Incendio di Nantes, ha confessato il colpevole: è il volontario fermato settimana scorsa


Trovato il colpevole dell’incendio di Nantes: è il volontario fermato la scorsa settimana, che ha pienamente confessato il delitto.

Ha confessato di aver appiccato l’incendio alla Cattedrale di Nantes, durante il quale è andato distrutto l’organo maggiore risalente al Seicento: è il trentanovenne, volontario in servizio presso la chiesa (aveva proprio il compito di chiudere l’edificio ed era in attività alla Cattedrale di Nantes da circa cinque anni), che era stato fermato subito dopo l’incendio in quanto sospetto, e poi rilasciato domenica scorsa. L’uomo era stato nuovamente fermato ieri mattina, e questa notte ha reso una piena confessione: per questo, l’uomo è stato arrestato. Lo ha fatto sapere il procuratore della repubblica di Nantes, Pierre Sennès, con una nota, in cui si dice che il nuovo fermo era dovuto a “nuovi sviluppi dell’inchiesta” e ad alcune “constatazioni della polizia scientifica”.

L’uomo adesso rischia dieci anni di reclusione e un’ammenda da 150mila euro (il capo d’imputazione è distruzione e danni per incendio). L’avvocato del trentanovenne, Quentin Chabert, raggiunto dal quotidiano locale Presse-Océan, afferma che l’uomo “ha cooperato” e che “si pente amaramente per i fatti, e la confessione è stata per lui una liberazione. Oggi il mio cliente è tormentato dal rimorso ed è travolto dall’enormità degli eventi”.

Durante l’interrogatorio, fa sapere sempre il procuratore della repubblica, il volontario ha riconosciuto di aver appiccato il fuoco in tre punti distinti (i tre inneschi ritrovati subito dagli inquirenti): sull’organo maggiore, sull’organo laterale e su un pannello elettrico. Durante l’incendio sono andati interamente distrutti l’organo maggiore, risalente al Seicento ma rimaneggiato successivamente, un dipinto di Hippolyte Flandrin (Lione, 1809 - Roma, 1864), una parte del coro ligneo e le vetrate della facciata (alcune delle quali risalenti al Cinquecento).

Risulta ancora da chiarire il movente del gesto, ha dichiarato stamani Sennès in un’intervista al principale quotidiano locale, Ouest France. Il procuratore ha fatto sapere che il giudice istruttore farà eseguire una perizia psichiatrica sull’uomo, e che i motivi che ha reso durante l’interrogatorio “sono al momento molto superficiali e ancora un po’ confusi”.

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