L'eterna bellezza di Canova in mostra a Roma, con 170 opere


Dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita la mostra Canova. Eterna bellezza

Dal 9 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita la mostra Canova. Eterna bellezza, rassegna interamente dedicata ad Antonio Canova (Possagno, 1757 - Roma, 1822) e al suo legame con la città di Roma, che l’evento intende far emergere in tutti i suoi più importanti aspetti. La mostra, curata da Giuseppe Pavanello (uno dei massimi esperti dell’artista veneto) e organizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con la Gipsoteca e Museo “Antonio Canova” di Possagno, presenta al pubblico oltre 170 opere di Canova e artisti a lui contemporanei con l’intenro di raccontare, in tredici sezioni, l’arte del maestro del neoclassicismo e il contesto che lo scultore trovò al suo arrivo a Roma nel 1779, all’età di ventidue anni.

A definire la trama del racconto ci saranno importanti prestiti provenienti da diversi musei italiani e internazionali come l’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, i Musei Capitolini, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna, di carrara e di Ravenna, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Tolosa, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, il Museo Civico di Asolo. L’esposizione promette di ripercorrere gli itinerari compiuti dallo scultore alla scoperta di Roma, sin dal suo primo soggiorno edi approfondire, attraverso la presentazione di disegni, bozzetti, modellini e gessi, anche di grande formato, il lavoro dell’artista per i grandi Monumenti funerari di Clemente XIV e di Clemente XIII, e per il Monumento agli ultimi Stuart. Ci sarà poi occasione di rievocare il rapporto tra antico e moderno nella scultura di Canova, attraverso il confronto dei marmi dell’artista, tra i quali l’Amorino alato proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, con marmi antichi come l’Eros Farnese del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Una sala accoglierà un focus sul tema del “classico e neoclassic” e accosterà gessi di celebri capolavori antichi a quelli di statue canoviane realizzate per il conte Alessandro Papafava: l’Apollo del Belvedere e il Gladiatore Borghese saranno messi a confronto con il Perseo trionfante e il Pugilatore Creugante di Antonio Canova.

Una sezione importante sarà dedicata alla fervida attività dello studio canoviano di via San Giacomo: verranno quindi esposti bozzetti in terracotta, piccoli gessi, modelli di grande formato, marmi, e calchi in gesso di sculture già ultimate (l’atelier) di Canova era una tappa obbligata per artisti, aristocratici, intenditori e viaggiatori di passaggio a Roma. E ancora, la mostra affronterà anche il rapporto tra lo scultore e la letteratura del suo tempo: una piccola sezione sarà dedicata alla relazione tra Canova e Vittorio Alfieri, la cui tragedia Antigone, andata in scena a Roma nel 1782, presenta più di uno spunto di riflessione in rapporto alla rivoluzione figurativa canoviana. Un’ulteriore sezione sarà dedicata ai tumultuosi anni napoleonici, e la mostra farà conoscere al pubblico l’artista nel ruolo di Ispettore generale delle Belle Arti dello Stato della Chiesa, e nella sua azione di recupero delle opere d’arte sottratte dai francesi durante l’occupazione dello Stato Pontificio. Infine, nell’ultima sala della mostra, sarà possibile vedere uno dei marmi più celebri di Canova, la Danzatrice con le mani sui fianchi, proveniente da San Pietroburgo (gira sulla sua base, come Canova desiderava, per di più in un ambiente rivestito di specchi). A ricreare il contesto ci saranno poi opere di grandi artisti del tempo come Gavin Hamilton, Pompeo Batoni, Jean-François-Pierre Peyron e altri.

C’è poi anche una sorta di “mostra nella mostra”: attraverso trenta fotografie di Mimmo Jodice che ritraggono i marmi di Antonio Canova, il pubblico potrà ammirare le opere dello scultore attraverso lo sguardo di uno dei più grandi maestri della fotografia. Jodice è infatti riuscito a offrirne una rilettura inedita e che mira a essere sorprendente, creando una serie di immagini che si sono da subito imposte come una delle più emozionanti espressioni della fotografia contemporanea. A completare il tutto anche una riproduzione della più famosa scultura di Canova, Amore e Psiche giacenti, ricostruita da un robot a partire da una scansione 3d del gesso preparatorio della scultura oggi esposta al Louvre di Parigi (il robot ha scolpito incessantemente per 270 ore un blocco di marmo bianco di Carrara di 10 tonnellate). L’installazione (accompagnata da un documentario sulla realizzazione dell’opera e da un racconto video della favola di Amore e Psiche, con testi di Giuliano Pisani, voce di Adriano Giannini e musica di Giovanni Sollima) viene presentata dalla società Magister, che l’ha realizzata in collaborazione con Robotor: vuole essere anche un modo per riflettere sullla riproducibilità delle opere d’arte.

