Addio a Luigi Spagnol, l'editore che ha portato Harry Potter in Italia


È scomparso a Milano, all’età di 59 anni, l’editore Luigi Spagnol, vicepresidente del gruppo Gems, presidente di Salani e direttore editoriale di Ponte alle Grazie. Era malato da tempo.

Luigi Spagnol era figlio d’arte: nato a Milano nel 1961 dal grande editore Mario Spagnol (Lerici, 1930 - 1999), che lavorò in Bompiani prima di approdare in Feltrinelli per poi diventare direttore editoriale della Mondadori e amministratore delegato della Longanesi, Luigi aveva studiato storia dell’arte a Parigi ma aveva poi seguito le orme del padre, cominciando a lavorare alla Longanesi. Luigi Spagnol era noto per il suo grande talento nello scovare best-seller: con il suo lavoro alla Salani, cominciato in giovanissima età (nel 1989, a soli ventott’anni), aveva costituito uno dei cataloghi di libri per ragazzi (la sua grande specialità) tra i più importanti a livello mondiale.

Proprio in quest’ambito lo si ricorda per aver portato in Italia dapprima la Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare del compianto Luis Sepúlveda (pubblicata in Italia da Salani nel 1996), poi ancora i libri dello scrittore britannico Roald Dahl e soprattutto la saga di Harry Potter: il primo libro della serie, Harry Potter e la pietra filosofale, è stato pubblicato in Italia da Salani nel 1998. Spagnol aveva avuto l’intuizione che poi s’è puntualmente avverata, ovvero che Harry Potter sarebbe subito diventato un classico per ragazzi.

Nel 2005, insieme agli editori Stefano Mauri e Achille Mauri, aveva fondato il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, che riuniva le due case editrici di proprietà della famiglia: tra queste, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea e Vallardi.

“Per me è stato come avere un fratello sul lavoro”, lo ricorda Stefano Mauri. “In più di trent’anni abbiamo condiviso tante avventure. Luigi era una persona di sostanza, non badava agli onori. Ora però voglio che sia chiaro a tutti chi è scomparso. È scomparsa la persona che con i suoi successi editoriali ha dimostrato più volte negli ultimi trent’anni di sapere meglio di chiunque altro che cosa è un libro, cosa può fare un libro per i lettori e fino a dove può arrivare. Vorrei tentare di spiegarlo con le sue parole: ‘I libri sono scritti da persone, letti da persone, venduti da persone, e parlano di persone. È dunque fondamentale che siano anche pubblicati da persone, libere di seguire le proprie idee, le proprie strategie e le proprie passioni”.

Addio a Luigi Spagnol, l'editore che ha portato Harry Potter in Italia
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