Angelo-Meloni, per adesso nessuna rimozione: non ci sono ancora provvedimenti


Sulla vicenda dell’angelo con le sembianze di Giorgia Meloni, la Diocesi di Roma smentisce le indiscrezioni sui media: nessun provvedimento è stato adottato e l’ultima comunicazione ufficiale resta quella del cardinale Reina risalente al 31 gennaio 2026.

Sul caso dell’angelo con un volto che richiama quello di Giorgia Meloni, apparso nella Cappella del Crocifisso della basilica di San Lorenzo in Lucina, la Diocesi di Roma precisa che non ci sono provvedimenti imminenti presi dal Vaticano per la rimozione o la modifica dell’opera. Interrogato da Finestre sull’Arte, l’ufficio stampa della Diocesi ha spiegato che, al momento, le uniche informazioni ufficiali disponibili restano quelle diffuse nei precedenti comunicati del Vicariato. “Al momento non ci sono ulteriori notizie da dare rispetto agli ultimi comunicati che abbiamo diffuso”, ci hanno confermato, ribadendo che si tratta delle sole comunicazioni ufficiali a cui fare riferimento. L’ufficio stampa ha inoltre precisato che la questione è in fase di approfondimento. “Stiamo approfondendo la questione e vediamo cosa viene fuori. L’ultima dichiarazione rilasciata è quella del cardinale Reina del 31 gennaio. Si faranno degli approfondimenti, e sì, insomma, è questa l’ultima dichiarazione”.

Alla richiesta se la Diocesi fosse in accordo con la Soprintendenza (abbiamo interrogato anche loro) per eventuali sviluppi, l’ufficio stampa ha risposto “Beh, sì, ovviamente ognuno farà le proprie verifiche”.

L’angelo-Meloni: com’è adesso e com’era prima
L’angelo-Meloni: com’è adesso e com’era prima

Per quanto riguarda la posizione ufficiale, il 31 gennaio 2026 il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha dichiarato “Il cardinale vicario di Sua Santità, Baldo Reina, prende le distanze dalle dichiarazioni di monsignor Micheletti ed esprime la propria amarezza per quanto accaduto. Avvierà nell’immediato i necessari approfondimenti per verificare le eventuali responsabilità dei soggetti in causa. Nel rinnovare l’impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, si ribadisce con fermezza che le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria”.

La vicenda, al momento, resta quindi in una fase di attesa e approfondimento. Nessun provvedimento è stato adottato sul volto dell’angelo e ogni valutazione definitiva dipenderà dagli esiti delle verifiche in corso sia da parte della Diocesi sia della Soprintendenza. 



Noemi Capoccia

L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia

Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.



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