Il giovane profugo di Jago arriva sul ponte di Castel Sant'Angelo


Da questa notte il giovane profugo di Jago in marmo nero è stato collocato sul ponte di Castel Sant’Angelo. La statua sarà venduta all’asta e il ricavato sarà devoluto a SOS Mediterranee

Questa notte, sul ponte di Castel Sant’Angelo, è spuntata una nuova opera di Jago. È un giovane profugo sdraiato in mezzo alla strada che dorme.

In marmo nero e a dimensioni naturali, la scultura è dedicata alle persone in fuga attraverso il Mediterraneo centrale, s’intitola In Flagella Paratus Sum - Sono pronto al flagello ed è stata collocata tra la Basilica di San Pietro e l’antica prigione di Castel Sant’Angelo: punto non casuale per il giovane rifugiato senza casa e alla ricerca di un futuro. Dopo essere stata in mare per un mese (ha partecipato alla missione che la nave di SOS Mediterranee, Ocean Viking, ha condotto nello scorso giugno per salvare più di trecento persone) ed essere stata posta al centro dello Stadio Olimpico di Roma, proprio nel cerchio di centrocampo, come per un abbraccio, la statua giunge a questo crocevia, sotto agli sguardi degli angeli del Bernini e dei turisti che numerosi percorrono il ponte.

Sarà venduta all’asta con una base di 1,250 milioni di euro. L’intero ricavato sarà donato all’associazione che aiuta i profughi SOS Mediterranee.

Il giovane profugo di Jago arriva sul ponte di Castel Sant'Angelo
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