Niscemi: ICOM Italia, AIB e ANAI lanciano un appello urgente alla Regione Siciliana per la Biblioteca storica a rischio crollo


ICOM Italia, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI) lanciano un appello urgente alla Regione Siciliana per la Biblioteca storica “Angelo Marsiano” di Niscemi a rischio crollo a seguito della frana che è avvenuta recentemente. 

ICOM Italia, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e l’Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI) con le rispettive sezioni siciliane esprimono la propria vicinanza e solidarietà alla cittadinanza di Niscemi in un momento critico per la vita sociale ed economica e lanciano un appello urgente alla Regione Siciliana per richiamare le implicazioni che questo caso emblematico pone sul piano della tutela e del soccorso del patrimonio culturale. In particolare l’appello si concentra sulla situazione della Biblioteca storica “Angelo Marsiano” di Niscemi a rischio crollo a seguito della frana che è avvenuta recentemente: “non solo è oggetto di diffusa preoccupazione da parte della comunità nazionale ed internazionale, ma ripropone in maniera drammatica il tema della protezione e della gestione del nostro patrimonio culturale in condizioni di emergenza siano queste frane, alluvioni o terremoti”, si legge nella nota.

La biblioteca conserva migliaia di volumi ed è custodita fino ad oggi dagli eredi, che avevano espresso l’intenzione di consentire l’accesso a studiosi e cittadini. Oggi si trova “in una condizione di grave criticità in quanto collocata in un edificio esposto a fenomeni di dissesto con progressivo collasso verso valle. Il rischio per l’integrità fisica dei beni librari è quindi concreto e, sembra, quasi irreversibile. Analoghe preoccupazioni si esprimono per la Biblioteca comunale “Mario Gori” che si trova nell’attuale zona rossa ed è chiusa al pubblico”.

Niscemi, la Biblioteca Marsiano. Foto: Google
Niscemi, la Biblioteca Marsiano. Foto: Google

“Questo caso mette in luce, in modo esemplare”, continua la nota, “il tema della salvaguardia del patrimonio culturale in situazioni di emergenza. Quando un bene è esposto a pericolo imminente, o quando è colpito da fattori non programmabili, la tempestività delle decisioni, l’esistenza di procedure definite e la disponibilità di luoghi sicuri per il ricovero temporaneo diventano fattori determinanti per evitarne il danno o la perdita”.

“Sebbene il Ministero della Cultura abbia da tempo elaborato specifiche Linee guida in materia e si sia dotato di una struttura dedicata, oggi Istituto centrale per la gestione dei rischi”, si legge, “si può osservare che, in una regione a statuto speciale come la Sicilia, il quadro articolato delle competenze e la presenza di molteplici soggetti coinvolti (istituzioni, Protezione Civile, Amministrazioni regionali e Istituti della cultura) rappresentano un contesto nel quale il continuo dialogo e il coordinamento interistituzionale costituiscono elementi fondamentali per assicurare interventi tempestivi ed efficaci nei momenti critici”.

La frana di Niscemi. Foto: Wikimedia/Gianfrancodp
La frana di Niscemi. Foto: Wikimedia/Gianfrancodp

ICOM Italia, che da molti anni, attraverso il Gruppo di Lavoro Prevenzione, Sicurezza ed Emergenza, ha prodotto documenti, individuato strumenti operativi e organizzato iniziative formative, spesso in collaborazione con l’AIB e l’ANAI e l’ICCROM (a titolo esemplificativo: Decalogo sugli interventi in caso di emergenze 2016; Patrimonio Culturale a rischio - Evacuazione in emergenza delle collezioni, 2020), evidenzia come l’evacuazione delle collezioni debba rientrare in una pianificazione preventiva strutturata, fondata su serie valutazioni del rischio, sulla definizione delle priorità, e su una corretta documentazione e disponibilità preventiva di depositi sicuri.

Alla luce di queste considerazioni e della lunga esperienza di studio e sul campo maturata in questi anni, ICOM Italia, AIB e ANAI rivolgono alla Regione Siciliana alcune proposte operative, volte non solo a gestire l’emergenza attuale, ma a rafforzare in modo strutturale il sistema regionale di tutela: promuovere, se sarà possibile, il salvataggio e il trasferimento in sicurezza della biblioteca Angelo Marsiano in una sede adeguata, d’intesa con gli eredi e con le Soprintendenze; attivare un tavolo tecnico regionale permanente sulla salvaguardia del patrimonio culturale, coinvolgendo Regione, Protezione Civile, MiC, AIB, ANAI, Università e competenze specialistiche; avviare una programmazione regionale per l’individuazione e l’allestimento di depositi di emergenza per beni culturali mobili, utilizzabili, in caso di calamità o situazioni di rischio, anche come centri di conservazione e restauro, sull’esempio di quanto già realizzato dal Ministero della Cultura nelle regioni colpite da terremoti o alluvioni; promuovere percorsi di formazione e protocolli operativi condivisi sul recupero dei beni culturali in emergenza, in collaborazione con la Protezione Civile e le istituzioni di tutela.

Azioni che, si legge nella nota, “avrebbero un valore non solo contingente ma strutturale, contribuendo a rafforzare in Sicilia una cultura della prevenzione e della tutela del patrimonio culturale. ICOM Italia, AIB e ANAI, attraverso le loro sezioni territoriali siciliane, in coerenza con la propria missione confermano la piena disponibilità a offrire il proprio contributo tecnico-scientifico e a collaborare a eventuali tavoli di lavoro istituzionali”.




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