Un nuovo progetto pluriennale di Accademia Carrara a Bergamo introduce sculture contemporanee permanenti nei Giardini PwC, avviando un dialogo tra pratiche attuali, collezione museale e tradizione storica della scultura da esterni. Il progetto FIGURE NEL PAESAGGIO, a cura di Maria Luisa Pacelli ed Elena Volpato, prende avvio nel 2026 e si articola in interventi che mettono in relazione pratiche artistiche attuali e tradizione scultorea, con un’attenzione specifica al rapporto tra figura e paesaggio.
Il primo capitolo si apre a giugno con l’installazione di La Forza di Chiara Camoni (Piacenza, 1974), artista selezionata per il prossimo Padiglione Italia alla Biennale di Venezia. L’opera, commissionata da Accademia Carrara all’inizio del 2025, è composta da due elementi scultorei, una figura femminile e una leonessa, e si ispira alla carta XI dei Tarocchi. La scelta iconografica si inserisce in un contesto di riflessione che vede il museo dedicare, dal 27 febbraio al 2 giugno 2026, una mostra sul tema dei Tarocchi.
“Ho una giovane amica che fa i Tarocchi”, dice Chiara Camoni. “Si chiama Anita. Mi mostra la carta della Forza: rappresenta una donna che chiude (o forse apre?) la bocca di un leone (o leonessa?). Provo a modellare le due figure, partendo da quel gesto, così forte. Accade che piano piano si staccano, si separano: scopro che mano e bocca sono della stessa materia, che fiorisce e frigge allo stesso tempo”.
Nel lavoro di Camoni, figura umana e animale condividono la stessa materia e conservano le tracce di una originaria unione, configurandosi come una coppia simbiotica. L’opera è stata pensata espressamente per il contesto dei giardini e entrerà a far parte in modo permanente della collezione di Accademia Carrara.
FIGURE NEL PAESAGGIO prevede un’alternanza di artisti di diverse generazioni, chiamati a confrontarsi con la tradizione italiana dei giardini abitati da presenze scultoree, una linea che dal Rinascimento in poi ha visto un dialogo costante tra natura e statuaria. Le scelte curatoriali si orientano verso autori che, negli ultimi decenni, hanno rinnovato il linguaggio plastico a partire da una memoria consapevole della storia dell’arte, stabilendo un rapporto diretto con le opere conservate in museo.
In autunno il progetto si arricchirà con la ricollocazione, nella loro posizione originaria all’ingresso del giardino, delle sculture seicentesche in pietra arenaria raffiguranti Marte e Minerva. Alte circa un metro e mezzo, le due opere, appartenute a Giacomo Carrara, provengono dal giardino della sua casa a Bergamo e furono collocate in Accademia Carrara nel 1796. Dopo un restauro conservativo concordato con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province
| Città | Bergamo | Date | Nessuna data disponibile | Temi | Arte contemporanea, Scultura, Accademia Carrara |
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