La Finlandia restituirà le opere russe sequestrate alla dogana


Si è sbloccata la vicenda delle opere di proprietà della Russia bloccate dalle dogane in Finlandia. L’Europa fa sapere che i trasferimenti tra musei non rientrano nella disciplina delle sanzioni. Le opere torneranno dunque in Russia già il prossimo fine settimana. 

Si è risolto il problema relativo alle opere d’arte di proprietà della Russia trattenute dalla Finlandia alla dogana. Si trattava di un carico di opere che stavano rientrando da alcune mostre in Italia e in Giappone, tra cui quelle prestate per la grande mostra sul Grand Tour tenutasi alle Gallerie d’Italia di piazza Scala a Milano, che ha chiuso i battenti come da programma lo scorso 27 marzo. Tra le opere sequestrate dalle dogane finlandesi figurava anche il celebre Amore alato di Antonio Canova, uno dei capolavori dell’Ermitage di San Pietroburgo. Come avevamo raccontato su queste pagine, la Finlandia aveva sequestrato le opere, il cui valore complessivo ammontava a 42 milioni di euro, a causa di un dubbio: le dogane finniche volevano infatti chiarire se le opere d’arte di proprietà statale della Russia rientrassero tra i beni di lusso colpiti dall’articolo 3H del documento 02014R0833-20220316 del Consiglio Europeo, che contiene l’elenco aggiornate delle sanzioni contro la Federazione Russa.

La vicenda si è sbloccata oggi: le opere d’arte fermate al valico di frontiera di Vaalimaa tra il 1° e il 2 aprile (anche se la notizia è stata resa nota diversi giorni più tardi) potranno riprendere il viaggio per la Russia. Le dogane finlandesi hanno fatto sapere in una nota che ieri sera l’Unione Europea ha adottato un emendamento al regolamento delle sanzioni, che sarà successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, e che consente il trasferimento di opere d’arte tra musei dietro permesso garantito da un’autorità competente (nel caso della Finlandia si tratta del Ministero degli Esteri). Il ministero può dunque concedere un permesso per le opere bloccate a Vaalimaa, fanno sapere le dogane finlandesi, e dopo che verrà concesso il permesso le dogane “valuteranno immediatamente la situazione”, si legge nella nota. “Qualora non fosse più necessario tenere le opere d’arte sotto sequestro come prova per le indagini preliminari, la Dogana annullerà i sequestri, e quindi lo svincolo delle opere d’arte sarà possibile per effetto dell’annullamento”.

Antonio Canova, Amore alato (1794-1797; marmo, 142 x 54,5 x 48 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage) © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Koksharov
Antonio Canova, Amore alato (1794-1797; marmo, 142 x 54,5 x 48 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage) © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Koksharov

Il Ministero degli Esteri della Finlandia ha già fatto sapere con un comunicato che concederà il permesso per far ripartire le opere appena le modifiche alle sanzioni entreranno in vigore, ovvero domani, 9 aprile 2022. “È positivo che il regolamento sulle sanzioni sia stato modificato per meglio assolvere al suo scopo”, ha dichiarato Sami Rakshit, direttore delle forze dell’ordine delle dogane finlandesi. “Alle dogane è affidato il controllo di tutto il traffico merci transfrontaliero e delle relative sanzioni. La nostra attività si basa sempre sulla legislazione vigente. È così che abbiamo proceduto lo scorso fine settimana quando abbiamo intercettato le spedizioni contenenti opere d’arte, e continueremo a farlo in futuro affinché l’applicazione delle sanzioni concordate a livello dell’UE rimanga efficace”. La dogana rilascerà maggiori informazioni in merito una volta che il regolamento entrerà in vigore e il Ministero degli Affari Esteri rilascerà un’autorizzazione eccezionale per le partite sequestrate.

La Russia è fiduciosa di poter riavere le opere già il prossimo fine settimana, ha dichiarato sul suo canale Telegram la ministra russa della cultura Olga Lyubimova. “Il Ministero della Cultura”, afferma Lyubimova, “ha già iniziato a organizzare la restituzione delle collezioni. Si prevede che le opere torneranno nella Federazione Russa il prossimo fine settimana”. Le autorità europee, ha aggiunto, “possono autorizzare il trasferimento o l’esportazione in Russia di beni culturali in prestito temporaneo nell’ambito della cooperazione culturale ufficiale con la Russia. Ringraziamo i nostri colleghi del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambasciata russa in Finlandia e dell’FCS (Servizio doganale federale della Federazione Russa) per il loro lavoro operativo congiunto e l’assistenza nella comunicazione con le autorità finlandesi”.


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