Cosa significa, oggi, garantire l’autenticità delle opere conservate nei musei e tutelare il patrimonio culturale dai rischi di falsificazione, traffico illecito e scavi clandestini? A questi interrogativi prova a rispondere Contro una falsa storia: musei, legalità e territori, il nuovo podcast e vodcast settimanale promosso dall’Università degli Studi di Padova, disponibile dal 13 gennaio con cadenza settimanale per undici settimane. Il progetto si propone di offrire al pubblico una ricognizione ampia e articolata sui temi della tutela, della legalità e della gestione responsabile dei beni culturali, intrecciando prospettive accademiche, museali, giuridiche e investigative.
Ideato da Luca Zamparo e curato insieme a Daniele Zumerle e Monica Salvadori, il podcast nasce all’interno del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Ateneo patavino, in dialogo diretto con le studentesse e gli studenti dei corsi di studio. Alla base vi è anche la collaborazione del gruppo di lavoro Musei, legalità e territorio di ICOM Italia, impegnato da anni nell’analisi delle pratiche museali legate alla promozione di una cultura della legalità e al contrasto dei comportamenti illeciti. Il risultato è un format di divulgazione che intende rendere accessibili temi complessi, spesso confinati al dibattito specialistico, senza rinunciare al rigore dei contenuti.
Il percorso proposto dal podcast attraversa alcuni luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano. Dalle sale del Museo Egizio di Torino agli spazi dell’Orto Botanico di Padova, sito inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1997, passando per il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università di Padova, e per il Museo della Natura e dell’Uomo, le registrazioni accompagnano l’ascoltatore in un viaggio virtuale che lega territori, istituzioni e pratiche di tutela. La dimensione spaziale diventa parte integrante del racconto, evidenziando il rapporto tra musei, contesti locali e responsabilità condivise nella conservazione dei beni comuni.
Uno degli elementi centrali del progetto è la pluralità delle voci coinvolte. Tra gli ospiti figurano direttori di importanti istituzioni museali, studiosi, funzionari del Ministero della Cultura, archeologi, filologi, giornalisti e rappresentanti delle forze dell’ordine. Christian Greco, egittologo e direttore del Museo Egizio di Torino, interviene sulle sfide quotidiane legate alla direzione di un museo di rilevanza internazionale, affrontando questioni che riguardano la ricerca, la gestione delle collezioni e il rapporto con il pubblico. Michele Lanzinger, presidente di ICOM Italia ed ex direttore del MUSE di Trento, offre una riflessione sul futuro della museologia e sulle trasformazioni in atto nel modo di concepire il ruolo dei musei nella società contemporanea.
Il tema della legalità viene affrontato anche dal punto di vista operativo. Il Comandante Emanuele Meleleo, del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Venezia, racconta il lavoro quotidiano dell’Arma nel contrasto ai reati contro il patrimonio culturale, illustrando le strategie adottate per prevenire e reprimere fenomeni come il traffico illecito di reperti archeologici e le esportazioni illegali. Il contributo delle forze dell’ordine si inserisce in una narrazione che mette in luce la necessità di una collaborazione costante tra istituzioni culturali, università e apparati investigativi.
Ogni episodio del podcast affronta un tema specifico, costruendo un mosaico che restituisce la complessità della tutela del patrimonio. La formazione universitaria in ambito storico-artistico e archeologico viene analizzata con la professoressa Giuliana Calcani dell’Università degli Studi di Roma Tre, che ricostruisce i fondamenti e le prospettive della didattica legata alla protezione dei beni culturali. Uno sguardo storico è dedicato alle prime esperienze di collaborazione tra archeologi, forze dell’ordine e autorità giudiziarie, grazie alle testimonianze di Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini, già funzionari del Ministero della Cultura, coinvolti nella ricostruzione di alcuni tra i più rilevanti casi di traffico illecito degli ultimi decenni.
