Dopo il vasto incendio divampato all’alba nel quartiere Chiaia di Napoli, che ha avvolto il Teatro Sannazaro provocando il crollo della cupola e una densa colonna di fumo, emergono ora le prime immagini degli interni dell’edificio. Il rogo, sviluppatosi nella mattinata di martedì 17 febbraio 2026, ha richiesto un intervento immediato nel fulcro del centro cittadino. Dalle prime ore dell’alba cinque squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per contenere e spegnere le fiamme che hanno interessato la struttura teatrale. Le fotografie diffuse dall’interno documentano i danni provocati dall’incendio e restituiscono la portata dell’evento che ha colpito uno dei teatri storici della città.
“È dal 1969 che la nostra famiglia, con sacrificio, amore e dedizione, ha tenuto in vita, con vivo splendore, la “bomboniera di Chiaia”, andata in fumo in poche ore”, dichiara la pagina del teatro sul suo profilo Facebook. “In attesa di scoprirne le cause, ringraziamo innanzitutto il nostro pubblico, che ci ha permesso di mantenere vivo questo sogno. Ringraziamo inoltre i colleghi che, da tutta Italia, ci hanno dimostrato la loro vicinanza e l’intera cittadinanza, che ci ha manifestato affetto come solo il popolo napoletano sa fare. Al momento il nostro dolore è talmente forte da renderci difficile persino rispondere a una telefonata o a un messaggio. GRAZIE. #vivailsannazaro”.
“Il grave incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro è una ferita per tutta Napoli”, scrive il sindaco di Napoli, GaetanoManfredi. “Esprimo a nome dell’Amministrazione comunale e della città la mia più sincera vicinanza alla famiglia Sansone, alla direttrice artistica Lara Sansone, alle maestranze, agli artisti e a tutte le persone che vivono e lavorano in questo luogo così importante per la cultura napoletana. Sono andato a verificare sul posto, ad abbracciare e rincuorare Lara e la famiglia. Purtroppo il teatro è distrutto, ma come Comune siamo e saremo al loro fianco, insieme alle altre istituzioni come Regione e Ministero della Cultura, per sostenere in ogni modo possibile il percorso di rinascita del teatro e per essere vicini anche alle famiglie coinvolte in queste ore difficili. Napoli non dimentica i suoi luoghi di cultura e non lascia soli coloro che li tengono vivi ogni giorno. Solo lo scorso anno abbiamo avuto modo di ricordare, insieme in una mostra al Maschio Angioino, la storia e le radici del Sannazaro e dell’indimenticata Luisa Conte, in un momento che ne celebrava il valore e l’identità: per questo oggi il dolore è ancora più forte, ma dobbiamo adoperarci insieme per la rinascita del teatro”.
L’area interessata si trova in una zona densamente abitata, circostanza che ha reso necessario l’ampliamento delle misure di sicurezza anche agli edifici circostanti, come comunica un’ordinanza sindacale del 17 febbraio, rilasciata dal Comune di Napoli. L’evento ha generato una situazione di emergenza ambientale e sanitaria localizzata, che ha reso necessarie misure immediate a tutela della salute della popolazione, delle attività produttive e del patrimonio ambientale, considerati i rischi derivanti dall’inalazione di fumi e gas tossici. Alle persone presenti nell’area interessata dall’incendio nel quartiere Chiaia, a partire dal mattino di martedì 17 febbraio 2026 e fino a nuova indicazione, è stato raccomandato di adottare misure di massima precauzione: evitare di stazionare all’aperto per lunghi periodi, chiudere porte, finestre e aperture verso l’esterno, spegnere condizionatori e impianti di ventilazione, lavare accuratamente frutta e verdura, e coprire naso e bocca con un panno umido in prossimità del fumo. Si sconsiglia di utilizzare balconi e terrazzi per osservare la nube, e di esporre indumenti all’aria aperta. Chi dovesse avvertire problemi respiratori o irritazioni alle vie aeree deve contattare immediatamente un medico o recarsi al Pronto Soccorso.
L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia
Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.Per inviare il commento devi
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