La donna nell'arte dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni nostri, una mostra alla GAM di Roma


Alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Roma è in corso, dal 24 gennaio fino al 13 ottobre 2019, la mostra Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Circa 100 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline (Galleria d’Arte Moderna e MACRO) a documentazione di come l’universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell’attenzione artistica, da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta.

Il percorso espositivo è accompagnato da materiale documentario, videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici, provenienti dalla Cineteca di Bologna e dall’Archivio dell’Istituto Luce-Cinecittà che ne hanno curato la realizzazione, tratti da opere cinematografiche e cinegiornali, oltre che da video di performance e film d’artista. Nella serie dei ritratti esposti al secondo piano della mostra spicca, tra gli altri, il volto di Elisa noto anche come il Dubbio, che raffigura Elisa, la moglie di Giacomo Balla (Torino, 1871 - Roma, 1958), ritratta mentre si volta per guardare qualcosa o qualcuno dietro di sé. Il valore iconico dell’immagine è racchiuso nello sguardo che muta lo stupore in seduzione e curiosità trasformando il ritratto della giovane donna da oggetto da ammirare a soggetto misterioso. Tra gli altri artisti che si possono ammirare in mostra figurano maestri come Felice Carena, Giulio Aristide Sartori, Marino Marini, Mario Ceroli, Amedeo Bocchi, Felice Casorati, Vincenzo Gemito, Antonio Donghi. Non mancheranno poi neppure, ovviamente, i dipinti al femminile, di artiste come Antonietta Mafai, Virginia Tomescu Scrocco e Giosetta Fioroni.

In una sala della mostra è proiettato il film, prodotto dall’Istituto Luce, Bellissima (2004) di Giovanna Gagliardi che attraverso documenti storici dell’Archivio Luce, spezzoni di film, canzoni popolari e interviste racconta per immagini il cammino delle donne nel ventesimo secolo. L’ultima sezione della mostra, dedicata alle dinamiche e le relazioni tra gli sviluppi dell’arte contemporanea, l’emancipazione femminile e le lotte femministe, presenta materiale documentario proveniente da ARCHIVIA – Archivi Biblioteche Centri Documentazione delle Donne - e testimonianze di performance e film d’artista di alcune protagoniste di quella stagione fondamentale provenienti da collezioni private, importanti Musei e istituzioni pubbliche (Museo di Roma in Trastevere; Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale; Galleria Civica d’Arte Moderna Torino; MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna; MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto - Archivio Tullia Denza).

Per tutta la durata della mostra il percorso è arricchito da nuove opere presentate al pubblico con incontri inseriti nel ciclo L’opera del mese secondo un calendario in corso di programmazione da marzo. Organizzate anche, fra aprile e ottobre 2019, una serie di iniziative culturali nel segno dell’interdisciplinarietà (incontri, letture, performances, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema) sulle tematiche affrontate dalla mostra.
Attraverso il suo sito e i social network, la GAM, dalla primavera 2019, lancia anche il contest #donneGAM tramite il quale il pubblico è invitato a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attività e di impegno per documentare le tante storie di donne di ieri e di oggi. Tutte le fotografie saranno trasmesse in mostra, tramite un monitor, in un’area appositamente allestita.

Fino alla fine di febbraio nelle sale della Galleria presente anche un focus sull’opera di Fausto Pirandello (Roma, 1899 - 1975) grazie al prestito speciale del Museo del Novecento di Milano del dipinto Il remo e la pala (1933), esposto insieme ad altre opere della GAM Galleria d’Arte moderna dello stesso autore. Per tutte le informazioni potete telefonare al numero 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19) oppure visitare il sito uffciale della Galleria d’Arte Moderna di Roma.

Nella foto: Giacomo Balla, Il dubbio (1907-1908; olio su carta; Roma, GAM)

La donna nell'arte dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni nostri, una mostra alla GAM di Roma
La donna nell'arte dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni nostri, una mostra alla GAM di Roma

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