Germania e Nigeria firmano un accordo: i tedeschi restituiscono 1.130 opere al paese africano


Germania e Nigeria hanno siglato un accordo in base al quale i tedeschi si impegnano a restituire ai nigeriani 1.130 opere provenienti dal paese africano e portate in Germania all’epoca del colonialismo.

La Germania e la Nigeria hanno firmato un accordo che prevede la restituzione di 1.130 oggetti di origine nigeriana che si trovano nei musei tedeschi. Torneranno dunque in Nigeria le collezioni dei celeberrimi Bronzi del Benin e altri oggetti di pregio che, durante l’epoca della colonizzazione tedesca in Africa, furono sottratti al regno del Benin oppure portati in Germania alla fine dell’epoca del colonialismo “attraverso reti di commercio coloniali”, si legge nell’accordo. Il patto, inoltre, riconosce “il grande valore artistico, storico e attuale che queste opere hanno per la Nigeria, le sue generazioni presenti e future e in particolare per il popolo degli Edo”, sottolinea la necessità di avviare una nuova cooperazione culturale tra Nigeria e Germania, e viene preso sulla base del memorandum che i due paesi hanno siglato il 13 ottobre 2021 per il rientro dei bronzi del Benin.

L’accordo prevede inoltre la costruzione di solide relazioni nei campi della tutela e della digitalizzazione del patrimonio culturale, della cooperazione museale (l’accordo prevede anche formazione per manager di musei), della ricerca, dell’organizzazione di mostre e dell’archeologia, consente alla Germania di esporre d’ora in avanti i bronzi del Benin che rimarranno nel paese come opere “in prestito” dalla Nigeria, e prevede che entrambe le parti lavorino per la realizzazione di strutture museali a Benin City, la città dove sorgerà un museo dedicato all’arte del regno del Benin e dove verranno esposti gli oggetti provenienti dalla Germania.

La firma dell’accordo è stata simbolicamente accompagnata dalla consegna di due bronzi, da parte della Germania, a una delegazione nigeriana guidata dal ministro della cultura Lai Mohammed e dal ministro degli esteri Zubairu Dada, che si è recata lo scorso fine settimana a Berlino, durante una cerimonia ufficiale a cui hanno preso parte anche la ministra della cultura tedesca, Claudia Roth, e la ministra degli esteri, Annalena Baerbock. “Siamo sulla strada per un futuro in cui la Nigeria e il popolo Edo saranno i proprietari dei bronzi del Benin”, ha affermato il ministro Roth. “Questo dovrebbe gettare le basi culturali per una nuova era di cooperazione. Come governo federale e come nazione, riconosciamo le orribili atrocità del colonialismo”, ha detto".

I due bronzi consegnati lo scorso fine settimana alla Nigeria facevano parte della collezione del Museo Etnologico della Stiftung Preußischer Kulturbesitz (Fondazione Prussiana per il Patrimonio Culturale). Si tratta di una testa commemorativa di un re e di un rilievo che mostra un re con quattro attendenti. Nel 1898, entrambi gli oggetti entrarono nell’inventario di quello che allora era il Museo Reale di Etnologia di Berlino.

“La base di ogni collaborazione è la cultura. Ci consente di lavorare sul passato per consentire un futuro comune”, ha sottolineato Roth. “Un futuro in cui la generazione presente e tutte le generazioni future in Nigeria cresceranno nell’orgoglio e nella bellezza che questi oggetti irradiano. Un futuro in cui le ferite del passato possono rimarginarsi attraverso la giustizia”.

I negoziati sul rimpatrio dei bronzi del Benin sono in corso da marzo 2021 e nell’aprile 2021 è stata approvata una dichiarazione congiunta su come trattare i bronzi nei musei e nelle istituzioni tedesche, e nella quale si esprimeva anche la volontà di base di restituire quantità sostanziali di bronzi del Benin. Molte istituzioni tedesche hanno aderito a questa dichiarazione.

Nella foto, le due opere restituite dalla Germania alla Nigeria lo scorso fine settimana.

Germania e Nigeria firmano un accordo: i tedeschi restituiscono 1.130 opere al paese africano
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