Firenze si prepara ad accogliere il quarto capitolo di Spotlight Design, l’asta di Pandolfini dedicata alle eccellenze del design e alle arti decorative del Novecento, in programma il 25 febbraio. Dopo il debutto del ciclo di aste inaugurato nel 2023, l’evento conferma la propria attenzione verso l’alta qualità e la rarità dei lotti, con opere di designer italiani e internazionali di rilievo come Les Lalanne, Ingo Maurer, Lapo Binazzi, Ettore Sottsass e Gio Ponti.
Tra i pezzi più attesi figura la lampada da tavolo modello Pigeon di François-Xavier Lalanne, realizzata in bronzo, rame e vetro, stimata tra 15.000 e 20.000 euro. Il modello Pigeon rappresenta uno degli esempi più riconoscibili del linguaggio creativo dei Lalanne, caratterizzato da un equilibrio tra ironia, eleganza e perfezione artigiana. Le opere del duo francese hanno segnato la storia del design surrealista, entrando nelle principali collezioni internazionali, e oggi sono tra le più ricercate dai collezionisti. La lampada Pigeon incarna questo immaginario, sospeso tra sogno e realtà, e testimonia la maestria tecnica tipica della produzione Les Lalanne.
L’asta offre anche altre proposte importanti nel campo dell’illuminazione. Tra queste, la lampada Uchiwa di Ingo Maurer in legno e carta di riso, con stima tra 10.000 e 15.000 euro, e la lampada da terra di Lapo Binazzi in metallo laccato blu e arancio con neon giallo, valutata tra 13.000 e 18.000 euro. Completano il quadro la lampada da soffitto modello Apus di Studio A.R.D.I.T.I., realizzata in metallo nel 1975 e stimata tra 4.500 e 6.500 euro.
Non mancano pezzi noti legati all’arte del tavolo e alla ceramica. Tra questi, una brocca di Guido Gambone del 1955 con stima di 3.000-5.000 euro, e un set per la tavola in vetro bianco e rosso firmato Fulvio Bianconi e Carlo Scarpa, prodotto da Venini intorno al 1950. I pezzi, caratterizzati da forme ispirate a conchiglie e coralli, sono valutati tra 5.000 e 7.000 euro e rappresentano un esempio importante della sperimentazione italiana nel design d’avanguardia del dopoguerra.
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