Il Comune di Carrara accetta il finanziamento del MiC. Via libera al progetto Scolpire il Vento


Il Comune di Carrara ha accettato il finanziamento da 61.150 del Ministero della Cultura per la realizzazione dell’opera “Scolpire il vento” di Francesco Bartoli, che inizialmente sembrava venisse rifiutato. Artista e curatrice hanno fatto pervenire al Comune i chiarimenti richiesti.

Il Comune di Carrara ha dato il via libera al progetto Scolpire il vento di Francesco Bartoli accettando quindi il finanziamento da 61.150 che in un primo momento sembrava essere stato rifiutato. La sindaca Serena Arrighi e l’assessora alla cultura Gea Dazzi, dopo aver ricevuto dall’autore, Francesco Bartoli, e dalla direttrice del MudaC Laura Barreca (referente scientifica del progetto) i chiarimenti richiesti su alcuni aspetti economici e organizzativi legati alla realizzazione dell’opera, hanno formalizzato l’accettazione del finanziamento da 61.150 da parte del Ministero della Cultura nell’ambito dell’edizione 2021 del PAC – Piano Arte Contemporanea.

Bartoli e Barreca hanno spiegato in una lettera come le istituzioni coinvolte nel progetto saranno il MudaC, l’Accademia di Belle Arti di Carrara, il Museo Statale per non vedenti ’Omero’ di Ancona, il Cinema Garibaldi di Carrara e associazioni civiche del territorio (contattate nel corso del progetto). A queste si devono poi aggiungere professionisti e studi di scultura della zona coinvolti nelle riprese e nell’organizzazione, in particolare: Laura Barreca (curatrice del progetto e Direttrice scientifica mudaC), Luciano Massari (direttore Accademia di Belle Arti di Carrara) e docenti dell’Accademia da contattare nel corso della realizzazione del progetto (cattedra di Audio Video, cattedra di Scultura), Rolando Alberti (poeta - pastore di Forno), Diego Zampolini, Raffaele Bruzzi e Riccardo Barsottini (Coop Scultori di Carrara), Andrea D’Aurizio (scultore di Pietrasanta), Studio di scultura Poletti e Ghio di Carrara, Studio di scultura Stagetti di Pietrasanta, Villaggio Barsanti di Pietrasanta, Enrico Medda (professore di letteratura greca Università di Pisa), Fabrizio Pacini (location manager Flyciak Sarzana e Carrara). “Il MudaC”, spiegano l’artista e la curatrice, “ospiterà una mostra temporanea che includerà la proiezione di un film, una scultura, stampe fotografiche, disegni e bozzetti o altro materiale inerente la realizzazione del progetto Scolpire il vento, utili alla narrazione espositiva”.

Laura Barreca sarà invece la curatrice della mostra, del catalogo e del programma pubblico di incontri, avvalendosi di figure di collaboratori esterni ai quali demandare l’organizzazione delle attività, la cui individuazione è da concordare con l’ufficio Cultura e con l’assessorato alla Cultura. L’Accademia di Belle Arti ospiterà il corso di arti visive tenuto dall’artista visivo Francesco Bartoli con gli studenti del quarto e quinto anno di scultura/tecniche video; il Museo Statale per non vedenti Omero di Ancona ospiterà parte delle riprese dedicate al capitolo scultura e non vedenti; il Cinema Garibaldi ospiterà proiezioni e incontri con il pubblico con l’artista e alcuni dei protagonisti del film secondo un calendario predisposto e concordato con l’ufficio Cultura. Gli studi di scultura saranno infine coinvolti nelle riprese.

Per quanto riguarda invece gli aspetti economici i 61.150 euro di finanziamenti saranno così divisi: 14.500 euro saranno destinati ai costi di produzione o di acquisizione e di questi 10mila saranno la quota per l’artista; 25.500 saranno destinati al personale di supporto al progetto, vale a dire assistente produzione – artista (mille euro), tecnico audio video e supporto sul territorio (2mila), soggetto-fotografia-regia (10.500), montaggio (5mila), tecnico audio e studio di edizione (1.500), musica e diritti d’autore (2mila), post produzione video (3.500). Altri 9.500 euro saranno destinati alle attività di conservazione e valorizzazione e di questi 3mila andranno alla direzione artistica del progetto e della mostra, 2.500 serviranno per allestimento e assemblaggio, mille per la stampa infografica e 3mila per incontri, laboratori e attività educative. I restanti 11.650 euro saranno divisi tra spese di promozione e comunicazione (5mila), spese amministrative e spese per i viaggi dell’artista e del suo assistente e per il vitto e alloggio per almeno tre settimane di lavoro.

Quanto infine agli impegni per il Comune, nel proprio resoconto Bartoli e Barreca spiegano che “sarà responsabile della gestione amministrativa della documentazione da e per il Ministero della Cultura, della cura dei rapporti e dell’invio secondo la tempistica stabilita dal Ministero della documentazione di rendicontazione del progetto”.

“Come abbiamo sempre ripetuto”, spiegano sindaca e assessore, “non è mai stata nostra intenzione entrare nel merito dei contenuti dell’opera, ma non trattandosi di un progetto seguito fin dagli inizi da questa amministrazione abbiamo avuto la necessità di chiedere ai soggetti coinvolti alcuni approfondimenti sugli aspetti economici ed organizzativi. In ballo, d’altronde, ci sono soldi pubblici e crediamo che, anche se non sono previsti esborsi direttamente del Comune, sia compito di un’amministrazione fare tutti i controlli del caso su come vengono spesi. Per questo motivo dopo aver messo in stand-by il progetto, ci siamo subito attivati con il ministero al fine di ottenere una proroga riguardo ai termini per l’accettazione del finanziamento. Una volta ricevuto il parere positivo da Roma, abbiamo quindi chiesto all’artista e alla direttrice del MudaC tutti i chiarimenti numerici di cui avevamo bisogno. In particolare sono state quattro le domande che abbiamo posto alla direttrice Barreca e all’artista Bartoli: Quali istituzioni sono coinvolte nel progetto artistico? Quali ruoli e quali funzioni hanno i soggetti e le istituzioni coinvolte? Come verranno ripartite nel dettaglio le risorse in denaro stanziate dal Ministero? Nel caso della realizzazione di un processo partecipativo, in che modo, con quali oneri e con quali tempistiche il Comune sarà coinvolto? In pochi giorni è arrivata così una risposta scritta nella quale si dava contezza di tutti questi dettagli. Dopo un’attenta analisi e un confronto con gli uffici, abbiamo così avuto gli strumenti per poter comunicare al ministero l’accettazione del finanziamento in modo più consapevole. Tutto questo a riprova che non si sia mai trattato di una questione di contenuti, ma solo di chiarezza e trasparenza, due aspetti sui quali questa amministrazione non derogherà mai”.

Nella foto, una sala del MudaC.

Il Comune di Carrara accetta il finanziamento del MiC. Via libera al progetto Scolpire il Vento
Il Comune di Carrara accetta il finanziamento del MiC. Via libera al progetto Scolpire il Vento


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