Benedetto riceve Mauro e Placido - 1, San Benedetto lascia la casa dei genitori - 32, San Benedetto appare in sogno a due monaci - 19, Fiorenzo porta prostitute al monastero - 14, San Benedetto fa nascere l'acqua dal monte
Scene della vita di san Benedetto, affreschi non citati nella puntata: 2, San Benedetto abbandona la scuola di Roma - 4, San Benedetto riceve l'abito dal monaco Romano - 5, Il demonio distrugge la campanella - 6, Un prete condivide il suo pranzo pasquale con Benedetto - 7, San Benedetto insegna la dottrina ai contadini - 8, Tentazioni di san Benedetto - 9, San Benedetto riceve alcuni monaci eremiti - 10, San Benedetto spezza con il segno della croce un bicchiere avvelenato - 11, San Benedetto edifica dodici monasteri - 13, Benedetto libera un monaco indemoniato - 15, San Benedetto ripesca un roncone caduto nel lago - 16, Mauro salva Placido camminando sulle acque - 17, Benedetto trasforma un fiasco di vino in serpe - 18, Fiorenzo tenta di avvelenare Benedetto - 30, Benedetto predice la distruzione di Montecassino - 33, Benedetto scomunica e poi assolve due religiose - 34, Benedetto fa portare l'ostia consacrata sul corpo di un monaco che la terra non vuole ricevere - 35, Benedetto perdona il monaco che voleva fuggire dal monastero - 36, San Benedetto scioglie con lo sguardo un contadino legato - Cristo portacroce - Cristo alla colonna - Benedetto presenta i monaci olivetani (1505-08; Asciano, Abbazia di Monte Oliveto Maggiore)
Deposizione (1510; Siena, Pinacoteca Nazionale)
Matrimonio di Alessandro e Rossane (1516 ca.; Roma, Villa Farnesina)
San Sebastiano (1525; Firenze, Uffizi)
Cristo catturato (1525 ca.; Firenze, Uffizi)
Affreschi della cappella di Santa Caterina: veduta della cappella - Svenimento ed estasi di santa Caterina - Decapitazione di Niccolò di Toldo (1526; Siena, Basilica di San Domenico)
Affreschi della Sala del Mappamondo: Veduta di sant'Ansano e san Vittore - Sant'Ansano (1529) - San Vittore (1529) - San Bernardo Tolomei (1533) (Siena, Palazzo Pubblico)
Matrimonio mistico di santa Caterina (1539 ca.; Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica)
Madonna con Bambino e santi (1542; Pisa, Museo Nazionale di San Matteo)
Lucrezia (1513; Budapest, Szépmuvészeti Múzeum)
Lucrezia (1525-35 ca.; Torino, Galleria Sabauda)



Altre immagini:
Web Gallery of Arts.


Libri da leggere


  • Alessandro Batistini, Il Sodoma e gli affreschi di Monteoliveto Maggiore, Pontecorboli Editore, 2012
  • Daniele Radini Tadeschi, Giovan Antonio Bazzi detto il Sodoma. La vita, le opere e gli allievi di uno dei massimi artisti del Rinascimento, La Rosa dei Venti, 2010 (costoso)
  • Roberto Bartalini, Occasioni del Sodoma. Dalla Milano di Leonardo alla Roma di Raffaello, Donzelli, 1996


Mostre e musei da visitare


  • Vercelli, Museo Borgogna
  • Siena, Pinacoteca Nazionale
  • Siena, Palazzo Pubblico
  • Siena, Basilica di San Domenico
  • Siena, Santo Spirito
  • Siena, Oratorio di San Bernardino
  • Siena, Museo della Contrada della Torre
  • Firenze, Uffizi
  • Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica
  • Roma, Galleria Borghese
  • Roma, Villa Farnesina
  • Roma, Città del Vaticano, Palazzi Vaticani, Stanza della Segnatura
  • Pisa, Museo Nazionale di San Matteo
  • Pisa, Duomo
  • Torino, Galleria Sabauda
  • Milano, Pinacoteca di Brera
  • Milano, Museo Poldi Pezzoli
  • Asciano (SI), Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
  • Pienza (SI), Monastero di Sant'Anna in Camprena
  • Budapest, Szépmuvészeti Múzeum
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Washington, National Gallery






I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.



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