Le mareggiate eccezionali provocate dal ciclone Harry hanno svelato alla spiaggia del Poetto (Cagliari) un relitto di notevole interesse archeologico. I resti di un’antica imbarcazione, trasportati dalle onde fino alla riva, sono stati immediatamente notati da alcuni cittadini, che hanno prontamente segnalato l’evento alle autorità competenti.
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, in collaborazione con il Nucleo di tutela dei Carabinieri e con il Comune di Cagliari, ha predisposto senza indugi le operazioni di recupero dei reperti lignei, ormai depositati sulla battigia. L’intervento si è reso necessario per assicurare la conservazione immediata dei materiali e prevenire ulteriori danni causati dal mare e dall’esposizione agli agenti atmosferici. I primi accertamenti condotti dai tecnici della Soprintendenza hanno permesso di individuare diverse componenti della struttura portante dell’imbarcazione. Sono stati identificati madieri e coste, elementi trasversali fondamentali nella costruzione navale, insieme a numerosi frammenti di più difficile lettura. Le condizioni dei reperti, pur compromesse dal lungo contatto con l’acqua e dalla forza delle onde, hanno fornito indicazioni importanti sulla natura e sulle dimensioni del vascello. Dall’analisi preliminare, gli esperti ritengono che si tratti di un vascello risalente all’età moderna, probabilmente di dimensioni notevoli. Sebbene sia ancora necessario un esame più approfondito, la tipologia dei madieri e delle coste, insieme alla disposizione dei frammenti, conferma l’ipotesi che si tratti di un’imbarcazione appartenente alla tradizione navale europea dei secoli XVII-XVIII.
La scoperta del relitto assume un particolare rilievo se contestualizzata con quanto noto sulle acque del Poetto. Già in passato erano stati individuati due relitti al largo del Lido dell’Aeronautica Militare, risalenti alla fine del XVIII secolo, legati alla spedizione francese del 1793. Questi vascelli erano documentati sia nelle fonti storiche sia nelle antiche carte nautiche, che riportano la presenza di unità della flotta francese in prossimità della costa cagliaritana. Sebbene al momento non sia possibile stabilire un collegamento diretto con tali relitti, la coincidenza di epoca e area di rinvenimento rende la scoperta particolarmente importante per gli studi sulla navigazione e sulla presenza militare straniera nelle acque del Golfo di Cagliari.
L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia
Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.Per inviare il commento devi
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