Orari d’apertura: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19 (la biglietteria chiude un’ora prima), aperture straordinarie il 24 e il 31 dicembre dalle 10 alle 14. Biglietto: intero 13 euro, ridotto 11 euro (per giovani tra 6 e 25 anni, over 65, insegnanti, giornalisti, possessori MIC Card, clienti Generali, posessori Carta Freccia con biglietto Frecce direzione Roma con data viaggio antecedente al massimo 5 giorni dalla visita), ridotto scuole 4 euro, speciale famiglia 22 euro (2 adulti più figli sotto i 18 anni). Biglietto integrato con Museo di Roma: intero 19 euro, ridotto 15 euro. Gratis per bambini fino a 6 anni, diversamente abili e accompagnatore, guide turistiche, interpreti turistici, soci ICOMOS, membri ICOM e ICCROM e degli istituti di cultura stranieri e nazionali.

La mostra Canova. Eterna bellezza vede come sponsor Generali Italia con il progetto Valore Cultura. Special partner Ricola, partner Magister, a brand of Cose Belle d’Italia con Robotor, sponsor tecnico Siat, con il contributo tecnico di Ferrovie dello Stato. L’evento è consigliato da Sky Arte. Catalogo edito da Silvana Editoriale. Per info visitare il sito del Museo di Roma. Di seguito le foto di alcune delle opere in mostra.

Antonio Canova, Danzatrice mani sui fianchi (1806-1812; marmo, 179 x 76 x 67 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage) Photograph © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Lavrentyev
Antonio Canova, Danzatrice mani sui fianchi (1806-1812; marmo, 179 x 76 x 67 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage) Photograph © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Lavrentyev



Antonio Canova, Amorino alato (1794-1797; marmo, 142 x 54,5 x 48 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage) Photograph © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Koksharov
Antonio Canova, Amorino alato (1794-1797; marmo, 142 x 54,5 x 48 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage) Photograph © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Koksharov



Antonio Canova, Autoritratto (1812; gesso, 89 x 47 x 39 cm; Roma, Museo di Roma) Foto di Alfredo Valeriani
Antonio Canova, Autoritratto (1812; gesso, 89 x 47 x 39 cm; Roma, Museo di Roma) Foto di Alfredo Valeriani



Antonio Canova, Napoleone Primo Console (1801; gesso, 65 x 50 x 30 cm; Roma, Accademia Nazionale di San Luca)
Antonio Canova, Napoleone primo console (1801; gesso, 65 x 50 x 30 cm; Roma, Accademia Nazionale di San Luca)



Antonio Canova, La Religione (1814/1815; gesso, 110 x 116 x 55 cm; Roma, Accademia Nazionale di San Luca)
Antonio Canova, La Religione (1814/1815; gesso, 110 x 116 x 55 cm; Roma, Accademia Nazionale di San Luca)



Antonio Canova, Studio per un monumento funebre ad un Papa (penna e acquarello, 50,6 x 39,7 cm; Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo Correr, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe)
Antonio Canova, Studio per un monumento funebre ad un Papa (penna e acquarello, 50,6 x 39,7 cm; Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo Correr, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe)



Antonio Canova, Amore e Psiche (gesso, 148 x 68 x 65 cm; Veneto Banca spa in L.C.A.) Foto di Andrea Parisi
Antonio Canova, Amore e Psiche (gesso, 148 x 68 x 65 cm; Veneto Banca spa in L.C.A.) Foto di Andrea Parisi



Antonio Canova, Endimione dormiente (1819; gesso, 183 x 85 x 95 cm; Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova) 2019, Possagno (TV), Fondazione Canova onlus - Gypsotheca e Museo Antonio Canova | Archivio Fotografico interno. Foto di Lino Zanesco
Antonio Canova, Endimione dormiente (1819; gesso, 183 x 85 x 95 cm; Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova) 2019, Possagno (TV), Fondazione Canova onlus - Gypsotheca e Museo Antonio Canova | Archivio Fotografico interno. Foto di Lino Zanesco



Antonio Canova, Creugante (marmo, 225 x 120 x 62; cm Città del Vaticano, Musei Vaticani) © Mimmo Jodice
Antonio Canova, Creugante (marmo, 225 x 120 x 62; cm Città del Vaticano, Musei Vaticani) © Mimmo Jodice



Antonio Canova, Maddalena penitente (marmo, 95 x 70 x 77 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage Museum) © Mimmo Jodice
Antonio Canova, Maddalena penitente (marmo, 95 x 70 x 77 cm; San Pietroburgo, The State Hermitage Museum) © Mimmo Jodice

L'eterna bellezza di Canova in mostra a Roma, con 170 opere
L'eterna bellezza di Canova in mostra a Roma, con 170 opere


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