Un gradino invita a entrare nel dipinto: il trompe-l'oeil ingannò anche George Washington


Il Philadelphia Museum of Art conserva uno dei più ingannevoli trompe-l’oeil del passato: The Staicase Group di Charles Willson Peale. Ecco quali sorprese riserva. 

Il Philadelphia Museum of Art conserva nella sua collezione un dipinto trompe-l’oeil della prima arte americana che riserva alcune sorprese: si tratta di The Staircase Group realizzato da Charles Willson Peale, artista americano noto per i suoi ritratti di celebri personaggi quali Benjamin Franklin e George Washington (di quest’ultimo compì circa sessanta ritratti). Nato nel 1741 nell’attuale Maryland, Peale fu soldato, scienziato, inventore e soprattutto educatore; durante la sua gioventù si dedicò a sperimentare, prima come sellaio, poi come orologiaio e infine come pittore. 

Nel dipinto del 1795 l’artista raffigurò due dei suoi figli, Raphaelle e Tiziano, come i due celeberrimi artisti italiani, mentre salgono una stretta scala decorata con carta da parati, abbigliati secondo la moda del tempo. Entrambi guardano l’osservatore come per invitarlo a seguirli e inoltre è stato aggiunto alla base del dipinto un vero gradino che accresce ancora più l’illusione di poter entrare nel quadro. 

Ma quali sorprese riserva il dipinto? L’opera venne realizzata appositamente per una mostra allestita nella Pennsylvania State House che ha segnato l’istituzione della prima accademia d’arte della nazione, il Columbianum. Il ruolo dell’artista era stato fondamentale nella fondazione dell’accademia: era fermamente convinto che gli aspiranti artisti americani potessero essere formati a Philadelphia anche senza recarsi nelle accademie europee. All’epoca dell’esecuzione del dipinto, il figlio maggiore Raphaelle era giù un pittore a pieno titolo (ha infatti in mano tavolozza e pennello) e attraverso l’opera il padre intendeva rappresentare l’ascesa dell’arte statunitense simboleggiata dal giovane artista che sale metaforicamente la scala. 

Un altro particolare dettaglio è il biglietto di carta che sembra essere scivolato dalla tasca di Raphaelle: si tratta in realtà di un invito rivolto al pubblico, poiché è un biglietto d’ingresso al Museo Peale. Charles Willson Peale aveva infatti fondato il suo museo alla Philosophical Hall, un edificio vicino alla Pennsylvania State House, oggi nota come Independence Hall: non un museo d’arte in senso stretto, ma una sorta di mondo in miniatura, dove erano esposti, oltre ai ritratti, anche vari campioni scientifici e naturali. Probabilmente, secondo alcuni storici, il gesto del figlio minore, Tiziano, che indica la scala, sta a significare l’invito rivolto all’osservatore a visitare il museo di suo padre. 

Il Philadelphia Museum sostiene che molti spettatori siano stati ingannati dall’illusione della presenza di una scala, complici il telaio che circonda la tela e il gradino alla base: tra questi, forse anche George Washington, secondo il racconto di Rembrandt Peale, un altro figlio dell’artista. Recentemente gli studiosi hanno discusso sul racconto di quest’ultimo. Tuttavia che gli osservatori cadano nell’inganno dell’illusione sarebbe testimoniato dalla presenza sulla tela di craquelure circolare, problema di conservazione provovato, nella maggior parte dei casi, da persone che si allungano per toccare la superficie della tela. Segno che documenta l’abilità di Peale nel creare un trompe-l’oeil.

Ph.Credit Ben Davis 

Un gradino invita a entrare nel dipinto: il trompe-l'oeil ingannò anche George Washington
Un gradino invita a entrare nel dipinto: il trompe-l'oeil ingannò anche George Washington


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