All'asta la favolosa collezione di Paul G. Allen, co-fondatore di Microsoft


Vale oltre un miliardo di dollari: è la favolosa collezione di Paul G. Allen, co-fondatore di Microsoft scomparso nel 2018, e andrà in asta a novembre da Christie’s, per sua espressa volontà. Nel testamento ha infatti lasciato scritto di disperderla e devolvere il ricavato in beneficenza.

Va all’asta la favolosa collezione di Paul G. Allen, il co-fondatore di Microsoft assieme a Bill Gates, scomparso nel 2018. La vendita, che si terrà da Christie’s a New York nel mese di novembre, è stata definita “storica” dalla casa d’aste, e farà passare sotto il martello del banditore ben 150 opere d’arte disposte lungo un arco cronologico di 500 anni di storia dell’arte, e che potrebbero totalizzare un valore complessivo di aggiudicazione di oltre un miliardo di dollari: si tratterebbe nel caso della più grande vendita nella storia di opere di un singolo proprietario. Inoltre l’asta ha un’altra particolarità: poiché Allen era anche un filantropo, lui stesso ha stabilito per volontà testamentarie che l’intero ricavato dovrà essere devoluto per attività benefiche.

La collezione di Paul G. Allen riflette la profondità e la varietà del collezionismo dell’informatico statunitense, e restituisce bene l’immagine dei suoi gusti e delle sue preferenze. Dalla co-fondazione di Microsoft nel 1975 all’avvio della sua prima fondazione di beneficenza nel 1986, dalla creazione dell’acclamato Museum of Pop Culture (MoPOP) nel 2000 al lancio dell’Allen Institute nel 2003 con il suo scoperte scientifiche rivoluzionarie attraverso la scienza del cervello, la scienza cellulare e l’immunologia, Paul G. Allen, nato a Seattle nel 1953, ha trascorso una vita dove un ruolo non secondario era rivestito dalla sua passione per l’arte.

Fervido collezionista, ha iniziato a condividere pubblicamente i pezzi della sua collezione alla fine degli anni Novanta attraverso svariati prestiti, spesso anonimi, a musei di tutto il mondo. Inoltre, ha allestito mostre che hanno condiviso con il pubblico i punti salienti della sua collezione, inclusa la mostra Seeing Nature nel 2016, dove sono stati esposti 39 dipinti di paesaggi che hanno mostrato il mondo naturale e hanno evidenziato momenti chiave nello sviluppo del genere paesaggistico. “Devi farlo perché ami le opere... e sai che tutte queste opere ti sopravviveranno”, rifletté Allen in un’intervista per Seeing Nature. “Sei solo un loro custode temporaneo”.

Nel 2010, Allen è stato uno dei primi firmatari del Giving Pledge, un impegno a contribuire con la maggior parte della propria ricchezza a cause di beneficenza e nel 2015 è stato insignito della Carnegie Medal of Philanthropy per aver dedicato la sua ricchezza privata al bene pubblico. Ha osservato: “... uno dei miei obiettivi principali è accelerare la scoperta e fornire ad alcune delle menti più brillanti del mondo le risorse per risolvere alcune delle sfide più spinose del mondo”. I suoi contributi filantropici di oltre 2,65 miliardi di dollari durante la sua vita hanno approfondito la nostra comprensione delle bioscienze, hanno permesso la condivisione di arte, musica e film con il mondo, hanno affrontato epidemie, contribuito a salvare specie in via di estinzione, esplorato i fondali oceanici e investito in comunità più vivaci e resilienti. Molti hanno definito Allen un “poliedrico”, le cui conoscenze e abilità abbracciavano un’ampia gamma di discipline.

Tra le opere della raccolta, la più celebre è sicuramente La montagne Saint-Victoire di Paul Cézanne, valutata oltre 100 milioni di dollari (il record per un dipinto di Cézanne in asta ammonta a 60,5 milioni di dollari e venne stabilito nel 1999). E poi ancora una cattedrale di Rouen di Claude Monet, un dipinto di Tahiti di Paul Gauguin, e ancora opere di Georges Seurat, Pierre-Auguste Renoir, Jasper Johns, Roy Lichtenstein, Georgia O’Keeffe.

Jody Allen, esecutrice testamentaria della proprietà di Paul G. Allen, ha commentato: “Per Paul, l’arte era sia analisi sia emozione. Credeva che l’arte esprimesse una visione unica della realtà - combinando lo stato interiore dell’artista e l’occhio interiore - in un modo che può ispirare tutti noi. La sua collezione riflette la diversità dei suoi interessi, con la propria mistica e bellezza. Queste opere significano tanto per molte persone e so che Christie’s garantirà la loro rispettosa dispersione per generare un enorme valore per le attività filantropiche secondo i desideri di Paul”.

“La figura ispiratrice di Paul Allen, la straordinaria qualità e diversità delle opere, e la dedizione di tutti i proventi alla filantropia”, afferma Guillaume Cerutti, amministratore delegato di Christie’s, “creano una combinazione unica che renderà la vendita della Collezione Paul G. Allen un evento di portata senza precedenti. La vita di Paul è stata guidata dal suo desiderio di rendere questo mondo un posto migliore. Crediamo che presentare la sua collezione all’asta e dare l’opportunità a un pubblico più ampio di scoprirla sarà un tributo appropriato per celebrare la visione e l’eredità di Paul Allen. Siamo onorati e privilegiati ed estendiamo la nostra gratitudine alla Paul G. Allen Estate per aver scelto Christie’s come partner per questo progetto”.

Nell’immagine: Paul Cézanne, La montagne Sainte-Victoire (1888-1890; olio su tela, 65,1 x 81 cm)

All'asta la favolosa collezione di Paul G. Allen, co-fondatore di Microsoft
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