Il contrasto ai crimini contro il patrimonio viene affrontato anche attraverso l’analisi degli strumenti tecnologici oggi disponibili. Gli archeologi Arianna Traviglia, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e Fabio Fabrizio, dell’Università del Salento, illustrano l’impiego dei rilevamenti satellitari e di altre tecnologie avanzate nello studio e nel monitoraggio degli scavi clandestini, fenomeno che continua a interessare diverse aree del territorio italiano. Il dialogo tra metodo tradizionale e innovazione tecnologica emerge come uno degli aspetti chiave nella prevenzione dei danni al patrimonio archeologico.
Il podcast dedica spazio anche a casi emblematici che hanno segnato il dibattito pubblico e giuridico. Tra questi, la lunga e complessa vicenda giudiziaria dell’Atleta Vittorioso di Fano, ricostruita da Rachele Dubbini dell’Università degli Studi di Ferrara, diventa occasione per riflettere sulle questioni legate alla provenienza delle opere, alla restituzione e alla responsabilità delle istituzioni. Accanto a questi approfondimenti, trovano spazio le esperienze di tutela e valorizzazione portate avanti sul territorio da professionisti museali come Stella Falzone, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, e Filippo Demma, direttore del Parco archeologico di Crotone e Sibari.
Lo sguardo del progetto si estende anche a discipline apparentemente distanti dall’archeologia e dalla museologia. Sandro La Barbera, filologo classico e docente dell’Università di Trento, affronta il tema della falsificazione dal punto di vista letterario, soffermandosi sulle dinamiche dell’inganno e sul possibile ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella produzione e nell’analisi dei falsi. Il rapporto tra informazione, giornalismo e contrasto alle archeomafie viene invece analizzato attraverso gli interventi di Serena Epifani, direttrice di The Journal of Cultural Heritage Crime, e di FabrizioFeo, già giornalista della RAI, che mettono in evidenza l’importanza della comunicazione corretta e documentata nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Un ulteriore ambito di riflessione riguarda il patrimonio naturale e scientifico. La professoressa Elena Canadelli, storica della scienza dell’Università di Padova, accompagna gli ascoltatori nel Museo Botanico dell’Ateneo, illustrando le sfide legate alla tutela della biodiversità e le specificità della museologia scientifica. In questo contesto, il concetto di patrimonio si amplia, includendo anche i beni naturali e le collezioni scientifiche. Contro una falsa storia si inserisce all’interno delle attività del progetto di ricerca P.R.I.N. From Authenticity to Art (FATA), sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Il progetto FATA mira alla creazione di un database italiano dei falsi, sviluppando strategie integrate per la protezione del patrimonio culturale attraverso la ricerca, la catalogazione e la digitalizzazione.
Il gruppo di ricerca coinvolto, coordinato da Monica Salvadori insieme a Monica Baggio e Luca Zamparo, lavora dal 2015 sulle modalità di ricezione delle antichità nella società contemporanea, analizzando il collezionismo archeologico e i fenomeni illeciti connessi, dalla contraffazione al traffico illegale.
Nel corso degli anni, il gruppo ha promosso numerose iniziative di ricerca, formazione e divulgazione, tra cui scuole internazionali dedicate allo studio dei falsi archeologici, progetti di digitalizzazione, esposizioni didattiche e convegni internazionali. Tra le tappe più rilevanti figurano la donazione della collezione dell’avvocato Bruno Marchetti all’Ateneo patavino, l’avvio del progetto MemO sulla ceramica greca e magnogreca in Veneto, la fondazione della rivista internazionale Authenticity Studies e l’istituzione del Laboratorio di Autenticazione dei Beni Archeologici. Accanto al lavoro accademico, il gruppo Musei, legalità e territorio di ICOM Italia contribuisce al progetto con l’obiettivo di analizzare e coordinare le azioni adottate dai musei italiani nella promozione di una cultura della legalità. Il gruppo si configura come uno spazio di confronto tra professionisti museali, ma anche come un supporto operativo per lo sviluppo di nuove modalità narrative e di strategie utili a contrastare i comportamenti illeciti e criminali.
Le undici puntate di Contro una falsa storia: musei, legalità e territori sono disponibili dal 13 gennaio sul canale YouTube del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova e sulla piattaforma Spotify, nella pagina dedicata al podcast.
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